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19.10.2019
13:10
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A Librino donare un messaggio Antonio Presti https://www.ioamolibrino.it/cantico-delle-creature/

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18.10.2019
16:10
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A Milano Artemisia Gentileschi

dal 29-10-2019 al 26-01-2020

A cura di Nadia Righi, Roberto Della Roccahttps://chiostrisanteustorgio.it/mostra/artemisia-gentileschi-adorazione-dei-magi/

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16.10.2019
11:10
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A Roma, presso la galleria d'arte FABER - L'esposizione personale LEVITATIS BELLUM di Jacopo Mandich

Inaugurazione sabato 19 ottobre ore 18.00

Jacopo Mandich

FORZE INVISIBILI - LEVITATIS BELLUM

a cura di Cristian Porretta

dal 19 ottobre al 30 novembre 2019 martedì-sabato 10:00-19:30 domenica su appuntamento galleria d'arte FABER via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma | tel 06 68808624

galleriadartefaber.com | galleriadartefaber@libero.it

Inaugurazione sabato 19 ottobre ore 18.00

Sabato 19 ottobre ore 18.00 la galleria d'arte FABER ospiterà la mostra LEVITATIS BELLUM di Jacopo Mandich, terzo appuntamento della pentalogia FORZE INVISIBILI.

Il progetto Forze invisibili di Jacopo Mandich è costituito da 5 sezioni che formano un vero e proprio viaggio interiore e sociale.

“Un'indagine che mette in relazione i sistemi galattici e la rete sinaptica, la dimensione sub-atomica e la materia oscura, la teoria dell'indeterminazione delle particelle e l'analisi dei meccanismi collettivi, sottolineando quanto la percezione e la materia siano influenzate da forze invisibili e quanto la definizione di realtà sia relativa e ancora da scoprire e riscrivere”.

LEVITATIS BELLUM rappresenta il momento centrale del percorso intrapreso dall'artista. Se nella precedente esperienza di Connessioni lo sguardo era analitico, aereo, celeste, ora la visione risulta terrena, interna, personale.

Energie, paure, sistemi e dispositivi si fondono, implodono ed esplodono.

“E' una battaglia che deflagra inesplicabile e violenta, nella volontà di svelare la mancanza e il vuoto che si nasconde dietro la macchina desiderante, facendo emergere la complessa lotta verso la ricerca della libertà per l'individuo e per la massa.”

La rappresentazione diviene avvolgente, viscerale; legno e ferro, fuoco ed aria, “solidi eterici”, elementi antitetici si attraggono e si respingono in una relazione tra opposti che trasuda di potente carnalità. E' la guerra della leggerezza

E' LEVITATIS BELLUM

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16.10.2019
09:10
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A Roma Elogio alla Follia, Omaggio a Vettor Pisani

Domenico Giglio | Stefano Trappolini

A cura di Romina Guidelli | Raffaele Soligo

INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 24 OTTOBRE 2019 ORE 18.00

Dal 24 al 30 ottobre 2019

ANOTHER SWEET LIFE inaugurazione 24 ottobre ore 18.00

Visitabile fino al 26 ottobre

Galleria IL PASTELLO di Marcello Persica

SPAZIO PLUS ARTE PULS, Viale Mazzini 1 Roma

Apertura mostre: LUN/SAB ore 16/19; mattina e domenica su appuntamento

Nel marzo 2011 Stefano Trappolini e Domenico Giglio insieme al Maestro Vettor Pisani avevano deciso di realizzare una mostra dedicata alla follia: Elogio alla Follia. L’improvviso suicidio di Vettor Pisani ha dolorosamente interrotto questo progetto. Oggi, elaborato il lutto della grave perdita dell’amico e artista Pisani, trasformata l’assenza in vivida presenza spirituale e intellettuale, Domenico Giglio e Stefano Trappolini decidono di omaggiare Pisani con l’esposizione dei lavori realizzati nel 2011, uniti ad altre opere realizzate negli anni successivi o antecedenti, sempre dedicate alla follia e alle sue infinite sfumature. L’arte porta le tracce di ogni dolore esistenziale, trascrive ogni esperienza fisica e metafisica attraverso un metalinguaggio evocativo, attraverso il personale alfabeto stilistico e concettuale dei suoi artisti.

Con consapevolezza, con vivida memoria, con il desiderio di ricordare la lucidissima libertà del pensiero e dell’opera di Vettor Pisani è nata Elogio alla Follia

Scrive Romina Guidelli dell'opera di Domenico Giglio:

'Giglio crea dei set, capaci di accogliere materia tangibile o fedelmente riprodotta con pochi segni, che evocano circostanze di reclusione, isolamento fisico e psicologico. I suoi oggetti/protagonisti sono 'nodi' cruciali di percorsi ed esperienze vissute che vengono al 'pettine' della storia ed entrano a far parte della vita, del presente e del concreto, attraverso l'opera d'arte. Questa condizione privilegiata assolutizza il tempo e gli accadimenti che Giglio racconta ma, soprattutto, amplifica le denunce dichiarate attraverso il linguaggio concettuale dell'artista... Ogni opera dedicata a una condizione sociale è un lavoro politico. L'arte di Giglio è politica, se per politica s'intende l'insieme delle leggi che regolano la comunità. E' politica, se per politica s'intende l'insieme delle regole che blindano il diritto e il dovere all'attenzione verso quell'identità multipla, complessa e sensibile, ridotta nel termine umanità'. E aggiunge nel testo in catalogo dedicato all'opera di Stefano Trappolini:

'Per realizzare le opere della mostra Elogio alla Follia Trappolini è ripartito dall'emozione provata davanti a La ronda dei carcerati di Van Gogh e ha scelto di immergersi in una dimensione di libertà assoluta interrogando la Follia come fosse una viva presenza: compagna benevola ma severa, da interpellare sulla verità della realtà, ma anche abile sirena da cui lasciarsi confondere attraverso un'affascinante nenia di salvifica menzogna. L'unica compagnia possibile, l'unica possibilità di salvezza. Nei quadri nati per questo elogio, la Follia è la protagonista assoluta. Trappolini ordina e trascrive in pittura il caos di ogni prigioniero che immagina un oltre tra memoria e possibilità, nell'intenzione di 'muovere in avanti', nonostante tutto e tutti. Una condizione nota ai santi, ai disperati, agli artisti, ai pazzi, agli illuminati, ai bambini, ai peccatori: patrimonio genetico e culturale della specie umana'.

Contemporaneamente all'inaugurazione della mostra Elogio alla Follia, Omaggio a Vettor Pisani, sarà inaugurata la mostra-omaggio dedicata alla Scuola di Piazza del Popolo: Another Sweet Life allestita nel cuore dello Spazio Plus Arte Puls, sotto la direzione artistica di Marcello Persica e con la collaborazione di Romina Guidelli e Raffaele Soligo.

