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23.01.2019 07:01 Emozionarte.it

A Milano, e in tour

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22.01.2019 16:01 Emozionarte.it

A Milano - “FINO A QUI NOI SIAMO” ELENA MUTINELLI

Erotismo e ironia per riflettere sul genere umano

A cura di Sarah Lanzoni

Vernissage giovedì 31 gennaio ore 18.00 alle 22.00

Dal 31 gennaio al 29 marzo 2019

Da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 22.00

Catalogo in mostra

Ingresso libero

La Galleria d’arte contemporanea Après-coup Arte di Milano, via Privata della Braida 5, e il direttore artistico Sarah Lanzoni, hanno il piacere di ospitare la personale di Elena Mutinelli “Fino a qui noi siamo”.

Saranno 28 le opere in mostra, inclusa un’installazione composta da 3 sculture.

La mostra di questa talentuosa artista, visitabile fino al 29 marzo, intende valorizzare il concetto di: “Un’umanità viva, forte e pulsante che lotta instancabilmente per la sopravvivenza e per difendere le memorie di cui rischia di rimanere orfana”, così come afferma Elena Mutinelli.

Il percorso espositivo si configura come una metafora della vita, ovvero, come una storia di cui non si conosce il finale. Le opere, molte delle quali inedite, cariche d’erotismo e ironia, suggeriscono al riguardante di costruire una propria linea narrativa e lo inducono a riflettere su vizi, virtù, tabù, contraddizioni e aspirazioni del genere umano.

La connessione tra le sculture, le tavole scolpite e i disegni presentati presso la Galleria Après-coup Arte, non è solo di natura iconografica e iconologica ma riflette anche il sentire della Mutinelli, intende rispettare lo slancio irrazionale che contraddistingue l’approccio al suo lavoro.

Ogni opera va intesa come un’allucinazione, un’idea colta nell’istante in cui si manifesta per la prima volta, una folgore in grado di rapire improvvisamente l’osservatore.

La sua arte restituisce sacralità al corpo in quanto tempio in grado di comunicare messaggi importanti e di “parlare” attraverso la forma, l’energia e la forza che emana. I corpi nudi, scolpiti o disegnati, appartengono a esseri liberi, siano essi uomini, donne, dèi, semi-dèi, eroi antichi e moderni, figure mitologiche o creature ibride scaturite direttamente dalle sue ossessioni.

Le sue figure ibride, rese con eguale forza espressiva e pari capacità tecniche, sia che impieghi il marmo, sia che si esprima con l’argilla o il bronzo, sconfinano in una mostruosità enigmatica e affascinante.

“Fino a qui noi siamo” è una citazione rubata alle “Elegie duinesi” di Rilke e richiama anche il titolo scelto per una scultura inedita, esposta per la prima volta in questa mostra.

Se contestualizzata rispetto alla produzione della Mutinelli può diventare un’espressione poetica capace di indurre alla riflessione sull’urgenza di ripristinare i confini dello spazio vitale di ogni individuo, il limite tra reale e virtuale, tra essere e non essere di shakespeariana memoria.

Il mistero, l’inconscio e l’esplorazione dell’invisibile sono alcuni degli elementi chiave che accomunano le opere della personale e l’intera produzione della scultrice, indagati a fondo in passato da importanti esponenti di correnti artistiche internazionali nate tra Ottocento e Novecento.

Certe figure con gli occhi chiusi realizzate da alcuni maestri del simbolismo europeo, sembrano rivivere nei volti della Mutinelli, come nell’opera “Di te solo le ossa” in cui l’azione di chiudere le palpebre è evocazione della notte, segna i confini fisici dell’essere umano e, con esso, i confini dell’invisibile.

La scultrice si addentra in profondità nei meandri del pensiero di Seneca e Ovidio, nella poesia e nella letteratura di Rainer Maria Rilke, Umar Khayyām, Antonio Porchia, Dino Buzzati, Italo Calvino e Herman Hesse, nei miti antichi.

Nota biografica

Elena Mutinelli si dedica alla scultura fin da adolescente, frequentando a Milano lo studio di Gino Cosentino, allievo di Arturo Martini, che le insegna l’amore per il marmo e la forma.

Dopo aver conseguito la Laurea di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera si trasferisce a Pietrasanta per apprendere la tecnica del marmo. Nel 1995 si stabilisce a Milano dove lavora con prestigiose gallerie d’arte.

Dal 1994 collabora con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per riprodurre fedelmente dal modello originale gli ornati del Duomo di Milano.

Le sue opere hanno avuto il riconoscimento del pubblico e delle gallerie che le hanno dedicato importanti mostre personali e collettive e fanno parte di collezioni internazionali private e pubbliche. Nel 2012 apre un nuovo studio in Brianza esponendo attivamente in mostre istituzionali.

Nel 2015 lavora con l’Assessorato alla Cultura di Pietrasanta e la Regione Toscana per un progetto in collaborazione con il Concilio Culturale dell’Alabama (Usa).

Ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Mission della Galleria d’Arte:

La galleria d’arte contemporanea Après-coup Arte ospiterà sei mostre all’anno, offrendo agli artisti la possibilità di un confronto quotidiano con il mondo dell’arte e con il pubblico. Gli artisti potranno presentare i risultati delle loro ricerche e sperimentazioni. Le opere d’arte contemporanea sono esposte e in vendita dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 22, mentre per la vendita gli orari sono da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 o ancora su appuntamento.

