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18.10.2017 14:10 Emozionarte.it

Eppur si muove ...

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17.10.2017 15:10 Emozionarte.it

Per non dimenticare.

http://www.twentycentgroup.com/linnata-maestria-dello-scultore-luigi-prevedel-suo-dono-papa-francesco/

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11.10.2017 16:10 Emozionarte.it

Milano straordinaria

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11.10.2017 16:10 Emozionarte.it

A milamo en plain air

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10.10.2017 16:10 Emozionarte.it

Vicino Bergamo.

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09.10.2017 16:10 Emozionarte.it

Se la capra che suona il violino e' di Chagall ... a Milano.

https://www.facebook.com/events/1855932121386712/permalink/1855937938052797/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular&action_history=%5B%7B%22surface%22%3A%22newsfeed%22%2C%22mechanism%22%3A%22feed_story%22%2C%22extra_data%22%3A%5B%5D%7D%5D

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09.10.2017 13:10 Emozionarte.it

Dancing in Paris

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04.10.2017 09:10 Emozionarte.it

A Roma arriva la tela collettiva - ODYSSEY

Un progetto di MANOHAR CHILUVERU

A cura di Valentina Gioia Levy

MACRO TESTACCIO (Spazio Factory)

Sabato 07 e Domenica 08 Ottobre 2017 - dalle 14,00 alle 20,00

MAAM

Sabato 14 Ottobre - dalle 10,00 alle 18,00

L’artista indiano Manohar Chiluveru arriva a Roma con il suo progetto itinerante Odyssey, presentato nell’ambito della Biennale di Pune 2017, dove l’artista ha realizzato con il supporto del British Council una grande tela e un workshop con bambini e adolescenti. Il progetto viaggerà attraverso 24 città del mondo. Il numero 24 è stato scelto idealmente non solo in quanto rappresenta il numero delle ore di un giorno, ma anche il numero dei fusi orari del pianeta. In ogni città l’artista realizzerà un dipinto collettivo, in collaborazione con il pubblico, che resterà come dono alla città ospitante.

Il lavoro pittorico di Manohar Chiluveru affonda le radici nella fascinazione per l’action painting americana e per quella tradizione legata al gesto pittorico dominante, ma mai completamente dominato. La sua pratica si fonda tuttavia sui codici estetici del modernismo indiano, a cui fa costante riferimento, per poi a volte lasciarsi contaminare dalle ispirazioni del pop psichedelico, che nei decenni passati hanno veicolato insieme ai valori hippy anche molti stereotipi sull’India, sul suo folclore e sulla sua cultura tradizionale.

Odyssey, come sottolineato dalla curatrice e storica dell’arte Lina Vincent Sunish, è anche e soprattutto un progetto di arte relazionale che mira all’abbattimento delle divisioni tra artista e pubblico. I Collective Painting sono in effetti realizzati dall’artista insieme a tutti coloro che vogliono intervenire e prendere parte alla creazione dell’opera.

Secondo Manohar Chiluveru, la conoscenza e la creatività devono circolare liberamente e senza limitazione nel mondo come il sangue circola nel corpo umano, altrimenti si rischia di creare una società morta, senza vita. Il pensiero dell’artista è particolarmente rilevante se si tiene conto del fatto che la società indiana è ancora oggi fortemente divisa e che sebbene, sulla carta, il sistema delle caste non esista più, di fatto permane ancora un forte classismo, causa di profonde ingiustizie sociali.

Il progetto Odyssey sarà presentato al Macro Testaccio sabato 7 e domenica 8 ottobre nell’ambito dell’evento Meditiamo Ragazzi organizzato dall’associazione Inner Peace, che promuove iniziative di utilità pubblica volte alla diffusione di una cultura di pace, integrazione e solidarietà.

Sabato 14 ottobre una seconda performance sarà realizzata al MAAM (Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz). Il dipinto collettivo, che contribuiranno a realizzare anche gli abitanti degli spazi occupati nell’ex fabbrica in via Prenestina, resterà in dono al museo.