Le mostre ELOGIO ALLA FOLLIA e ANOTHER SWEET LIFE sono inserite tra gli appuntamenti ufficiali

della quarta edizione di Rome Art Week (21/26 ottobre 2019).

ELOGIO ALLA FOLLIA, OMAGGIO A VETTOR PISANI _ Dal 24 al 30 ottobre 2019

Inaugurazione 24 ottobre ore 18.00

ANOTHER SWEET LIFE _ Dal 24 al 26 ottobre 2019

Inaugurazione 24 ottobre ore 18.00

Ingresso gratuito

Catalogo mostra Elogio alla Follia, Omaggio a Vettor Pisani disponibile in galleria

Apertura galleria: lun/sab ore 16/19; mattina e domenica su appuntamento

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16.10.2019
09:10
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A Mantova GIUSEPPE ROSSI - NATURE INSIDE

a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei

19 ottobre - 3 novembre 2019

Si inaugura sabato 19 ottobre alle 17.00 al Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova la mostra personale di Giuseppe Rossi Nature inside, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei.

L'esposizione, realizzata in collaborazione con la galleria Zanini arte contemporanea, con il patrocinio del comune di Mantova, il comune di Soriano nel Cimino, con l’adesione culturale dell’Orchestra da Camera di Mantova e con il supporto di Aglea Salus, presenta una serie di circa 30 lavori tra oli e acquarelli basati sul dendronaturalismo realizzati dal 2009 al 2019.

Il dendronaturalismo di Giuseppe Rossi racconta il suo rapporto con la natura e gli alberi, in particolare con due alberi primitivi, l'olivo e il castagno, densi di riferimenti simbolici e di significati ancestrali.

Come scrivono i curatori nei testi in catalogo : “ Quella di Giuseppe Rossi è una pittura vigorosa ed energetica che crea tronchi antropomorfi di grandi dimensioni attraverso stratificazioni materiche che amplificano la visione, nei quali talvolta si rintracciano le sembianze di una deformazione del volto umano o di altre figure. L'artista costruisce, attraverso una densa pennellata di colore, percorsi tortuosi che alternano buchi neri nei quali ci si può immergere come in un pozzo senza fondo e parti di corteccia sbrecciata che si contorcono tra loro come sofferenti, portando alla luce i pensieri nascosti nei meandri più oscuri della mente, mentre la gamma cromatica di colori - che non sono affatto reali ma frutto di un'elaborazione fantasiosa che non corrisponde alla realtà - contribuisce a far affiorare sensazioni legate agli stati d'animo percepiti.” (Francesca Baboni)

“All’interno della natura l’autore ha trovato riferimenti esistenziali che non si possono non esemplificare pittoricamente, pena il non comprendere come l’ambiente abbia ancora tanto da raccontarci. Quindi la natura, in veste di tronchi, trova un veicolo vicinissimo al fisiognomico per riverberarsi nell’attualità. Tra astrazione, informale e pittura la memoria trova trasporti particolari, segno evidente di ricordi personali dell’autore ma pure ancestrali della collettività. La natura ci racconta, anche attraverso le proprie peculiarità segniche, la storia del mondo. Sta all’essere umano cogliere tali tratti e decidere di convivere con l’ambiente in modo consono o errato.” (Stefano Taddei)

Catalogo in mostra con testi di Francesca Baboni, Stefano Taddei, Gianfranco Ferlisi, Francesca Pandimiglio.

Giuseppe Rossi - Natura inside

a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei

19 ottobre - 3 novembre 2019

Museo Diocesano Francesco Gonzaga

piazza Virgiliana 55, Mantova

orari : mercoledì - domenica 9.30 – 12.00 / 15.00 – 17.30

BIOGRAFIA

Giuseppe Rossi nasce a Roma nel 1958.

Ha vissuto per tutta la sua giovinezza a Manziana, dove si affaccia alla pittura da giovanissimo. Precocemente iniziano le prime esperienze espositive, tra la

provincia e Roma. Frequenta gli studi di alcuni pittori noti tra cui Pedro Cano, Mario Coppola e Pietro Del Greco.

Cresce artisticamente con l’amico Gaetano Vari. A vent’anni, nel 1978, ordina la sua prima personale a Soriano nel Cimino VT, che diventa anche la nuova

residenza. Frequenta successivamente, l’Accademia di belle Arti di Viterbo. Nel 2010 fonda il “Dendronaturalismo”. Ha esposto, nel corso della sua carriera,

in molte città d’Italia: Roma, Torino, Forlì, Firenze, Arezzo, Spoleto, Carrara, Bologna, Viterbo, S. Benedetto Po Mantova, Padova, Amelia, Bomarzo, Porto

Cervo, Arco di Trento, Marina di Pietrasanta, Gualdo Tadino PG, Durazzo (Albania), Miami (USA), Londra, Berlino.

Nel 2010 prende il secondo premio al Premio Centro. Nel 2011 partecipa alla biennale internazionale di Firenze, dove gli viene tributato un importante

riconoscimento, Premio speciale da parte della giuria internazionale. Partecipa anche alla biennale di Durazzo in Albania ed è invitato a varie e importanti

collettive.

A Spoleto si mette in evidenza col supporto del critico Giammarco Puntelli. Sempre a Spoleto al Festival Art, gli viene riconosciuto un premio importante con

Sandro Trotti, partecipa alla Triennale di Roma con Achille Bonito Oliva.

Partecipa all’Expo di Forlì, Arezzo, Viterbo, Carrara, Padova, Cesena, Spoleto, ecc. a tante collettive dove il nuovo stile inizia ad essere un elemento di

riconoscibilità. È poi protagonista all’Affordable Art Faire, al MACRO di Roma, al Museo di Villa Vecchia a Villa Doria Pamphili Roma, è presente allo Euart

Spectrum Art Basel Miami USA, partecipa alla prima Biennale Internazionale di Roma, espone in sedi istituzionali come il castello Orsini di Soriano e Bomarzo,

al palazzo Chigi di Soriano, al castello di Federico II e nella chiesa monumentale di S. Francesco presso Gualdo Tadino, al museo Colle del Duomo di Viterbo,

al castello Ruspoli di Vignanello.

È presente nei cataloghi Mondadori e riviste specializzate, nella 50° - 53° e 54° edizione del CAM (catalogo dell’Arte Moderna edito Mondadori). Dal 2010

collabora con la Galleria Astrolabio di Roma, dal maggio 2014 con la galleria Orler Style Channel Affordable Art Point, ora con la Zanini Art Gallery di S.

Benedetto Po Mantova.

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16.10.2019
09:10
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A Palermo Equilibri Precari, Spaziocentotre ospita la personale di Simona Cavaglieri da sabato 19 Ottobre 2019 alle 18

Spaziocentotre presenta "Equilibri Precari" di Simona Cavaglieri a cura di Floriana Spanò.