Après-coup Arte

David Ponzecchi

(Fondatore e Direttore Esecutivo | Après-coup)

www.apres-coup.it

galleria@apres-coup.it

02.38243105

Sarah Lanzoni

(Direttrice artistica Galleria Après-coup Arte)

sarah.lanzoni@apres-coup.it

mobile: 346. 508 3522

Moira Perruso

Ufficio stampa Après-coup Milano

moira.perruso@gmail.com

mobile: 345.4182969

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15.01.2019 08:01 Emozionarte.it
01.01.2019 19:01 Emozionarte.it

A Pietrasanta Romano Cosci

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24.12.2018 10:12 Emozionarte.it

A Roma, al Teatro Vittoria.

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24.12.2018 09:12 Emozionarte.it

A Lallio (BG) Visita guidata alla splendida chiesina di San Bernardino a Lallio, un capolavoro del 1400, monumento nazionale.

Per segnalare siti notevoli cita Emozionarte.it o scrivi a info@emozionarte.it

Notizia:

https://www.ecodibergamo.it/stories/Rubriche/tempo-libero/natale-a-lallio-visita-in-san-bernardino_1297595_11/

Mappa:

https://www.openstreetmap.org/relation/45657#map=13/45.6516/9.6212

Sito:

http://www.sanbernardinolallio.it/

#places

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22.12.2018 12:12 Emozionarte.it

A Riva di Solto, Bergamo

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19.12.2018 09:12 Emozionarte.it

A Endine (BG)“Cartoline di Viaggio“, esposti gli artisti legati al lago, in collaborazione alla prestigiosa accademia Tadini di Lovere.

Endine Gaiano ENDINE GAIANO Via f. nullo, 4

Date: Venerdì 21 Dicembre 2018 / Domenica 06 Gennaio 2019

Ora inizio: 10:00

14° edizione della Mostra di pittura/scultura dedicata agli artisti endinesi dal titolo “Cartoline di Viaggio“, in collaborazione con L’accademia Tadini di Lovere.

La mostra sarà arricchita dai progetti delle scuole primarie di Endine Gaiano.

Organizza il Comune di Endine – Commissione Biblioteca, per info: 035825005.

https://www.invalcavallina.it/eventi/mostra-degli-artisti-endinesi/

e https://www.ecodibergamo.it/planner/dettaglio/mostra-degli-artisti-endinesi_1135406_832/

In copertina l'opera "Il lago d'Endine" del maestro Valentino Spataro - da ValCavallina

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17.12.2018 19:12 Emozionarte.it

A Orvieto (TR) "Teratopolis" - la mostra dell'artista napoletano Christian Leperino (1979), mercoledì 19 dicembre 2018 alle ore 11, presso il Vetrya Corporate Campus di Orvieto, in via dell'Innovazione 2.

La mostra inaugura il progetto LKT Contemporary Art, curato da Davide Sarchioni e realizzato in collaborazione con La DI Art e TerraMedia® di Isaco Praxolu, volto all'esplorazione dei linguaggi dell'arte contemporanea.

Teratopolis è il neologismo per vivere l’arte come rappresentazione plastica della genesi e della trasformazione di una visionaria architettura della nuova polis. Esso indica quel peculiare percorso intrapreso dall'artista fin dagli esordi in cui è centrale il tema della metropoli come indagine graduale del rapporto tra le forme e i luoghi della città.

La città nelle sue trasformazioni, in quelle del corpo umano e degli abitanti che la vivono. Il racconto dell’arte visiva e della scultura per evocare umori, mutamenti, percezioni, atmosfere e vissuti personali.

La mostra è costituita da tele di grande formato messe in relazione con le numerose sculture in gesso patinato. La ricerca di una disposizione, per la diversa tipologia e la distribuzione nello spazio, crea un dialogo serrato tra immagini e forme plastiche. La predominanza del bianco e del nero e l'assenza di un commento cromatico ne esalta il valore della drammaticità.

Le quattro tele District del 2013 sono scorci di interni, architetture visionarie in cui la moltiplicazione dei punti di fuga prospettici producono sensazioni di disagio, di claustrofobico e disorientante smarrimento. Un file rouge che risponde a una moltitudine di sculture, realizzate per l'occasione. Tra volti, teste decapitate, città-torri dal vertiginoso sviluppo verticale si delineano mutilazioni e superfici abrase, che assecondano l'idea del frammento archeologico. Ma si proiettano come reperti provenienti dal futuro.

Leperino si interroga sulle criticità dell'identità urbana contemporanea. Un’ identità che appare sempre più sfuggente, multiforme e contraddittoria, muovendosi tuttavia liberamente tra le immagini e le forme del passato e le visioni futuribili di un domani ancora sconosciuto.

E come l’artista stesso afferma: “La rappresentazione del paesaggio urbano per me s’intreccia fortemente con la riflessione sul tempo, sulle trasformazioni delle città e sui destini degli individui che le abitano”.

Inaugurazione Mercoledì, 19 dicembre 2018, Ore 11.00

Vetrya Corporate Campus, Via dell’Innovazione 2, Orvieto (TR)

Ingresso libero

19 dicembre 2018 - 1 febbraio 2019,

lunedì – venerdì, 9 – 19

info:

www.fondazionelkt.org

www.vetrya.com/it

info@terramediaproject.it

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13.12.2018 08:12 Emozionarte.it

A Cortona, Arezzo: "VIVI", il progetto artistico New Generation a cura di Andrea Baffoni e Massimo Magurano.

Inaugurazione domenica 16 dicembre 2018

Cortona Centro Storico

16 dicembre 2018 – 10 gennaio 2019

Per il terzo anno l’Associazione culturale Art Adoption, sotto la direzione di Massimo Magurano, presenta e inaugura a Cortona domenica 16 dicembre 2018 il progetto artistico New Generation a cura di Andrea Baffoni e Massimo Magurano.