MACRO TESTACCIO, La Pelanda - Centro di produzione culturale

Sabato 07 e Domenica 08 Ottobre 2017 - dalle 14,00 alle 20,00

Ex Mattatoio di Testaccio, piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma

INGRESSO LIBERO

MAAM, Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz_città meticcia

Sabato 14 Ottobre dalle 10,00 alle 18,00

Via Prenestina, 913, 00155 Roma

INGRESSO A OFFERTA LIBERA

Per informazioni:

Giulia Pilieci, Assistente curatoriale

odyssey.rome@gmail.com

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04.10.2017 06:10 Emozionarte.it

A Milano in cripta

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29.09.2017 10:09 Emozionarte.it

Closer. https://www.youtube.com/watch?v=WsptdUFthWI

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28.09.2017 23:09 Emozionarte.it

Thats jazzs ... :-)

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27.09.2017 17:09 Emozionarte.it

A Venezia, imperdibile. Biglietto unico Gallerie dell’Accademia + mostra Canova, Hayez, Cicognara - 29 SETTEMBRE 2017 – 2 APRILE 2018

Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità, 1050 30123, Venezia (VE)

“Ho veduto molto, ho viaggiato molto, ma non ho trovato altrove una sì bella riunione di monumenti di belle arti.” ANTONIO CANOVA

http://www.mostrabicentenariogallerie.it/

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26.09.2017 17:09 Emozionarte.it

Arriva a Milano dal 6 ottobre al 10 dicembre 2017 l'appuntamento sempre molto atteso, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo Wildlife Photographer of the Year.

In competizione per la 52a edizione, 50.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e non, provenienti da 95 paesi, che sono stati selezionati, alla fine dello scorso anno, da una giuria internazionale di esperti, in base alla creatività, al valore artistico e alla complessità tecnica. Come sempre sono 100 le immagini scelte dai giurati, suddivise in 16 categorie per questa edizione che per l’Italia è davvero speciale con ben 8 premiati, tra vincitori di categoria e finalisti.

Milano, Fondazione Luciana Matalon

6 ottobre–10 dicembre 2017

www.radicediunopercento.it

INFO

M +39 331 9496021 / info@radicediunopercento.it

www.radicediunopercento.it

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21.09.2017 08:09 Emozionarte.it

Hokusai: come Picasso, in Giappone. A cinema il 25, 26 e 27 settembre sbarca nei cinema italiani il film evento che guida gli spettatori

È L’ARTISTA GIAPPONESE

CHE HA RIVOLUZIONATO

LA STORIA DELL’ARTE MODERNA

ARRIVA AL CINEMA

HOKUSAI DAL BRITISH MUSEUM

In occasione della mostra di Londra, solo il 25, 26 e 27 settembre sbarca nei cinema italiani il film evento che guida gli spettatori

attraverso la vita e le opere del pittore che fece innamorare Monet, Van Gogh e Picasso. Per una visita esclusiva tra i luoghi in cui visse e le sale dell’esposizione del British Museum

TRAILER: https://youtu.be/NJ0-yOoUwwg

Hokusai, classe 1760, è l’artista giapponese che più di ogni altro ha rivoluzionato la storia dell’arte moderna occidentale.

La sua opera più conosciuta, La Grande Onda, è così famosa da essere stata copiata e riprodotta quanto la Monna Lisa di Leonardo. Con La Grande Onda e la serie delle 100 viste del Monte Fuji, Hokusai ha infatti ispirato artisti come Monet, Van Gogh e Picasso e, con i suoi emoji, è stato e rimane a tutti gli effetti il padre del manga moderno, oltre che un’inesauribile fonte di spunti per gli artisti di oggi.

Hokusai dal British Museum, che sarà al cinema solo il 25, 26, 27 settembre (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) è il primo documentario inglese dedicato al celebre Katsushika Hokusai (1760-1849). Al nostro fianco per guidarci nella scoperta del pittore ci saranno studiosi appassionati e artisti che hanno subito l'influenza di questo grande maestro, tra cui David Hockney e il pittore giapponese Ideguchi Yuki. Dopo una prima parte dedicata alla vita del pittore, il film evento guiderà lo spettatore in una visita esclusiva attraverso le sale della grande mostra del British Museum Hokusai: beyond the Great Wave (aperta sino al 13 agosto). Presentato dallo storico dell'arte Andrew Graham-Dixon con gli artisti Grayson Perry, Kate Malone e Maggi Hambling, il tour è stato creato appositamente per il pubblico del cinema.