La mostra sarà inaugurata sabato 19 Ottobre 2019 alle 18 in Via Principe di Belmonte 103 a Palermo. In mostra circa quaranta opere tra tele, acquerelli, ed opere in plexiglass tridimensionali.

Per l’occasione, Simona Cavaglieri ha realizzato una video installazione con il supporto della performer Elena Cuccio realizzato dal produttore e regista Andrea Nocifora.

La mostra sarà visibile dal 19 Ottobre al 16 Novembre 2019 dal martedì al sabato dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30.

Il lunedì dalle 16,30 alle 19,30.

Sponsor dell'evento Planeta e the HotelSphere.

Le opere di Simona Cavaglieri raccontano con un tratto leggero e gioviale la vita umana in una condizione atemporale e quasi astratta da un contesto specifico. Sono la rappresentazione di uno scenario esperienziale possibile che fa leva su un bagaglio sentimentale intimo e personale.

Rendere esplicito il sentimento del vivere, in un costante equilibrio di forze, spinte, e sospensioni, provoca stupore e meraviglia attraverso una figurazione che interpreta costantemente la condizione umana mista ad energia e vitalità.

Attingendo dalla propria esperienza di vita, l’artista, trasforma un gesto, un movimento, una sentimento in atto artistico da un atto esperienziale quotidiano.

La percezione dell’immagine diventa reale pur non rappresentando una narrazione ben definita legata ad un contesto ed episodio accaduto.

Sicuramente, l’esperienza come ballerina professionista, trova terreno fertile nella sua produzione artistica in merito alla conoscenza del corpo, grazie ad un corretto utilizzo delle forme e proporzioni, contrazioni muscolari e torsioni dei corpi, utilizzati come veicolo per l’immagine rappresentata che ben esprime l’equilibrio precario tra un mondo esteriore ed uno interiore.

Saltare, sedersi, sdraiarsi, cadere, oscillare, danzare, sono tutte azioni che appartengono alla condizione umana ed alla sua vulnerabilità; azioni che vengono indagate dall’artista per interrogarsi sul mondo .

La poetica espressiva dai toni delicati entra in empatia con il fruitore che ne coglie la sensibilità nei gesti e nei soggetti scelti.

E’ questa la caratteristica della Cavaglieri che tramette attraverso le sue pennellate ed i toni pastello un messaggio più profondo della mera percezione visiva, espressione dell’uomo contemporaneo e dei suoi equilibri psico-sociali che lo mettono costantemente in una condizione di equilibrio precario di non facile gestione."

Spaziocentotre

via principe di Belmonte 103 - Sicilia, Palermo 90139 spaziocentotre@gmail.com | tel. 091331518

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16.10.2019
09:10
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A Roma Roberto Di Costanzo: l’eccellenza italiana del disegno conquista Via Giulia Via Giulia n. 111, il 18 ottobre dalle ore 18.30.

Inaugura il prossimo 18 ottobre, dalle ore 18.30, Roberto di Costanzo Atelier, nel cuore della storica Via Giulia, al numero 111, una serata tra cocktail, musica & arte, in un connubio perfetto, per un best opening irrinunciabile ai cultori dell’arte.

Roberto Di Costanzo Atelier nasce dall'idea del maestro Roberto Di Costanzo, pittore, illustratore, ritrattista, maestro di nudo artistico e disegno dell’architettura, di restituire valore alla maestria italiana del disegno, nella prestigiosa via Giulia, emblema del Rinascimento italiano.

Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia in costume, scenografia e arredamento per il cinema, da un decennio si propone al pubblico italiano ed internazionale, attraverso una costante ricerca artistica ed accademica sul Bello in tutte le sue declinazioni.

Le sue opere a china danno vita ad un itinerario la cui intensità espressiva è da rintracciarsi nel fecondo percorso di studi artistici e nella formazione al fianco di grandi maestri del cinema italiano come il Premio Oscar Piero Tosi, suo mentore, da poco scomparso, in memoria del quale l’artista ha deciso di dedicare questa inaugurazione, ed il celebre truccatore delle dive Francesco Freda.

Nell’ultimo anno la sua maestria nel “live drawing” ad inchiostro di china ha impreziosito eventi di prestigiosi luxury brand, quali Aurora e Dolce & Gabbana, ed eventi charity organizzati dalla maison Fendi.

Nel suo studio, immerso in una atmosfera nostalgica che riporta ai salotti ottocenteschi, l'artista ritrae dal vivo su commissione ad inchiostro di china ed altre tecniche, restituendo valore alla pregevolezza italiana del disegno. Di Costanzo, legatosi nei suoi studi ai maestri del Rinascimento italiano, propone nel suo Atelier corsi di disegno dal vivo, disegno del nudo, pittura ad olio, attualizzando e rinnovando l'interesse internazionale per l'arte figurativa in forte crescita. Lo spazio artistico ambisce ad essere sede di incontro e confronto tra appassionati di arte, collezionisti ed estimatori del bello, e dell'armonia attraverso salotti culturali, presentazioni di libri ed eventi su temi di attualità.

L’arpista Brian Meloni Lebano, artista poliedrico, affascinerà i presenti con le sfumature musicali che solo l’arpa può donare, spaziando da brani di Zabel, Glinka, Hasselmans ad un genere più contemporaneo, regalando alla serata un tocco di nostalgico romanticismo.

Una carriera artistica quella del Di Costanzo che lo ha portato ad esporre le sue opere in prestigiose gallerie e luoghi istituzionali italiani ed esteri, quali l’Espace Cardin di Parigi, su invito del Maestro Pierre Cardin (Patrocinio dell’Ambasciata Italiana), l’esposizione presso la Casa dell’Architettura di Roma (Patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Roma), l’esposizione presso l’Istituto di Cultura Francese Centre Saint-Louis (con l’autorevole Patrocinio sia dell’Ambasciata Italiana presso la Santa Sede sia del maestro Pierre Cardin), e alla 71sima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia durante la quale rende omaggio a Federico Fellini con una serie di illustrazioni a china ispirate ai suoi film.

Ha presentato i suoi numerosi libri illustrati al Salon du livre di Le Mans, al Salon du livre di Parigi, alla Fiera dell'editoria di Roma e al Salone del libro di Torino, collabora come illustratore per numerose case editrici italiane ed estere, tra le quali Editions Nomades.

Le sue opere figurano in collezioni private e nelle gallerie Galerie de La Sabliere (Parigi), 28 Piazza di Pietra (Roma), Maiocchi 15 (Milano).

Ad oggi, inoltre, è docente presso l’Accademia Italiana di Roma di “Iconografia e disegno anatomico” e “Disegno dell’architettura”, presso l’Accademia del Lusso di Roma di “Storia del costume”, presso la RUFA di “nudo artistico”. Conduce workshop e seminari di landscapes drawings in Italia e all’estero.