L’evento, patrocinato dal Comune di Cortona, avrà luogo nel centro storico della città e vedrà il coinvolgimento di 26 luoghi espositivi, spazi pubblici e privati e attività commerciali, con i quali selezionati 29 artisti interagiranno in un dialogo fluido, tracciando un percorso espositivo in linea con la tematica indicata. L’edizione di quest’anno, sviluppando un iter eterogeneo nei linguaggi visivi proposti, focalizza la New Generation sulla ricerca scultorea e sulle grandi installazioni collocate nei punti storici della città, piazze e spazi pubblici in connessione con il tema e titolo VIVI, fil rouge dell’intero progetto espositivo proposto dall’Associazione Art Adoption.VIVI, affermazione e, al contempo, monito a una volontà di presenza energica e re-attiva in cui l’arte e, nello specifico, la scultura fungono da fondamentali medium di senso alto e altro.

In calendario diverse sorprese, interessanti interazioni e coinvolgenti anticipazioni all’opening ufficiale della New Generation. L’8 dicembre 2018*,in anticipo di qualche giorno dalla data di inaugurazione, saranno presentate al pubblico, nell’incantevole complesso di Sant’Agostino del XIII secolo situato nel centro storico di Cortona, due mostre di arte contemporanea. Nell’Auditorium la personale dal titolo Il Gioco è il Tempo dell’artista Paolo Mezzadri e, nel chiostro interno allo stesso complesso, la mostra di Andrea Clementi.

Una terza edizione New Generation by Art Adoption che è senz’altro riconferma della passione e grande volontà del suo Direttore artistico, Massimo Magurano, ma anche della voluta e attiva partecipazione di un pubblico che cresce, ogni anno sempre più presente, attento ed esperto; giovani curatori, collezionisti, operatori di settore ma, anche semplici curiosi e appassionati che scoprono, vivono e incontrano il territorio e l’arte in una modalità aperta e condivisa, relazionandosi e riflettendo sul valore determinate dell’opera d’arte nel processo evolutivo umano. Difatti, perseguendo tale obiettivo, Art Adoption si attiva con tenacia e sostiene la ricerca artistica, credendo fortemente nella promozione di talenti e nella valorizzazione dell’Arte attraverso modalità espositive alternative tese a connettere sempre il territorio e la comunità in una relazione partecipat(t)iva. Ripensare, di volta in volta, gli spazi, i percorsi e, soprattutto, dialogare con gli artisti, vere voci d’ingegno e attori di trasformazione; questo e altro ancora è il progetto Art Adoption, questa la New Generation. Un articolato ‘disegno’ che si muove e sviluppa interessanti stimoli che conducono a nuove possibilità e prospettive conoscitive cosicché, nel rapporto con l’Arte, si possa vivamente riscoprire un senso visivo interno coinvolgendo una collettività presente e ogni volta più nutrita, rendendola e rendendoci consapevolmente VIVI.

ARTISTI: Anna Stella Zucconi, Generoso Spagnuolo, Vezio Moriconi, Gabriele Novani, Qwerty, Beppe Borella, Marco Puca, Paolo Mezzadri, Andrea Bartolucci, Simone Piccini, Alessandro Marrone, Mary Pola, Consuelo Zatta, Francesca Pieraccini, Roberto Ghezzi, David Pompili, Stefano Di Giusto, Filippo Moroni, Alessandra Federici, Daniele Castagnetti, Roberto Tramontano, Massimiliano Poggioni, Andrea Clementi, Roberta Busato, Alessio Cinaglia, Noemi Belfiore, Maurizio Rapiti, Negro, Auro e Celso Ceccobelli.

ART ADOPTION NEW GENERATION 2018 – VIVI

A cura di Andrea Baffoni e Massimo Magurano

Cortona Centro Storico

16 dicembre 2018 - 10 gennaio 2019

Inaugurazione: domenica 16 dicembre 2018 ore 11:00

Direzione Artistica Art Adoption - Massimo Magurano

*8 dicembre 2017

Complesso di Sant’Agostino, via Guelfa 40 - Cortona

Auditorium: Personale di Paolo Mezzadri. Il Gioco è il Tempo

Chiostro: Personale di Andrea Clementi a cura di Francesca Bogliolo

Main Point Art Adoption

Palazzo Vagnucci, via Nazionale 42 - Cortona

Associazione Culturale Art Adoption

via Nazionale, 63 52044 - Cortona (Ar)

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12.12.2018 18:12 Emozionarte.it

Ad Arezzo torna PRIVATE, progetto che unisce architettura, interior design, arte contemporanea e fotografia.

Venerdì 14 dicembre in via Cavour 104 ad Arezzo

Un’idea nata dalla collaborazione di Maria Vittora Paggini Interior Design, Enrico Fico Digital Communication e Tiziana Tommei Contemporary Art e ispirata al modello di Open House, seguendo il format già inaugurato nel giugno scorso all’interno di uno spazio privato neo ristrutturato al numero 57 via Isonzo ad Arezzo.

In questa nuova occasione, PRIVATE 104 - dal civico di riferimento - sarà anche inaugurazione del B&b Casa di Giò.

L’appartamento, progettato da Maria Vittoria Paggini, manifesta negli interni un carattere multiforme, versatile e di rottura: ogni stanza è un luogo a sé, finanche il corridoio, che si presenta totalmente verniciato di nero e illuminato da due led bianchi.

Tiziana Tommei ha invitato 5 artisti ad esporre negli spazi: Francesco Amato (Arezzo 1973), Alessandro Bernardini (Arezzo 1970), Luca Cacioli (Arezzo 1991), Enrico Fico (Napoli 1985), Giulia Madiai (Firenze 1989). Immagine grafica e fotografia dell’evento sono curate da Enrico Fico.

La serata è in collaborazione con Giorni Home, realtà leader nel settore dell’interior design e dell’arredo, e si avvale del supporto di Buccia Nera, storica azienda agricola della famiglia Mancini.