L’evento cinematografico, co-prodotto con NHK (Japan Broadcasting Corporation) con riprese in 8K, sarà distribuito nei cinema di tutto il mondo per raccontare l'arte di Hokusai attraverso incredibili dettagli rivelatori. L'arte sublime di Hokusai sarà indagata anche attraverso l'abilità degli artigiani giapponesi che riproducono le xilografie e i dipinti su seta del pittore, mentre David Hockney celebrerà il lungo e intenso impegno di Hokusai, condividendo appieno la convinzione che i grandi artisti migliorano solo con l'età.

Girato in Giappone, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il documentario ci permetterà di conoscere Tim Clark, il curatore della mostra, e Roger Keyes, appassionato studioso che da quasi 50 anni si dedica allo studio delle stampe di Hokusai. Sfruttando le potenzialità del digitale e delle tecnologie più innovative, avremo così l’opportunità di esaminare stampe e dipinti in nuovi modi, grazie ad anni di approfondimenti. Nel corso del documentario i due storici proporranno anche nuove interpretazioni di opere famose, indagando l’opera di Hokusai a 360 gradi.

Hokusai trascorre la sua vita studiando e celebrando l'umanità, oltre che esplorando in dettaglio il mondo della natura e quello degli spiriti. Nato nel 1760 in un Giappone isolato dal resto del mondo, Hokusai vive e lavora principalmente nella grande città di Edo (l’odierna Tokyo). All'inizio della sua carriera si cimenta con lo stile Ukiyo-e - l'arte del "mondo galleggiante", con le sue immagini composte da cortigiani, poeti e attori kabuki. Successivamente si concentra sulla natura e soprattutto sul Monte Fuji, il vulcano giapponese che rappresentava per lui una fonte sacra di longevità e anzi persino il simbolo stesso dell’immortalità. I suoi disegni "manga", le stampe e i dipinti mostrano lo sguardo generoso e profondo con cui Hokusai indaga l’essere umano. Perché comiche, drammatiche, attente al quotidiano o al sublime che siano, le sue opere celebrano gli individui in tutta la loro varietà. Del resto la vita dell’artista è punteggiata da una straordinaria gamma di successi e fallimenti. A 60 anni Hokusai è ormai divenuto una figura di primo piano, ma la tragedia e il disastro lo hanno colpito in più occasioni nel corso della sua esistenza. Sua moglie è morta, lui ha avuto un ictus, suo nipote ha fatto bancarotta e il pittore ha trascorso gli ultimi anni in povertà con la figlia Oi, anche lei artista. Ma, sino alla fine, Hokusai non ha mai smesso di lavorare e di inseguire ininterrottamente la perfezione che sarebbe arrivata, secondo la sua previsione, all’età di 110 anni. Del resto, in un'epoca in cui l'aspettativa di vita media era di 45 anni, Hokusai vive sino a 90 e negli ultimi anni produce alcuni delle sue opere più belle e significative. Nella sua ultima vista dedicata al Monte Fuji, dipinta negli ultimi mesi di vita, un drago sorge esultante da una nube scura sopra la montagna sacra. Si tratta sicuramente di un simbolo di speranza nell'immortalità. Speranza realizzata a dire il vero: scoperto, venerato e copiato dagli impressionisti e da tantissimi altri pittori, oggi Hokusai è considerato uno dei più grandi artisti del mondo. E questo film evento è un nuovo tassello posato in quella direzione.