Official web site: http://www.robertodicostanzo.it/

Tra le sue ultime mostre personali ricordiamo:

2019 “Arcadia – Storie di trionfi a corte” SpazioCima (Roma, Italia)

2018 “Discours d’Amour” presso Galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, Italia)

2018 “Rome rencontre Paris” presso Galerie de la Sablière (Parigi, Francia)

2018 “Tributo a Milano” presso Galleria Maiocchi15 (Milano, Italia)

2017 “Doppio Senso” con il maestro Ettore Greco presso SpazioCima (Roma, Italia)

2017 “Tributo a Roma” presso Teatro Sala Umberto (Roma, Italia)

2017 “Human Landscape” presso Galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, Italia)

2017 “La mia isola” presso le Terrazze di Eolo (Stromboli, Italia)

2017 “Gatsby in Rome” presso Gatsby Cafe (Roma, Italia)

2017 “Roma Amor” presso P&G Events Via Margutta (Roma, Italia)

Si ringraziano gli sponsor:

Wine Not Italy: Nasce 3 anni fa. Alessandra D’Onofrio founder & CEO dichiara “L’idea era quella di mettere in evidenza molti vini italiani premiati, non molto conosciuti nel Regno Unito, così decisi di aprire le porte a Londra e di promuovere questi vini eccezionali a un prezzo competitivo ed ecco il primo e-commerce in cui ogni tua scelta sarà eccellente e garantita”.

Sabelli: Il caseificio nasce nel 1921 nel Molise. L’azienda cresce fino ad aprire l’attuale stabilimento nella zona di Ascoli Piceno.

La bontà dei prodotti si coniuga sempre con i valori e la responsabilità d’impresa, con l’attenzione al territorio e con la sostenibilità ambientale.

Editions Nomade: Prestigiosa casa editrice francese che da anni si occupa di editoria di viaggio, descritta da numerosi autori europei e diversi illustratori che narrano città e percorsi nel mondo. Distribuita in Francia, Svizzera e Belgio.

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16.10.2019
09:10
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A Parigi Francesco Patanè alla 25esima edizione di ART SHOPPING, che si svolgerà il 18-19 e 20 ottobre prossimi al Carrousel du Louvre di Parigi.

“L’imperfezione” dell’asfalto su juta di Francesco Patanè all’ART SHOPPING di Parigi

La ricerca della perfezione nell’imperfezione, il contrasto di corpi e figure appena abbozzate che sembrano emergere dalla juta, la forza materica dell’asfalto, l’uso di materiali inconsueti e non convenzionali, queste sono le caratteristiche pittoriche di Francesco Patanè, che si presenta, per la prima volta, al grande pubblico d’oltralpe, partecipando alla prestigiosa 25esima Edizione di ART SHOPPING al Carrousel du Louvre in programma il 18-19-20 ottobre prossimi, nell’ambito della settimana dell’Arte Contemporanea di Parigi.

L’artista è stato selezionato da Elena Ferrari, Direttore e Curatore Artistico della PassepARTout Unconventional Gallery di Milano, dopo aver partecipato alla Quinta Edizione del Gran Premio dell’Arte che si è svolto a Milano lo scorso settembre - nella splendida cornice delll’UNAHOTEL Expo Fiera Milano, e sarà presente alla collettiva della galleria milanese a Parigi, nello stand B10, con due opere: Clown (70x40) e Narcissus (30x45), ambedue in asfalto e acrilico su juta.

L’artista da sempre gioca sull’imperfezione, per far emergere la vera natura del soggetto raffigurato, la sua essenza profonda, il suo “io” nascosto, la sensibilità del singolo individuo a prescindere dall’aspetto fisico, il suo slogan infatti è: imperfection is beauty.

La sua arte è volta al recupero di un ideale primordiale di raffigurazione e il suo incentrarsi sui corpi o sui visi della gente comune è legato alla predilezione per le imperfezioni estetiche che, a suo avviso, sono la parte più affascinante ed enigmatica di ogni singolo individuo, la perfezione è nell’essere non nell’apparire.

Secondo Patanè l’arte deve riprodurre, evocare ed emozionare l’osservatore ma, cosa più importante, è nell’artista che l’opera d’arte deve riuscire a trasmettere quell’emozione.

Un figurativo riflessivo, ama definire il suo stile l’artista, poiché ad ispirare il suo immaginario più che soggetti definiti e armonici sono bozze di “persone”. Non semplici corpi, dunque, ma persone.

In contrapposizione alla “imperfezione” delle persone riprodotte, l’artista ha una minuziosa cura nella lavorazione dei materiali utilizzati, che lo portano ad iniziare addirittura dal telaio di legno sul quale sarà fissata l’opera, per poi passare alla lavorazione del sacco di juta, nel quale crea un’imprimitura con colla e acrilico e, alla fine, una volta asciugato il tutto, delinea il personaggio da riportare su tela. Successivamente procede con la colatura di asfalto catramoso per giungere alla realizzazione finale dell’opera.

Nelle opere di Francesco Patanè si può intravedere un accenno solo iniziale all’astrattismo, che poi, attraverso la sovrapposizione dei materiali utilizzati, produce, quasi per magia, attraverso linee disordinante e colate di asfalto, figure e corpi umani, nei quali si può intravedere la sua primaria fonte di ispirazione, la genialità e il neoespressionismo di Jean Michel Basquiat.

Artista passionale, che attinge le sue peculiarità artistiche e caratteriali dalle sue origini siciliane, personalità schietta e sincera che ama di gran lunga l’incontro diretto con il suo pubblico perché, come lui stesso dichiara, ciò che conta è emozionare ed emozionarsi, regalando spesso, al pubblico presente, l’esperienza impagabile della performance dal vivo, con live painting estemporanei.

A chi gli chiede i suoi prossimi progetti risponde: “realizzare in scultura il concetto di perfezione-imperfezione, lavorando l’asfalto come creta e, su tela, un nuovo progetto legato o collegato alle malattie mentali dell’essere umano.”

ART SHOPPING artist link: http://www.artshopping-expo.com/info_artiste/12146/patane%C2%A0.html

Official website: https://francescopataneart.wordpress.com/

Note biografiche di Francesco Patanè:

Francesco Patanè, romano, classe 1986, si forma al “Corso di paesaggistica” presso la Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni de La Sapienza, ma ben presto sviluppa uno stile originale che lo porta, piuttosto che a progettare, a dipingere, discostandosi nettamente dalle tecniche pittoriche consuete.

La sua passione per l’arte inizia tra le mura domestiche, dove la creatività è di casa, lo zio era un pittore e uno scultore, la madre una disegnatrice, stilista e gli ha trasmesso sin da subito l’amore per l’arte. Una parte significativa, però, la occupa il suo primo professore di arte delle scuole medie, che apprezzando i suoi lavori ha incoraggiato la sua vena artistica.

Artista eclettico si diletta anche nella musica, per pura passione.