PRIVATE 104 si svolgerà dalle ore 19.00 alle ore 22.00 al secondo piano di via Cavour 104 ad Arezzo.

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12.12.2018 11:12 Emozionarte.it

A Milano, sul Palazzo Pirelli, insieme al Museo Diocesano, Dal 14 dicembre 2018 al 10 gennaio 2019

lo spazio eventi di Palazzo Pirelli a Milano ospita

Londonio

Il presepe ritrovato

La mostra presenta uno dei capolavori d’arte sacra del XVIII secolo, nuova acquisizione del Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, composto da 60 personaggi dipinti a tempera su carta o cartoncino sagomati, realizzati da Francesco Londonio, uno dei più importanti artisti lombardi del Settecento.

L’iniziativa è promossa e organizzata dal Consiglio regionale Lombardia, in collaborazione con il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, Associazione Consiglieri e AICCRE - Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa.

Palazzo Pirelli

via Fabio Filzi 22, Milano

ORARI

Lunedì - Giovedì dalle 9.30 alle 16.45

Venerdì dalle 9.30 alle 13.00

APERTURE STRAORDINARIE

sabato 15 dicembre, ore 14.00 – 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

domenica 16 dicembre, ore 11.00 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)

domenica 6 gennaio 2019, ore 11.00 – 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

INGRESSO LIBERO

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12.12.2018 07:12 Emozionarte.it

A Milano Pubblicato il 26 nov 2018

Dal 27 ottobre al 27 gennaio 2019 all'interno della rinnovata Sala Gian Galeazzo nel circuito del Museo del Duomo di Milano, un omaggio al genio profetico di Lucio Fontana! In esposizione l'ultimo modello in gesso della V Porta della Cattedrale, recentemente rinvenuto presso il Cantiere Marmisti della Veneranda Fabbrica e mai esposto finora. L'arte sacra incontra per la prima volta i dialoghi con l'Infinito di Fontana

https://youtu.be/gR3zGLFmPiA

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07.12.2018 10:12 Emozionarte.it

A Cortona, Paolo Mezzadri. "Il Gioco è il Tempo"

Auditorium Sant'Agostino

via guelfa 40 Cortona (Ar)

Inaugurazione sabato 8 dicembre 2018 ore 12.00

8 dicembre 2018 – 10 gennaio 2019

ART ADOPTION NEW GENERATION

in collaborazione con Cortona Sviluppo e con il patrocino del Comune del Cortona

Giocare, forma assoluta e silenziosa di infinita creatività. Riscoprire il gioco “da adulti”, condividendo gesti fanciulli senza paura e senza timore. Abbandonarsi al gioco per ritrovare spirito ed attimi. Costruire senza nessun bisogno, senza schemi e regole. Per ricostruire parti di noi e condividere parti di altri.

Il Gioco, il Tempo, le lettere e il viaggio. Si articola attraverso questi quattro temi la personale dell'artista Paolo Mezzadri. Quattro punti, quattro linee, quattro spazi, quattro dimensioni aperte e partecipative. Un viaggio tutto da definire poiché il viaggio sono i viaggiatori, coloro che si muoveranno, disegneranno e condivideranno con l'opera dell'artista la propria esperienza emozionale in un percorso ludico e attivo dove lo spazio diverrà territorio di un tempo intimo e personale.

Ho iniziato ad usare il ferro per lavoro e non per passione. La passione è arrivata dopo, è arrivata quando per me il ferro era ancora un pezzo, un numero, semplicemente un grande contenitore con un codice, una targhetta e talvolta un ciclo di verniciatura. Spesso mi sono perso guardando pezzi tutti uguali…direi perfetti, anzi conformi, come spesso mi veniva detto. Tanto uguali e tanto perfetti da non avere un’anima. Disegnati per essere usati e non per essere guardati, per essere puliti e non per essere annusati. Il ferro per me profuma di nostalgia e quello arrugginito di storia. Inizio così il mio percorso nato con pezzi di scarto… immaginando e provando… sbagliando tantissimo, forse troppo, ma mai con metodo. Paolo Mezzadri

Auditorium Sant'Agostino via Guelfa 40 Cortona (Ar)

Paolo Mezzadri. Il Gioco è il Tempo

a cura di Art Adoption

Inaugurazione sabato 8 dicembre 2018

8 dicembre 2018 - 10 gennaio 2019

Associazione Art Adoption

via Nazionale, 63

52044 - Cortona (Ar)

amalia di lanno

cultural manager

communication - management - promotion

www.amaliadilanno.com - info@amaliadilanno.com

©2018 amaliadilanno - P.IVA 07777700720

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06.12.2018 10:12 Emozionarte.it

A Bologna, l'installazione EOSECO di Giorgio Bevignani

Palazzo Zambeccari – Piazza de’ Calderini 2/2

30 gennaio – 28 febbraio 2019

a cura di Silvia Grandi in occasione di Art City

Nell'ambito di Art City, Palazzo Zambeccari e Piazza de' Calderini faranno da palcoscenico a EOSECO, un'inedita e monumentale installazione site-specific dell’artista Giorgio Bevignani, un intervento urbano di grande impatto visivo grazie all'imponente allestimento di quattro opere, di cui due inedite (dal 30 gennaio al 28 febbraio).

Questa personale, a cura di Silvia Grandi, è un evento creato da Francesca Goldoni per Palazzo Zambeccari ed è organizzata dalla Galleria Stefano Forni che da vari anni segue l'artista.