LA GRANDE ARTE AL CINEMA

Nuova stagione 2017

25, 26, 27 settembre

Hokusai dal British Museum

16, 17, 18 ottobre

Loving Vincent

7, 8 novembre

Bosch. Il giardino dei sogni

27, 28 e 29 novembre

Canaletto a Venezia

12 e 13 dicembre

Julian Schnabel. A Private Portrait

Tutti i titoli della Grande Arte al Cinema possono essere richiesti anche per speciali matinée al cinema dedicate alle scuole. Per prenotazioni: eventi@didatour.it, tel 800 661 343.

La Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con il media partner Sky Arte HD e MYmovies.it.

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20.09.2017 18:09 Emozionarte.it

A Bergamo - CONCEPTUAL GALLERY, mostra che si svolgerà presso la Galleria Conceptual di Bergamo (e che verrà presentata in preview ad ArtVerona 2017).

CONCEPTUAL è lieta di annunciare la prossima apertura della mostra

BOS: Opere scelte di

Boetti Ontani Salvo

14 Ottobre - 10 Dicembre 2017

Preview ad ArtVerona: 13 - 16 ottobre 2017

Boetti, Ontani, Salvo: tre artisti stilisticamente molto diversi fra loro, che tuttavia rivelano importanti tratti comuni.

Lavorando quasi negli stessi anni, questi tre maestri dell’arte vissero e vivono l’ispirazione agevolata da un periodo storico artisticamente florido come gli anni Settanta, la passione per i viaggi dall’Asia alla Sicilia, passando per l’Afghanistan, i periodi di vita in comune e le reciproche influenze.

Seppur portatori di un’estetica estremamente differenziata e caratteristica - a Boetti i quadrati, ad Ontani i tableaux vivants, a Salvo le lapidi - tutti e tre giocano con due elementi chiave: l’immagine e la parola. Immagine che gioca con (e sulla) parola. La frattura, l’attimo di straniamento che provoca quella scintilla che è poi il cuore e il senso dell’opera, avviene sul piano del significato, per contrapposizione di altri due piani di realtà differenti - immagine e parola.

Una concatenazione, quella di immagine parola e significato, che cela e svela allo stesso tempo, un semplice concetto: la realtà è impossibile, la verità è impronunciabile. La ricerca del vero e l’esplorazione della realtà sono volontà di senso universali, qui sostenute da una ricerca artistica di altissimo livello che ha portato Boetti, Ontani e Salvo ad entrare nel circolo dei pochi artisti italiani tutt’ora apprezzati a livello mondiale.

Attraverso un talento riconosciuto (che, come afferma Danilo Eccher, “è uno stato di grazia della coscienza, più che della conoscenza”) e l’utilizzo di tecniche di cui sono stati tutti e tre precursori (basti pensare agli arazzi, alle fotografie come vera ed unica testimonianza della performance, alle lapidi incise), questi artisti ci svelano le loro opere, il prodotto concreto dei loro pensieri. Sono opere a volte giocose e colorate, a volte ermetiche e oscure, ma nelle quali l’osservatore può sempre riconoscere la voce di una spiritualità sottile, un richiamo personale e interiore.

Sono le opere di Boetti, Ontani e Salvo, e la loro interpretazione poetica del mondo.

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20.09.2017 06:09 Emozionarte.it

Van Gogh a Vicenza #veneto

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20.09.2017 06:09 Emozionarte.it

Musei in notturna a milano

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19.09.2017 23:09 Emozionarte.it

Chagall a milano

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18.09.2017 13:09 Emozionarte.it

A Roma: "Cosmogonia Terrestre": le opere di Sergio Russo respirano.

COSMOGONIA TERRESTRE a cura di Gianluca Marziani

Opening: mercoledì 20 settembre ore 18.30

Exhibition: 21 settembre - 9 ottobre 2017

28 Piazza di Pietra - Fine Art Gallery

P.zza di Pietra, 28 Roma

La galleria 28 Piazza di Pietra presenta

19 marzo 2016: Sergio Russo esordisce con la sua prima mostra presso le sale di Palazzo Collicola Arti Visive, il museo che dirigo da sette anni a Spoleto, un luogo dove la memoria s’intreccia con il progresso al presente, dove le giovani rivelazioni si alternano con le mature sorprese, dove la certificazione della Storia incrocia il divenire dell’oggi. Qui ho invitato un esordiente anomalo come Russo, portando nel museo la sua memoria in forma di opere, raccontando una storia umana attraverso decine di quadri e sculture, frutto di una dimensione privata che nasce dalla sedimentazione di una vita pubblica, nel solco manuale che unisce il gesto controllato, la professione d’origine e le attitudini di un’età consapevole.