Dichiara l’artista: “Il mondo dell’arte mi ha sempre affascinato anche se gli ostacoli della vita mi hanno messo di fronte ad una scelta obbligata. Per motivi economici non ho potuto proseguire gli studi accademici.

Tra le ultime mostre sia personali che collettive, si ricordano:

14-24 settembre 2019: Quinta edizione del Gran Premio dell’Arte, presso Unahotel Expo Fiera, collettiva della Galleria PassepARTout Unconventional Gallery di Milano.

24 agosto -1 settembre 2019: Ferrara Buskers Festival, personale all’interno del Festival e live painting

12 Luglio- 20 Settembre 2019: Voia Art Gallery, Via Nomentana (RM), personale, presentazione, live painting

5-7 Luglio 2019: Thoma Garden, Piazza Sempione (RM), presentazione, personale

18 giugno-5 luglio 2019: Papel, Monterotondo (RM) personale, presentazione, live painting

26 aprile - 10 maggio 2019 Elevation Exotic Bar, Monterotondo (RM), personale, presentazione, live painting

24-29 Gennaio 2019 Area Contesa “Artisticamente centro” Via Margutta (RM), esposizione, presentazione, pubblicazione su REPORT THIS AD

20 Settembre 2018 LARGO VENUE for ARTWAVE Renaissance – La rinascita delle arti (RM), esposizione di 8 opere, presentazione con evento, live painting.

30 Maggio 2018 L’Arte in mostra, Roma (RM) Palazzo Ferrajoli, esposizione di 3 opere, presentazione con evento

26 Maggio 3 giugno 2018 Connect Festival Eur (RM) Bibliotechina ARTWAVE Via di Santa Passera – Roma,

esposizione di 3 opere, presentazione con evento, live painting.

2 Luglio 2017 I Don’t Mafia (RM) Piazza Padre Pio – Fonte Nuova, personale con esposizione di 16 opere in allestimento alla piazza, presentazione alla Radio regionale “Radio Impegno”.

28 Aprile – 7 Maggio 2017 L’Arte nel Cuore Scuderie Estensi (Tivoli), esposizione di 4 opere, pubblicazione su media locale.

Anno 2016 Annuario D’Arte moderna (RM) Artisti contemporanei, pubblicazione di 2 opere, con critica e quotazione.

22 luglio 2016 Pubblicazione con critica su Messaggero di 1 opera

13 Giugno – 18 Giugno 2016 Scorci di Vita (RM) Galleria Borghese – Mentana Esposizione di 4 opere, intervista su Sky Arte, pubblicazione su Messaggero, critica.

26 Marzo – 3 Aprile 2016 Parata di Primavera (RM) Galleria Borghese – Mentana. Esposizione di 4 opere, intervista su Sky Arte, pubblicazione su Hinterland e rivista Zurban, premiazione e critica.

27 Novembre – 19 Dicembre 2015 L’Arte e la Musica (RM) Grafica Campioli Monterotondo Nuova Arcadia – Mentana. Esposizione di 6 opere, pubblicazione su Hinterland, critica, riprese e intervista su Gold Tv e Sky Arte.

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15.10.2019
20:10
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A Milano 1987 FRAMMENTI DI UNA VALLE - VINCENZO GIOVINE - GLORIA CIAPPONI - LUCA CONCA

Mercoledì 6 Novembre 2019 ore 19.00

Un progetto nato da un’idea del geologo Vincenzo Giovine, con la partecipazione della scrittrice Gloria Ciapponi e del pittore Luca Conca.

Una serata per ricordare la tragedia dell’alluvione in Valtellina avvenuta nel Luglio del 1987 e fare il punto sulla situazione oggi, attraverso tre diversi contributi: quello tecnico-scientifico con una relazione di Vincenzo Giovine, quello letterario con un racconto inedito di Gloria Ciapponi e quello pittorico, con un grande dipinto di Luca Conca.

Tre voci per un ideale dialogo tra linguaggi, suggestioni e ricordi su un tema che non perde mai la sua drammatica attualità.

www.manifestoblanco.com

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15.10.2019
11:10
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A Milano: Roberta Betti in "Il Graffio dell’anima"

a cura di Francesca Callipari

DAL 17 AL 28 OTTOBRE 2019

VERNISSAGE : GIOVEDI’ 17 OTTOBRE 2019 ORE 18.30

INGRESSO GRATUITO

GALLERIA SPAZIOPORPORA MILANO, VIA NICOLA PORPORA 16, MILANO

ORARI APERTURA: Da Lunedi’ a Venerdì h 15.30/18.30; SABATO SU APPUNTAMENTO

APERTURA STRAORDINARIA SABATO 19 OTTOBRE h 14.30/17.30

@ilpuntodifuga

Dopo diverse esperienze espositive anche a livello internazionale l’artista toscana Roberta Betti arriva a Milano presso la Galleria Spazioporpora che dal 14 al 28 ottobre 2019 ospiterà la sua mostra personale.

Nella sua produzione vi è stata nel corso del tempo una grande ricerca stilistica che a partire dal 2010 l’ha condotta dalla serenità dei paesaggi toscani, cosi luminosi e statici, alla forza vibrante e al dinamismo impetuoso degli astratti, ove su tele dallo sfondo prevalentemente scuro ella trasferisce le sue emozioni mediante vortici di colore e linee graffianti.

L’evento curato da Francesca Callipari con il patrocinio del Comune di Chiusi, del Museo Ugo Guidi e dell’Associazione Kouros, sarà incentrato proprio su questa produzione astratta nella quale è protagonista assoluto il colore: un colore luminoso che sembra insorgere dal fondo della tela per esplodere ed irradiarsi al di fuori di essa… Si tratta di una pittura che è pura espressione dei moti interiori dai quali l’artista si fa guidare, attivando una ricerca introspettiva che dà luogo ad opere dal forte impatto visivo ed emozionale, con una carica energetico-spirituale senza eguali.

Da qui il titolo scelto per l’esposizione: “Il Graffio dell’anima” che testimonia il legame indissolubile sussistente tra pittura e interiorità, evidenziando le forme di questo colore sfolgorante impresso attraverso movimenti simulanti graffi che pervadono la tela e che talvolta appaiono come veri e propri cerchi concentrici.

Sono impronte d’anima che si riversano sulla tela, squarci di luce che si aprono tra le tenebre più profonde, lasciando per sempre tracce di sentimenti ed emozioni che entrano subito in dialogo con l’osservatore.

La stessa artista afferma: “è come se volessi graffiare l’oscurità che a volte è in noi e ritrovare arcobaleni, frammenti di luce, simboli di speranza e non solo…”

La mostra, visitabile presso la Galleria Spazioporpora di Milano dal 14 al 28 ottobre 2019, sarà inaugurata giovedì 17 ottobre dalle ore 18.30 fino alle 20.30 con una presentazione a cura della curatrice e storica d’arte Francesca Callipari e in presenza dell’artista Roberta Betti.