Nel suggestivo cortile rinascimentale di Palazzo Zambeccari sarà allestita l’opera inedita site-specific EosEco (Nulla esiste senza ombra), che dà il titolo all’intero evento e che consiste in una grande scultura sferoidale incentrata sul tema della luce, riprendendo le fila della sperimentazione sui materiali, diventata ormai cifra stilistica di Bevignani. Utilizzando, infatti, un intreccio di fili di nylon e il silicone pigmentato con colori fosforescenti sulla gamma dei gialli cadmio, l’artista sperimenta una inusuale scultura gonfiabile, in cui la texture del rivestimento appare piena di protuberanze, di rilievi e di villi simil-organici che catturano e rifrangono la luce, mostrandosi come una grande goccia luminescente. Come afferma lo stesso artista nell’intervista fattagli dalla curatrice Silvia Grandi “la materia è ricettacolo di luce; colpita da essa rivela ai nostri recettori tutti i colori del suo complesso ventaglio plastico. Ho scelto la forma sferoidale, propria dei semi, perché più capiente con una minore superficie, come avviene per le gocce d’acqua”.

Il grande seme che accoglie i visitatori nel cortile di Palazzo Zambeccari appare però ormai libero dalla terra in cui è stato messo a germinare; è sospeso alla ricerca di quella luce del sole che lo farà crescere e come un globo di materiale organico trasmette ai visitatori anche il suo intrinseco “rumore”. L’opera in silicone e nylon, gonfiata d’aria compressa è, infatti, sospesa con un solo gancio che ruotando crea un movimento e, di conseguenza, l’aria al suo interno genera micro suoni amplificati e diffusi attraverso un sistema tridimensionale che miscela le frequenze sonore emesse dalla frizione dei diversi materiali nelle fasi della costruzione della scultura.

“Se la luce emettesse un suono, noi non saremmo dotati di sensori per captarlo” – Giorgio Bevignani.

EosEco presentandosi come una sfera luminescente, che interagisce con il pubblico e lo segue al suo passaggio, riesce a dar vita a quel binomio “Luce-Suono” altrimenti impossibile.

Piazza de’ Calderini inoltre farà da contenitore al monumentale allestimento di due lavori molto noti di Giorgio Bevignani e appartenenti a una trilogia dedicata alla Creazione: I’m ready to live – vincitore del Premio Spotlight 2015 della Royal British Society of Sculptor – dedicato agli uomini, al deserto e al mare, quindi all’idea della migrazione e della rinascita in altri luoghi, e Soul of the dawn (2016) dedicato alle donne e al femminicidio, al cielo e alle stelle, inglobando gli spazi indefiniti delle nebulose e le gamme cromatiche dei rosa che evocano le luci e i colori dell’alba. Le due grandi reti in filato di fibra sintetica intrecciata a maglia dall’artista, scendendo parallele dall’alto, si porranno quasi come due figure totemiche, due emblemi di un fare e di un sentire che, catturando lo sguardo dei passanti, li trasporterà simbolicamente in una dimensione straniante e quasi mitica, per prepararli alle atmosfere eteree e immateriali della luce che li accoglierà all’interno di Palazzo Zambeccari.

Va inoltre menzionato che la storica Galleria Stefano Forni, presente ad ArteFiera 2019 con un ambizioso progetto basato sul tema della luce, presenterà lo stesso artista con una selezione di opere inedite realizzate seguendo il fil rouge, nell’ambito della luce.

INFORMAZIONI UTILI

TITOLO: EosEco di Giorgio Bevignani

CREATO DA: Francesca Goldoni per Palazzo Zambeccari

ORGANIZZATO DA: Galleria Stefano Forni

A CURA DI: Silvia Grandi

IN OCCASIONE DI: Art City

SEDE: Palazzo Zambeccari, Piazza de’ Calderini 2/2, Bologna

DATE E ORARI: dal 30 Gennaio al 28 Febbraio 2019 – dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; Domenica dalle 10.00 alle 13.00 – Durante i giorni di ArteFiera dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

INAUGURAZIONE: Mercoledì 30 gennaio 2019 ore 18.30

TEL E INFO: 051 225679 – arte@galleriastefanoforni.com

SITO WEB: www.galleriastefanoforni.com

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04.12.2018 19:12 Emozionarte.it

A Milano, mostra presso Bistrò96, in Corso Magenta, 96

Simona Cozzupoli - Mirabilia

3 dicembre 2018 – 13 gennaio 2019

Cafè, vin et mirabilia @ Bistrò96

Corso Magenta, 96 – Milano

La parola latina “mirabilia” (meraviglie) fa riferimento al fenomeno collezionistico della Wunderkammer (“camera delle meraviglie”), sviluppatosi in Europa tra XVI e XVII secolo.

Queste collezioni comprendevano oggetti rari e bizzarri provenienti dal mondo naturale, i cosiddetti “naturalia”, oltre che manufatti curiosi e ingegnosi creati dall'uomo, chiamati “artificialia”. Collezioni di farfalle, animali esotici imbalsamati (come pesci tropicali e pappagalli), conchiglie, minerali, erbari e artefatti straordinari, nati da un’esecuzione virtuosistica, erano alcuni dei reperti più tipici, tutti accomunati dalla capacità di stupire. La “camera delle meraviglie” era dunque un grande reliquiario che custodiva “mirabilia”.

La mostra si propone di ricreare l’atmosfera di quei mondi racchiusi in una stanza con diorami popolati da pesci di carta, origami in miniatura, da Re, Regine, donne e cavalieri delle carte da gioco, con collezioni illusionistiche di finte farfalle, trafitte da veri spilli e catalogate secondo la vera nomenclatura scientifica, con rebus oggettuali da risolvere, mnemotecniche da decifrare e nature morte contemplative azzurre da contemplare. Un libro illeggibile, attraversato da uno spioncino panoramico per porta, invita a guardare l’esposizione di “mirabilia” attraverso un “occhio magico”.