20 settembre 2017: Cosmogonia Terrestre è il titolo che abbiamo scelto per la seconda personale di Sergio Russo, questa volta a Roma, lungo i due piani di una galleria contemporanea come 28 Piazza di Pietra. Alcune opere del precedente progetto si amalgamano ai nuovi pezzi che l’artista ha prodotto nell’ultimo anno, confermando quello stato di grazia che vive di sentimenti e ispirazioni, consapevolezza e passione, serietà e leggerezza in dosi sempre calibrate.

Scrissi nel catalogo del 2016: ...Un viaggio coerente nel circuito biologico del riuso attivo, nei materiali saggi di una campagna generosa, pronta a offrire lo spunto testuale, l’escamotage figurativo, la chiave concettuale. Quando parliamo di campagna s’intende, in realtà, il serbatoio continuo di scarti agricoli, meccanici, idraulici ed elettrici che una tenuta nel verde produce a ciclo continuo. Immaginate una fucina in cui gli scarti siano divisi per tipologia di materiale, un posto di attrezzi e macchinari da cui pescare con vorace energia. Adesso pensate a Sergio Russo che gestisce quei frammenti con le sue mani flessuose, abituate per decenni alla leggerezza soffice, capaci di trattare il ferro e il legno con morbida passione...

A unire le opere scorre una traccia nascosta, un collante invisibile che sembra riportarle a un’origine cosmica, verso un’archeologia planetaria da cui potrebbero giungere certe geometrie diseguali, certi sinuosi volumi, certi agglomerati seriali, certe masse di materia entropica. Sergio Russo non esprime legami diretti con i processi alchemici ed esoterici, al contrario si lascia prendere dal flusso muscolare del suo studio in campagna, segue l’onda del contatto diretto, lotta con i materiali e li plasma come fossero forme gassose. Di fatto, però, il risultato mantiene un suo contenuto alchemico che ricrea un immaginario simbolico: ogni opera allude a pianeti e stelle, elementi atmosferici, movimenti invisibili perché giganteschi e lontanissimi, metafore cromatiche e strutturali che ci avvicinano ai moti dell’ignoto o del percepito.

In fondo, il compito ultimo dell’artista è ancora quello di aprire interrogativi, porre domande mai univoche, elaborare un dubbio in chiave visiva. Sergio Russo trasforma le sue meccaniche di scarto in un riciclo veggente, una via estetica che parla un linguaggio aperto, privo di sovrastrutture, limpido nella maniera di modulare geometrie e colori.

Sempre dal catalogo del 2016: ...I materiali di scarto sembrano attraversati da un erotismo fluido, da una coscienza del bello che l’artista gestisce con parsimonia mercuriale. Le opere sono sensuali, fluttuano sul muro come grandi foglie sospinte dal vento estivo, quasi a perdere le proprie origini “sporche”. Forme che abdicano alle funzioni d’uso, favorendo le metodiche contemplative e liberatorie. Le rondelle da ferramenta sono il miglior esempio per capire l’approccio di Russo: un oggetto seriale, destinato a utilizzi poco poetici, che si trasforma in punto di trama, cerchio dopo cerchio fino a creare una geometria derivata, uno specchio frammentato del paesaggio che si sublima nel moto plastico delle tavole...

La mostra è un viaggio per cicli tematici, un intreccio visivo che riporta l’attenzione sul catalogo prodotto per Spoleto. Su ogni parete della galleria vedrete un singolo tema che nasce dal tipo di materiali e tecniche elaborative. Sul pavimento alcune sculture che ampliano le volumetrie dei quadri, trasformando i materiali in una specie di foresta geometrica. Viste tutte assieme, le opere esposte diventano una composizione armonica tra strumenti eterogenei, una partitura cosmogonica che guarda verso il cielo ma sembra ancorarsi alla superficie terrestre. Da qui il titolo - Cosmogonia Terrestre – che, in un attimo, evoca l’ambivalenza biologica delle opere, il loro status tra pesante e leggero, durezza e morbidezza, interno ed esterno, spinta e compressione, alto e basso...