Info: you@spazioporpora.it

Sito web: www.spazioporpora.it

Contatti artista :

Sito: www.robertabetti.com

email: info@robertabetti.com

Pagina FB: Roberta Betti Artist oppure Il Punto di Fuga

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15.10.2019
09:10
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A Vicenza Ubaldo Oppi, l'allievo di Klint negli anni '20 https://www.youtube.com/watch?v=j-2VzxPZ51g

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10.10.2019
16:10
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A Torino Bahar H., MERCOLEDI’ BIANCHI

ASSOCIAZIONE QUASI QUADRO

C.F. 97826680015

Via Feletto, 38

10154 – TORINO

Tel. 345-4322492

www.quasiquadro.eu

info@quasiquadro.eu

Bahar H., MERCOLEDI’ BIANCHI

a cura di Quasi Quadro

in collaborazione con Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere – CIRSDe dell’Università degli Studi di Torino, Centro Interculturale della Città di Torino, Amnesty International – Piemonte Valle d’Aosta e Bagni Pubblici di via Agliè - Casa del Quartiere di Barriera di Milano

con il patrocinio della Città di Torino e dell’Università degli Studi di Torino

16-23 ottobre 2019

MERCOLEDÌ BIANCHI

Il progetto Mercoledì bianchi a cura di Quasi Quadro parte dall’opera dell’artista Bahar H., vuole essere un momento di riflessione sull’emancipazione e sulla libertà del corpo femminile.

In particolare, il progetto ha origine dalla condizione delle donne iraniane e sulla loro protesta contro l’attuale regime di Hassan Rouhani. Da tempo, infatti, il Governo di Teheran ha adottato provvedimenti repressivi nei confronti delle donne, accusate di assumere comportamenti e costumi ritenuti eccessivamente occidentali, e in contrasto con la tradizione islamica.

Questo clima ha provocato un diffuso malcontento nella popolazione femminile che negli ultimi anni ha intrapreso una serie di manifestazioni volte ad una rivoluzione non violenta, riaffermando la libertà sul proprio corpo.

La manifestazione Mercoledì bianchi a cura di Quasi Quadro si realizza dal 16 ottobre al 23 ottobre 2019 con il patrocinio della Città di Torino e dell’Università degli Studi di Torino e in collaborazione con Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere – CIRSDe dell’Università degli Studi di Torino, Centro Interculturale della Città di Torino, Amnesty International – Piemonte Valle d’Aosta e Bagni Pubblici di via Agliè - Casa del Quartiere di Barriera di Milano, oltre la partecipazione di organizzazioni interculturali e realtà presenti sul territorio attinenti al filone di ricerca dell’artista.

La rassegna ha inizio mercoledì 16 ottobre dalle h 16.00 presso la sala Lauree Rossa del Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino (Lungo Dora Siena 100 A, 10153 Torino) con un seminario a cura del Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere – CIRSDe dell’Università degli Studi di Torino che prevede l’introduzione di Roberta Aluffi (Università degli Studi di Torino) e l’intervento di Farian Sabahi (Lecturer in Politics and Religion John Cabot University). Alle h 18.00 l’inaugurazione della mostra Mercoledì bianchi dell’artista Bahar H. a cura di Quasi Quadro presso la main hall del Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino.

Si proseguirà venerdì 18 ottobre alle h 18.00 presso i Bagni Pubblici di via Agliè - Casa del Quartiere di Barriera di Milano con una tavola rotonda con Alessandra Di Biase (Amnesty International Piemonte-Valle d’Aosta), Qin Qin (Associazione delle Donne italo-cinesi), Bahar H. (artista) e che vedrà la partecipazione di attiviste, altre organizzazioni interculturali e realtà presenti sul territorio attinenti al filone di ricerca dell’artista; a seguire una cena mediorientale a partire dalle 19.30.

Lunedì 21 ottobre h 9.30 presso il Cinema Massimo, Sala Uno (Via Verdi 18 – Torino), proiezione del film SOFIA con la regia di Meryem Benm’Barek-Aloisi in collaborazione con il Centro interculturale della Città di Torino all’interno della rassegna Mondi Lontani, Mondi Vicini con il coinvolgimento Docenti e classi di scuole medie superiori, CPIA, gruppi giovanili, UNITRE (Università delle Tre Età), associazioni, cittadini interessati di studenti di scuole di ogni ordine e grado, cittadini e famiglie.

La manifestazione si concluderà mercoledì 23 ottobre dalle 16.00 con il seminario a cura CIRSDe con la partecipazione di Cristina Giudice (Accademia di Belle Arti di Torino) e Maria Teresa Roberto (Accademia di Belle Arti di Torino), Bahar H., artista e Quasi Quadro, collettivo curatoriale presso l’aula magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino (Via Giuseppe Verdi 8, 10124 Torino) con a seguire alle h 17.30 la performance dell’artista, lungo via Po e in direzione di Piazza Castello. Tale momento prevede il coinvolgimento della cittadinanza, della comunità studentesca, delle organizzazioni e degli enti che hanno preso parte all’iniziativa con l’invito ad indossare una fascia o una sciarpa di colore bianco in segno di riconoscimento.

La mostra Mercoledì bianchi dell’artista Bahar H. a cura di Quasi Quadro sarà visitabile presso la main hall del Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino (Lungo Dora Siena 100 A, 10153 Torino) dal 16.10 al 24.10.2019 h 9.00 – 19.30.

Durante il periodo della rassegna si realizzerà un workshop aperto a studenti, artisti e cittadini volto allo studio delle tematiche inerenti la mostra e alla preparazione per la performance finale, oltre che un laboratorio educativo, formativo ed artistico con Scuole secondarie di secondo grado.

PROGRAMMA

Mercoledì 16 ottobre

h 16.00 – 18.00

Seminario a cura del Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere – CIRSDe

Saluti istituzionali

Introduzione di Roberta Aluffi, Università degli Studi di Torino,

Farian Sabahi, Lecturer in Politics and Religion John Cabot University,

Bahar H., artista

Luogo: sala Lauree Rossa del Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino, Lungo Dora Siena 100 A, 10153 Torino.

h 18.00 - 19.30

Inaugurazione della mostra Mercoledì Bianchi dell’artista Bahar H. a cura di Quasi Quadro.

L’esposizione sarà visitabile dal 16.10 al 24.10.2019 h 9.00 – 19.30.

Luogo: main hall del Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino, Lungo Dora Siena 100 A, 10153 Torino.

Venerdì 18 ottobre

h 18.00 - 19.30

Tavola rotonda interculturale con Alessandra Di Biase (Amnesty International Piemonte- Valle d’Aosta), Qin Qin (Associazione delle Donne italo-cinesi), attiviste iraniane, esponenti di organizzazioni presenti sul territorio presieduta da Monica Cerutti (ex Assessore regionale del Piemonte a Pari opportunità, Diritti civili e Immigrazione).