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04.12.2018 17:12 Emozionarte.it

A Bari Giovanni Battista Piranesi. Le carceri d’invenzione

Acquaviva delle Fonti e Sammichele di Bari

15 dicembre 2018 - 5 maggio 2019

Le due città pugliesi di Acquaviva delle Fonti e Sammichele di Bari ospitano la celebre e suggestiva serie di incisioni dedicate alle “Carceri”, nelle quali Giovanni Battista Piranesi rivoluziona la canonica rappresentazione della prigione. Raffigura ambienti senza eguali: drammatici, frutto di eccitata fantasia e attenta conoscenza della forma e della fabbrica architettonica. La visione panoramica, con una progressione infinita di scale che salgono e scendono, richiama fortemente l'opera grafica dell'olandese Escher.

Dopo la mostra di Marc Chagall, il progetto “Opere fuori contesto” presenta la mostra “Giovanni Battista Piranesi. Le carceri d’invenzione”, che sarà ospitata dal 15 dicembre 2018 a Palazzo De’ Mari di Acquaviva delle Fonti e al Castello Caracciolo di Sammichele di Bari. Giovanni Battista Piranesi, detto anche Giambattista (Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778), fu un noto incisore, architetto e teorico dell'architettura. Il progetto espositivo prosegue la riflessione degli ultimi due anni su grandi artisti che hanno segnato la storia dell’arte europea.

Le due città pugliesi ospitano la celebre e suggestiva serie di incisioni dedicate alle “Carceri”, nelle quali viene rivoluzionata la canonica rappresentazione della prigione. Visitabile fino al 5 maggio 2019, la mostra è organizzata dalla Società Sistema Museo, gestore del SAC Ecomuseo di Peucetia, e promossa dai comuni di Acquaviva delle Fonti e Sammichele di Bari, con il contributo di The Art Company.

Tra il 1745 ed il 1750 il giovane incisore veneto Giovanni Battista Piranesi si stabilisce a Roma. Con profondi interessi per l'architettura e l'archeologia, lavora ad una serie di tavole raffiguranti ambienti senza eguali: fortemente drammatici, frutto di eccitata fantasia unita ad un’attenta conoscenza della forma e della fabbrica architettonica. Questi lavori raffigurano ciò che Piranesi chiama “Invenzioni capric[ciose] di carceri”.

Sono visioni arditissime, eppure composte nel loro rigore architettonico: scaturite dal genio visuale di Piranesi e modellate su solide nozioni di prospettiva e costruzioni tridimensionali. L'esaltazione della bellezza tipica dei vedutisti, dell'eleganza e del gusto trova per certi versi l'opposto nelle Carceri di Piranesi, dove domina forte il senso di disagio, solitudine, silenzio, inquietudine e repulsione.

Infinite sale, volte distanti, spazi immensi e tuttavia claustrofobici e inibitori, in cui la ripetizione infinita di varchi, spazi e scalini, l'intrico dei volumi e il dedalo richiamano una prigione psicologica quasi più che fisica.

Il carcere, quale luogo da cui non si può fuggire, non è reso tanto da mura, inferriate e catene: tutti questi elementi nelle tavole di Piranesi ci sono, e pure massicci, ma paradossalmente non costituiscono una chiusura, un ostacolo alla libertà. Al contrario, le catene si trovano casualmente sparpagliate in ogni dove, i muri hanno mille aperture e le inferriate sono più di decorazione che altro. La vera impossibilità di scappare, di uscire dalle Carceri, è data dalla loro essenza labirintica, dall'incrocio di scale che non conducono in alcun posto, dal dissolversi nel buio (o nell'aria) di ogni fuga.

Una seconda edizione delle tavole originali, arricchita di nuove incisioni, esposta in questa mostra, compare nel 1761 con il nome “Carceri d'invenzione”, per essere poi ancora rielaborata nel 1770 con la mira ad una maggiore intensità teatrale.

Le tavole delle Carceri testimoniano l'interesse, l'attrazione e l'influenza che Piranesi ha suscitato attraverso tutte le epoche, in modo continuo, nell’arte quanto nella letteratura che nella moderna cinematografia. La visione espansa, il dentro e il fuori, il sotto e il sopra nella progressione infinita di scale che salgono e scendono, hanno influenzato artisti romantici, surrealisti, fino ai contemporanei, a partire dall'olandese Escher.

Il percorso di mostra, visitabile con un biglietto unico per le due sedi, si conclude con un coinvolgente video che propone ‘ricreazioni’ 3D delle “Carceri” piranesiane. Il video è stato realizzato da Gregoire Dupont dell'Atelier Factum Arte di Madrid, tramite procedimento stereolitografico.

È stato eccezionalmente concesso in prestito dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, proprietaria dell'edizione Piranesi Fréres delle incisioni, da cui è stato tratto (TUTTI I DIRITTI RISERVATI).

www.mostrepuglia.it

www.ecomuseopeucetia.it

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04.12.2018 10:12 Emozionarte.it

A Roma, in via Margutta, oltre 30 gli artisti in corsa per la X edizione del Premio Eureka, tra pittori e scultori provenienti da tutta Italia.

Dal 7 al 15 dicembre 2018.

Premiazione l’8 dicembre nella galleria Area Contesa Arte

In via Margutta

Oltre 30 gli artisti in corsa, tra pittori e scultori provenienti da tutta Italia. Premiazione l’8 dicembre nella galleria Area Contesa Arte Per il secondo anno consecutivo il Premio Eureka sbarca a Roma, nella prestigiosa via Margutta.

A ospitare la decima edizione sarà la galleria Area Contesa arte. In corsa 30 finalisti, tra pittori e scultori provenienti da ogni parte d’Italia.