Le opere respirano...

Organizzazione a cura di Francesca Anfosso

info: galleria28pdp@gmail.com

www.28piazzadipietra.com

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15.09.2017 20:09 Emozionarte.it

Lucio Fontana e l’annullamento della pittura

Dal Gruppo Zero all'arte analitica

a cura di Cinzia Tesio

Dal 14 ottobre 2017 a Cherasco (Cuneo) una mostra dedicata all’artista che ha cambiato la storia dell’arte, organizzata dal Comune di Cherasco e Cherasco Eventi

con il patrocinio di Regione Piemonte.

Cherasco dedica un’importante mostra a Lucio Fontana, celebre a livello mondiale per i suoi “Tagli” e per i “Concetti spaziali”.

Protagonista di una radicale e fondamentale innovazione artistica, Fontana si allontanò dalla tradizione pittorica precedente attraverso scelte totalmente nuove, quali l’uso del monocromo e di materiali come vetro, plexiglass e acciaio scelti per esaltare la luce, il movimento e il cambiamento nel concetto di spazio.

Nelle parole della curatrice della rassegna, Cinzia Tesio «Fontana ha proposto una variante originale della poetica del segno: esso non si posa più sulla tela, bensì la attraversa per negarle la funzione di schermo e per affermare invece la sua natura di piano apertamente proteso nello spazio, quasi superficie radar destinata a captare le frequenze di uno spazio illimitato. Attraverso il percorso nella spazialità energetica di Lucio Fontana, la mostra fa luce su alcuni passaggi che, a partire dagli anni Sessanta, sono risultati il nucleo vitale dell’arte italiana: primo fra tutti il concetto di linguaggio trasparente, legato sì al gesto, ma non all’identità psicologica dell’artista, non votato quindi al narcisismo, ma inteso ad esaltare la corrente sotterranea della materia: la tela o il magma di ceramica, la lastra di metallo o l’impasto di colore».

Ai più di venti capolavori di Fontana in esposizione si affiancano altre ottanta opere di una quarantina di artisti che permettono di documentare, per la prima volta in Piemonte, la straordinaria avventura artistica del Gruppo Zero, movimento nato in Germania alla fine degli anni Cinquanta del Novecento e poi diffusosi in tutto il mondo nel segno di una rottura definitiva con i dogmi della pittura, alla ricerca di una nuova libertà creativa, un “ripartire da zero” che diede vita ad una nuova poetica orientata alla libera creatività e con molti punti di contatto con l’elettromeccanica, la cinetica, l’elettromagnetismo alla quale si ispirarono numerosi artisti quali gli aderenti al Gruppo Gutai giapponese, gli esponenti del Gruppo N, del Gruppo T, del Grav, del Nouveau Realisme, di Azimuth e infine dell’arte analitica e concettuale.

Le opere esposte, provenienti da collezioni private di tutto il Nord Italia e da gallerie di respiro internazionale, consentiranno di rivivere il clima di ricerca artistica che pervase quegli anni e di coglierne in modo naturale gli assunti teorici, anche grazie ad una ricca documentazione.

Chiude il percorso di questa grande mostra una sezione dedicata agli esiti più recenti della “Pittura non pittura”, quasi fino al contemporaneo.

Dice l’assessore alle manifestazioni Marella Fumero: «Cherasco si conferma città orientata alla promozione della cultura: ci piace considerarla come un laboratorio che produce bellezza, costantemente proiettato verso traguardi sempre più ambiziosi. Questa mostra è la prova tangibile di queste intenzioni: un’esposizione complessa e articolata che è stata possibile grazie agli sforzi congiunti dell’Amministrazione comunale e dei tanti professionisti che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento».