Luogo: Bagni Pubblici di via Agliè, la casa del Quartiere di Barriera di Milano, Via Agliè 9, 10154 - Torino.

h 19.30 – 22.30

Cena mediorientale.

Luogo: Bagni Pubblici di via Agliè, la casa del Quartiere di Barriera di Milano, Via Agliè 9, 10154 - Torino.

Lunedì 21 ottobre

h 9.30

Proiezione del film SOFIA con la regia di Meryem Benm’Barek-Aloisi in collaborazione con il Centro interculturale della Città di Torino all’interno della rassegna Mondi Lontani, Mondi Vicini con il coinvolgimento Docenti e classi di scuole medie superiori, CPIA, gruppi giovanili, UNITRE (Università delle Tre Età), associazioni, cittadini interessati di studenti di scuole di ogni ordine e grado, cittadini e famiglie.

Alla fine della proiezione vi sarà l’intervento dell’artista Bahar H.

Luogo: Cinema Massimo, Sala Uno, Via Verdi 18 – Torino.

Mercoledì 23 ottobre

h 16.00 – 17.30

Seminario

Cristina Giudice, Accademia di Belle Arti di Torino

Maria Teresa Roberto, Accademia di Belle Arti di Torino

Bahar H., artista

Quasi Quadro, collettivo curatoriale

Luogo: Aula magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino in Via Giuseppe Verdi 8, 10124 Torino.

h 17.30

Perfomance dell’artista Bahar H. Rettorato - Piazza Castello

Flash mob con l’artista Bahar H. lungo via Po e in direzione di Piazza Castello. Tale momento prevede il coinvolgimento della cittadinanza, della comunità studentesca, delle organizzazioni e degli enti che hanno preso parte all’iniziativa.

Si invita ad indossare una fascia o una sciarpa di colore bianco in segno di riconoscimento.

Bahar H.

Nasce nel 1981 a Tehran, Iran. Si laurea in Pittura all’Università d’Arte di Tehran. Nel 2006 lascia il suo paese di origine per continuare i suoi studi e seguire la sua strada intrecciata all’arte.

Nel 2013 si trasferisce in Italia dove studia pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino laureandosi nel 2016 al percorso di laurea triennale e nel 2019 con a quello magistrale.

Il contenuto del suo lavoro è spesso ambiguo. In alcune opere l’immagine di manifesta in modo esplicito, in altre le fogure sono meno evidenti, le forme diventano astratte, simulacro di idee frammentarie, di pensieri incompleti, di significati multipli. Si tratta di una sensazione visiva che si sviluppa prima nella sua mente per poi prendere forma attraverso un gesto. Con la partecipazione quasi autonoma della mano che impugna il pennello ha approfondito e realizzato numerosi lavori inerenti al ruolo della donna in culture diverse, alle migrazioni e al legame fra arte e natura. Ha espresso la sua poetica anche attraverso installazioni, fotografie e performance.

Quasi Quadro

Quasi Quadro è un’associazione culturale fondata a Torino da un gruppo multidisciplinare dedito alla ricerca di esperienze artistiche e creative nel contemporaneo.

Quasi Quadro produce progetti, laboratori, workshop, mostre, ricerche, contaminazioni, sperimentazioni. Lo scopo è creare ponti in, da, per una comunità – già costituita o in divenire – attraverso un processo creativo trasversale tra discipline e conoscenze.

INFO

Quasi Quadro

Via Feletto 38 – 10155 Torino

Tel +39 3454322492

info@quasiquadro.eu

www.quasiquadro.eu

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08.10.2019
10:10
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Ad Orvieto UBIQUO. ANATOMIA DEL PENSIERO di LUCREZIA ZAFFARANO - ANDREA SARTORI

FONDAZIONE LUCA E KATIA TOMASSINI

dall'11 ottobre 2019

Vetrya Corporate Campus

Via dell'Innovazione 2

Orvieto

Inaugurazione venerdì 11 ottobre, ore 18.30

Quattro dita equivalgono a un palmo, quattro palmi equivalgono a un piede, sei palmi formano un cubito, quattro cubiti equivalgono all’altezza di un uomo, quattro cubiti equivalgono a un passo, ventiquattro palmi equivalgono a un uomo

Leonardo Da Vinci

Per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, la Fondazione Luca e Katia Tomassini rende omaggio al genio italiano del Rinascimento e di tutti i tempi con un'opera d'arte inedita ed estremamente innovativa dal titolo “Ubiquo. Anatomia del pensiero”. Ispirata al celebre disegno dell '“Uomo vitruviano” di Leonardo, l'opera è stata ideata dalla giovane artista Lucrezia Zaffarano e dal film-maker Andrea Sartori e sarà presentata al pubblico venerdì 11 ottobre alle ore 18.30 presso il Vetrya Corporate Campus di Orvieto, con la cura di Davide Sarchioni.

“Ubiquo” è un progetto sperimentale, unico nel suo genere, che unisce l'esperienza delle arti visive a quella tecnologica e digitale e mira ad attualizzare il significato dell'”Uomo vitruviano” rispetto a una nuova concezione dell'uomo contemporaneo, giocando tra presenza e assenza e con l'idea dell' ubiquità, di essere cioè fisicamente presente in più luoghi allo stesso tempo.

Si tratta di un’installazione interattiva, multimediale e multisensoriale costituita da un sistema di sensori e una videoproiezione collegati a una grande scultura che, rileggendo lo schema del disegno leonardesco, ricalca il perimetro della forma del quadrato incastonata in quella nel cerchio. La mancanza del soggetto è rimpiazzata dalla presenza dello spettatore che interagendo con l'opera si sostituisce all'uomo vitruviano, attivando una proiezione a parete che traduce i movimenti degli arti e del corpo in linee di forza.

Lo spettatore diventa così protagonista e fulcro dell'opera, giungendo alla consapevolezza della sua anatomia, della forma, della proporzione, per approdare verso un nuova concezione di sé, di un “uomo nuovo” come “misura di tutte le cose” ed emblema dell'attuale era tecnologica e digitale.

“Ubiquo” è un'esperienza interattiva e immersiva fruibile da tutti (vedenti, ipo e non vedenti) che apre una visione del mondo ricca di nuove geometrie e possibilità.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Vetrya, Keymotions, Terramedia e LaDi Art, e sarà visitabile fino al 10 novembre 2019, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00, il sabato e la domenica su appuntamento.

Ingresso libero

Info:

Tel. 0763 4810

info@fondazionelkt.org

www.fondazionelkt.org

www.ubiquo.site

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07.10.2019
16:10
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A Torino e online, https://www.museoegizio.it/scopri/collezione/collezione-papiri/ oppure direttamente: https://collezionepapiri.museoegizio.it/en-GB/register/

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07.10.2019
11:10
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A Roma Mostra Collettiva DIVERSI CORPI, STESSA MENTE - Scambi creativi intorno all'arte

Si trasmette, in allegato il cs e la locandina della mostra:

DIVERSI CORPI, STESSA MENTE - Scambi creativi intorno all'arte

Si svolgerà a Roma, il 10.11.12 Ottobre la mostra dal titolo DIVERSI CORPI, STESSA MENTE - Scambi creativi intorno all'arte curata dalla Dott.ssa Francesca Anedda che vede protagoniste le opere dei tre artisti Daan Noppen, Daniel Martin e Santiago Pani.