A giudicare e premiare i vincitori sarà una Giuria Tecnica composta da critici, curatori d’arte e giornalisti.

Tre le aree tematiche: astratta, figurativa e concettuale, per opere di Pittura Astratta, Pittura Figurativa, Arte Digitale, Fotografia e Scultura.

Sei i premi in palio, ai quali si aggiungono 3 riconoscimenti speciali, che verranno consegnati durante l’evento promosso per l’8 dicembre, dalle 18.00.

La serata è organizzata dall’associazione Eureka Eventi, in collaborazione con la Galleria Area Contesa Arte.

Le opere saranno in mostra fino al 15 dicembre, presso la galleria, in via Margutta, 90, con ingresso libero, ogni giorno, tranne la domenica.

Artisti selezionati: Aldo Torri, Alessandra La Chioma Lale, Anna Bagnato, Armando Tordoni, Bruna Cordiani, Caterina Loiero, Caterina Manginelli, Enza Voglio, Filippo Chiappara, Giorgio Lambertucci, Giovanni Santarelli, Giovanni Villarà, Giulietta Bolli, Giuseppe Iaria, Irene Sitibondo, Ivana Urso, Lisa Messina, Lucia Sanavio, Luciana Guandalini, Marco Fratarcangeli, Mauro Fornasero, Miriam Vitiello, Moira Pucci, Mumari, Patrizia Pacini, Rosalba Ferilli, Roxana Anton, Silvana Martini, Silvia Palori Ruiz, Simona Costa, Tamara Irene Pierbattisti.

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04.12.2018 10:12 Emozionarte.it

A Cortona (Ar), Paolo Mezzadri: "Il Gioco è il Tempo"

Auditorium Sant'Agostino via guelfa 40 Cortona (Ar)

Inaugurazione sabato 8 dicembre 2018

8 dicembre 2018 – 10 gennaio 2019

ART ADOPTION NEW GENERATION

presenta

in collaborazione con Cortona Sviluppo e con il patrocino del Comune del Cortona

Paolo Mezzadri. Il Gioco è il Tempo

Giocare, forma assoluta e silenziosa di infinita creatività. Riscoprire il gioco “da adulti”, condividendo gesti fanciulli senza paura e senza timore. Abbandonarsi al gioco per ritrovare spirito ed attimi. Costruire senza nessun bisogno, senza schemi e regole. Per ricostruire parti di noi e condividere parti di altri.

Il Gioco, il Tempo, le lettere e il viaggio. Si articola attraverso questi quattro temi la personale dell'artista Paolo Mezzadri. Quattro punti, quattro linee, quattro spazi, quattro dimensioni aperte e partecipative. Un viaggio tutto da definire poiché il viaggio sono i viaggiatori, coloro che si muoveranno, disegneranno e condivideranno con l'opera dell'artista la propria esperienza emozionale in un percorso ludico e attivo dove lo spazio diverrà territorio di un tempo intimo e personale.

Ho iniziato ad usare il ferro per lavoro e non per passione. La passione è arrivata dopo, è arrivata quando per me il ferro era ancora un pezzo, un numero, semplicemente un grande contenitore con un codice, una targhetta e talvolta un ciclo di verniciatura. Spesso mi sono perso guardando pezzi tutti uguali…direi perfetti, anzi conformi, come spesso mi veniva detto. Tanto uguali e tanto perfetti da non avere un’anima. Disegnati per essere usati e non per essere guardati, per essere puliti e non per essere annusati. Il ferro per me profuma di nostalgia e quello arrugginito di storia. Inizio così il mio percorso nato con pezzi di scarto… immaginando e provando… sbagliando tantissimo, forse troppo, ma mai con metodo. Paolo Mezzadri

Auditorium Sant'Agostino via Guelfa 40 Cortona (Ar)

Paolo Mezzadri. Il Gioco è il Tempo

a cura di Art Adoption

Inaugurazione sabato 8 dicembre 2018

8 dicembre 2018 - 10 gennaio 2019

Associazione Art Adoption

via Nazionale, 63

52044 - Cortona (Ar)

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30.11.2018 18:11 Emozionarte.it

A Gavassa di Reggio Emilia - "OfficinARS - Durante e dopo: Resilienza", esposizione collettiva con opere di Navid Azimi Sajadi, Penelope, Federica Poletti, Marika Ricchi, Thomas Scalco, vincitori dell'omonimo concorso. L'inaugurazione si terrà sabato 1 dicembre alle ore 17.00.

L'Associazione Villa Sistemi Reggiana presenta, dal 1 al 22 dicembre 2018, presso la sede di via Montagnani Marelli 18 a Gavassa di Reggio Emilia,

Giunto alla terza edizione, il Premio OfficinARS trae spunto dalla storia dell'edificio che lo ospita - scuola ottocentesca rivolta alle fanciulle povere - per individuare e promuovere gli artisti emergenti che operano sul territorio nazionale. Le attività dell'associazione, presieduta da Maria-Teresa Crispo, tendono inoltre a stabilire un legame tra l'arte e la solidarietà, sostenendo un'associazione che gestisce un orfanotrofio a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo.

La mostra "OfficinARS - Durante e dopo: Resilienza" è l'esito di un concorso ad accesso gratuito al quale hanno partecipato artisti di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Una giuria professionale, composta da Gianantonio Cristalli (Presidente della commissione - scultore e docente di scultura), Francesca Baboni (critico d'arte, curatrice) e Daniele De Luigi (curatore di fotografia e arte contemporanea) ha selezionato i cinque vincitori le cui opere saranno inserite nel catalogo annuale dell'Associazione Villa Sistemi Reggiana e successivamente esposte al Museo Storico Archeologico di Nola (5-31 gennaio 2019).