L’esposizione, promossa da Regione Piemonte, Città di Cherasco e Associazione Cherasco Eventi, è curata da Cinzia Tesio con la collaborazione di Riccardo Gattolin e la direzione tecnica di Maurizio Colombo. In catalogo testi di Cinzia Tesio, Paolo Turati, Dario Lorenzati, Rino Tacchella, Monica Naso.

Tra gli altri artisti in mostra si citano

Piero Manzoni, Agostino Bonalumi, Guenther Uecker, Otto Piene, Heinz Mack, Adolf Luther, Paolo Scheggi, Dadamaino, Enrico Castellani, Gianfranco Pardi, Mimmo Rotella, Arman.

La sede espositiva

Costruito tra il 1616 e il 1620 da Giovanni Salmatoris, ricco commerciante di sete, Palazzo Salmatoris oggi è di proprietà del Comune di Cherasco che lo ha trasformato in un importante centro culturale e artistico, sede di mostre e rassegne. Recentemente sottoposto ad un sapiente restauro, oggi il palazzo si presenta ampliato e razionalizzato negli spazi espositivi, suddivisi tra piano nobile e secondo piano per un totale di circa 450mq suddivisi in undici sale.

Nella sua storia il palazzo ha visto svolgersi importanti eventi: nel 1631 ospitò il futuro cardinale Giulio Mazzarino e gli altri membri delle delegazioni internazionali qui convenute per la firma della pace che pose fine alla guerra di Successione di Mantova e del Monferrato; nel 1706, a causa dell’assedio francese di Torino, fu ricovero della Santa Sindone durante il suo trasferimento cautelativo a Genova. Nel 1796, nel corso della prima Campagna d’Italia, vi soggiornò anche Napoleone: fu qui che il 28 aprile impose al Regno di Sardegna la firma di un armistizio con pesantissime clausole. Conserva affreschi di Sebastiano Taricco, Benedetto Nicolis di Robilant e decorazioni di Giovanni Battista Borra.

Date e orari

Lucio Fontana e l’annullamento della pittura. Dal Gruppo Zero all'arte analitica

Palazzo Salmatoris, via Vittorio Emanuele 31, Cherasco.

Dal 14 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018.

Da mercoledì a domenica ore 9.30-12.30 / 15-19.

Ingresso a pagamento: biglietto intero € 8, ridotto (da 12 a 18 anni, over 65, studenti universitari e gruppi di almeno 15 persone) € 5; gratuito per scolaresche su prenotazione con visita assistita (costo guida € 30 a gruppo)

Info: 0172.427050; www.luciofontanacherasco.com

(#piemonte #torino #cuneo #chierasco)

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13.09.2017 08:09 Emozionarte.it

Alla Reggia di Venaria, vicino #Torino , geniale.

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12.09.2017 07:09 Emozionarte.it

Al castello si Santa Severa, vicino Civitavecchia #UnCastelloSempreAperto

EXHIBIT | ANTONIO DEL DONNO

INAUGURAZIONE SABATO 16 SETTEMBRE ORE 18.30

DAL 16 AL 30 SETTEMBRE 2017

A cura di Romina Guidelli

Organizzazione CoopCulture

CASTELLO DI SANTA SEVERA, SALA PYRGI

Dopo il successo degli eventi ART ONE SHOT estivi, organizzati da CoopCulture per il Comune di Santa Marinella e curati da Romina Guidelli, in collaborazione con La Regione Lazio e Lazio Crea, sabato 16 settembre alle ore 18.30 sarà inaugurata la prima mostra personale, EXHIBIT, di ANTONIO DEL DONNO, presso la bellissima Sala Pyrgi, sita nel cuore del Castello.

Alla prima mostra di Antonio Del Donno, visitabile dal 16 al 30 settembre 2017, seguiranno le successive tappe di esposizione, chiamate EXHIBIT, di Carlo Grechi (dal 21 ottobre al 4 novembre 2017) e Carola Masini (dal 18 novembre al 2 dicembre 2017).

I tre artisti protagonisti degli eventi ART ONE SHOT, occasioni d'incontro e conversazione che hanno favorito la conoscenza diretta tra artisti e visitatori, sono stati scelti per la capacità di esprimersi, con linguaggi differenti, su temi sensibili quali memoria e modernità. Infatti, la presenza dell’Arte Contemporanea all’interno delle mura antiche del Castello vuole essere uno stimolo a far interloquire linguaggi diversi e a mescolare diverse vocazioni di questo luogo fitto di storia e di bellezza paesaggistica.

Come scrive la curatrice, Romina Guidelli: “Organizzare mostre di Arte Contemporanea all’interno del Castello di Santa Severa significa considerare il tempo come una prosecuzione di eventi che lasciano tracce attraverso l'Arte, prima testimone delle Modernità che si alternano lungo la Storia. Queste tracce costruiscono il panorama: sono le architetture che 'sbocciano' in un paesaggio come le 'scritture' di segni custoditi in paesaggi d’interni; esse descrivono e mantengono memoria dei piaceri e delle abitudini, raccontano contingenze ed esperienze di chi, in momenti diversi, ha abitato o abita medesimi luoghi. … L'Arte Contemporanea entra nel Castello di Santa Severa con l’entusiasmo di una rivoluzione protetta da forti mura pronte ad accogliere i nuovi alfabeti, le nuove espressioni, gli slanci e le intuizioni del più Vivo Presente".

E conclude presentando l'opera di Antonio Del Donno: “L'attualità è descritta dai simboli e dalle parole dipinti nelle opere di Del Donno che segnano sulle tele, attraverso un gesto pittorico distintivo e forte, profili di umane sensibilità, entusiasmi, fragili certezze, lunghe attese e profonda fiducia nell'oltre, qualunque sia il suo nome. Quello che conta è nelle piccole cose, nella verità degli accadimenti, nella fiducia nel futuro. Quello che davvero ‘brilla’ è l’arancio che parla di fuoco della ricerca, sono i blu divini; i neri che tracciano segni come cardini per eroi moderni divisi tra sacro e profano, rivoluzioni interiori e battaglie terrene: rosso e ocra. Del Donno ci racconta la vita degli ‘angeli con una sola ala”.

CALENDARIO EXHIBIT CASTELLO DI SANTA SEVERA

ANTONIO DEL DONNO, inaugurazione mostra: 16 settembre ore 18.30; opere in esposizione dal 16 al 30 settembre 2017.

CARLO GRECHI inaugurazione mostra: 21 ottobre ore 18.30; opere in esposizione dal 21 ottobre al 4 novembre 2017.

CAROLA MASINI inaugurazione mostra: 18 novembre ore 18.30; opere in esposizione dal 18 novembre al 2 dicembre 2017.

Vi aspettiamo, il Castello è sempre aperto.

INFO MOSTRE

Castello di Santa Severa: Strada Statale 1 Via Aurelia, Km 52,600, 00058 Santa Severa, Santa Marinella ROMA

Inaugurazione EXHIBIT ANTONIO DEL DONNO SABATO 16 SETTEMBRE ORE 18.30, SALA PYRGI;

La mostra sarà visitabile dal 16 al 30 settembre 2017.

Inaugurazione: Ingresso gratuito.

Ingressi successivi: Intero, € 8,00 – Ridotto € 6,00

Il Biglietto è valido per 1 solo ingresso utilizzabile nell’arco della giornata. Il biglietto integrato comprende l’accesso ai seguenti spazi museali: : Antiquarium di Pyrgi, Rocca e Museo del Castello, Museo del Mare e della Navigazione Antica, Museo del Territorio, esposizioni all’interno del Castello.

Info e prenotazioni: 06.3996.7999

www.castellodisantasevera.it

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11.09.2017 19:09 Emozionarte.it

Caravaggio superstar a Milano

http://www.ecodibergamo.it/stories/cultura-e-spettacoli/tutti-pazzi-per-dentro-caravaggiooltre-60-mila-prenotazioni-per-la-mostra_1254239_11/

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11.09.2017 10:09 Emozionarte.it

Musica. Anzi. Non solo musica. Casazza, Lago di Endine

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