Il progetto è realizzato con il patrocinio del Comune e della Provincia di Reggio Emilia e la collaborazione del Museo Storico Archeologico di Nola (NA) e del Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi (LU).

Nella foto: Federica Poletti, Overwhelmed, 2018, olio su tela, cm. 120x100.jpg

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28.11.2018 16:11 Emozionarte.it

A Pesaro e Fano la mostra "ROSSINI 150": proroga fino al 3 marzo.

Nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, dichiarato per legge “anno rossiniano”, la mostra “Rossini 150” rende omaggio ad uno dei più importanti compositori della storia.

La mostra è a cura di Conservatorio G. Rossini, Emanuele Aldrovandi, Fondazione G. Rossini e Vittorio Sgarbi.

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28.11.2018 12:11 Emozionarte.it

A Milano, inaugurazione della mostra fotografica "L'ospedale di tutte le guerre", di Alessio Mamo (vincitore World Press Photo 2018 2° premio categoria People) e Marta Bellingreri.

Attraverso le foto del loro reportage, i fotografi ci portano all'interno del programma di Chirurgia Ricostruttiva di MSF ad Amman, in Giordania.

Intervengono gli operatori umanitari:

Michelangelo Stillante, logista MSF

Marco Fossati, pediatra neonatologo MSF

Modera Laura Silvia Battaglia, giornalista

Collegamento dal campo in Iraq con gli autori della mostra, Alessio Mamo e Marta Bellingreri.

Dalle ore 20.00 aperitivo solidale con i volontari di Milano e con gli operatori umanitari.

Dalle ore 22.00 Jam Session organizzata dal Joy.

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28.11.2018 09:11 Emozionarte.it

Vivaldi riscoperto. Una interpretazione che finalmente gli fa onore e lo rivaluta come precursore e ispiratore di Bach. https://www.youtube.com/watch?v=zzE-kVadtNw

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26.11.2018 19:11 Emozionarte.it

A Milano, con il cuore per la Siria: "Concerto dell’Immacolata per i Cristiani di Siria" - Domenica 9 Dicembre 2018, ore 16.30

Coro da Camera di Varese. Direttore: Gabriele Conti

Testimonianza di Don Ihab Alrachid, della Diocesi Greco-Melchita di Damasco

Concelebrazione Eucaristica alle ore 18.00

Chiesa di San Nicola Vescovo in Dergano, Via Livigno 21, 20158 Milano (MM3 “Dergano”)

Ingresso libero. Le offerte raccolte durante la serata saranno destinate alla ricostruzione della Cattedrale Maronita di Sant’Elia ad Aleppo, luogo simbolo della presenza cristiana in Siria.

FONDAZIONE PONTIFICIA “AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE” (ACS)

Milano, Novembre 2019

Egregio Benefattore, Gentile Benefattrice,

La guerra civile in Siria, che sta devastando il Paese dal 2011, ha generato oltre 12 milioni di rifugiati ed è stata definita dall’ONU “la più grave crisi umanitaria del mondo negli ultimi 30 anni”. Secondo il Coordinatore Umanitario delle Nazioni Unite “nel 2018 stiamo assistendo alla peggiore situazione umanitaria dall’inizio della guerra”. Già nel suo messaggio di Natale del 2007 ai Cattolici del Medio Oriente, Papa Benedetto XVI scriveva: “Da lungo tempo si osserva come molti cristiani stiano lasciando il Medio Oriente, così che i Luoghi Santi rischiano di trasformarsi in zone archeologiche, prive di vita ecclesiale”. La guerra civile in Siria ha aggravato questa situazione. La popolazione cristiana in Siria si è drasticamente ridotta da circa 1.300.000 persone nel 2005 a circa 600.000 persone nel 2017, secondo dati della Fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS). Chi è rimasto, per scelta o per impossibilità di fuggire, ha subìto la violenza della guerra e si trova oggi senza casa, senza medicine, senza cibo. Si tratta di una comunità che rischia letteralmente di scomparire. ACS è al fianco della popolazione Siriana sin dal 2011, anno di inizio del conflitto. Dal 2011 al 2017 ACS ha fornito, attraverso i Vescovi delle Chiese locali, aiuti umanitari per oltre 25 milioni di Euro, interamente finanziati da benefattori privati.

Il “concerto-testimonianza” di Domenica 9 Dicembre è un’occasione unica per conoscere la sofferenza della Chiesa in Medio Oriente attraverso un testimone diretto, Don Ihab Alrachid, della Diocesi Greco-Melchita di Damasco. Il Coro da Camera di Varese (www.corodacamera.it) eseguirà una serie di brani per solo coro di noti compositori Europei ed Americani, legati al mistero dell’Immacolata Concezione e della Natività. Al termine vi sarà una concelebrazione Eucaristica con Don Ihab e i sacerdoti della Parrocchia. Sarà inoltre disponibile, con offerta libera e fino ad esaurimento scorte, il libro di Giuseppe Caffulli “Fratelli Dimenticati. Viaggio tra i cristiani del Medio Oriente” (Edizioni Ancora).

Si raccomanda l’ingresso in chiesa entro le ore 16.15 poiché si prevede grande affluenza e il concerto inizierà puntualmente alle ore 16.30.

In caso di partecipazione è gradito un cenno di conferma rispondendo a questo email entro e non oltre il 5 Dicembre

Con l’occasione Ti ringraziamo sentitamente per il Tuo generoso sostegno ai progetti della Fondazione e ci auguriamo di incontrarTi presto.

www.acs-italia.org

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26.11.2018 18:11 Emozionarte.it

Al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, Paolo Veronese.

https://chiostrisanteustorgio.it/mostra/ladorazione-dei-magi-di-paolo-veronese/

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