L' Evento inserito nel Rome Art Week, si svolgerà presso ART EXHIBITION LINK - Artists Studio Rome

"Quando fra le persone prevale lo spirito di 'diversi corpi, stessa mente' (itai doshin), esse realizzeranno tutti i loro scopi, mentre se hanno 'stesso corpo e diverse menti' (dotai ishin) non possono ottenere niente di notevole"

Nichiren Daishonin 1275-1280 ca.

Il termine itai doshin significa che le persone, ognuna con la propria preziosa diversità, quando si uniscono per raggiungere uno scopo comune realizzano grandi obiettivi a beneficio di tutta l'umanità.

Con questo spirito la mostra Diversi scopi, stessa mente riunisce all'interno di ART EXHIBITION LINK - Artists Studio Rome, organizzazione artistica senza scopro di lucro e luogo di incontri tra artisti nazionali ed internazionali nonché di dialogo tra discipline culturali diverse, le opere dei tre artisti fondatori dell'olandese The Plant, spazio di scambio creativo tra artisti.

Durante i giorni dell'esposizione verranno inoltre proposte ai visitatori delle attività di mediazione culturale in ambito artistico, le quali si basano su approcci innovativi alla fruizione e alla comprensione dell'arte.

La mostra e gli eventi sono curati da Francesca Anedda curatore accreditato RAW

I protagonisti dell'evento:

- ART EXHIBITION LINK- Artists Studio Rome, direttrice Barbara Goebels-Cattaneo www.artexhibitionlink.com

- THE PLANT SPACE www.theplant.space

- Gli artisti Daan Noppen, Daniel Martin e Santiago Pani

- Fulvia Strano: curatrice e responsabile dell'area "Servizi Educativi. Apparati didattici, attività didattiche e laboratoriali" del Museo di Roma in Palazzo Braschi.

- Maria Elena Tripaldi: scrittrice e poetessa.

Date e orari mostra:

Giovedì 10 Ottobre - 16:30-20:30 - Inaugurazione e evento culturale

Venerdì 11 Ottobre - 17:30-20:30 - Evento culturale

Sabato 12 Ottobre - 17:30-20:30 - Evento culturale

Date e orari eventi:

Giovedì 10 Ottobre - 18:00-19:00 - "Il dialogico" con Fulvia Strano

Venerdì 11 Ottobre - 18:30-19:30 - "Esercizi di percezione" con Francesca Anedda

Sabato 12 Ottobre - 17:30-20:30 - "Lettere" di Maria Elena Tripaldi

Ingresso Libero

ART EXHIBITION LINK

Artists Studio Rome

Borgo Pio, 125 - Roma

III PIANO (no ascensore)

Cordialmente

Redazione 27ruedefleurus.it

www.27ruedefleurus.it

Art Director Ilaria Giacobbi

https://romeartweek.com/it/staff/

https://romeartweek.com/it/curatori/?id=19

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04.10.2019
19:10
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A Roma MAURO MOLLE - A Little Stories

A cura di Romina Guidelli

Inaugurazione: mercoledì 16 ottobre 2019, 18:00 – 21:00

16 ottobre 2019 – 4 novembre 2019

Galleria Fidia :Via Angelo Brunetti 49, Roma

La Galleria Fidia è lieta di presentare A Little Stories , mostra personale di Mauro Molle. Per l’occasione saranno esposte 13 opere dell’ultima serie prodotta dall’artista, tutte realizzate con la nobile tecnica dell’olio su tela e alcuni studi preparatori su carta.

'Davanti ai quadri di Mauro Molle, dopo l’iniziale entusiasmo provocato dai brillanti cromatismi, la lettura è immediata, ma è necessario attraversare la liscia pelle della pittura per scoprire il significato delle piccole storie che l’artista dipinge con perizia di particolari. Su ogni tela le pennellate assolutamente piatte svaniscono dalla superficie come assorbite dai soggetti/oggetti ritratti astratti dal vero, dal mondo della pubblicità, dell’usualità, del costume; figli scintillanti e transitori desideri 1enerate dalle menti e dagli strumenti della modernità. Corpi geneticamente irrisolti sfilano sulle tele e appaiono istintivamente familiari, vicini. Gli uomini con teste d’animali dipinti dall’artista sono il riflesso di uno specchio posizionato nella stanza della nostra più intima natura. L’io e l’ego s’interrogano sulla visione, sopra ogni tela c’è un alter ego da scegliere, possiamo decidere o attendere che ci riconosca ‘lui’. Comunque ci libereremo dalla maschere della buona apparenza perché, sia dentro che fuori rispetto al quadro, siamo ineluttabilmente e innegabilmente partecipi del processo di ri/e/voluzione della specie...' (dalla presentazione in catalogo di Romina Guidelli)

Mauro Molle nasce a Roma il 28 Novembre del 1977. Diplomato all’Accademia di Belle Arti e alla Scuola dell’Arte della Medaglia , già dal 1998 inizia la sua attività artistica come pittore che lo porterà ad esporre in Italia e all’Estero. Londra, Atene, Dubai, Berlino, Milano, Bologna, Roma, alcune delle città dove viene presentato il suo lavoro. Nel frattempo approfondisce la materia dell’incisione calcografica collaborando con una famosa Stamperia di Roma. Tante anche le esperienze nel mondo dell’illustrazione , soprattutto quella per l’infanzia. Tutt’ora vive e lavora a Roma.

INFO

Sede: Galleria Fidia, Via Angelo Brunetti, 49 – Roma

Orari: dal Lunedì al Venerdì 10-13 | 16-19.30 sabato 10-13

Contatti: 063612051 – info@artefidia.com - www.artefidia.com

Organizzazione: Veronica Proietti

Catalogo in galleria

Free Entry

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04.10.2019
19:10
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A Roma il Casino Nobile di Villa Torlonia ospita la mostra Sergio Monari - Rifrazioni dell’Antico

Le sale neoclassiche del Casino Nobile dialogano

con la scultura narrativa e mitologica di Sergio Monari

a cura di Niccolò Lucarelli

5 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020

Roma, 4 ottobre 2019 – L’esposizione Sergio Monari. Rifrazioni dell’Antico, a cura di Niccolò Lucarelli e promossa da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, sarà ospitata al Casino Nobile dal 5 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020.

Era dal 1993 che Roma non accoglieva una mostra sull’artista Sergio Monari; molto più ampia di quella ospitata a suo tempo al Teatro Argentina, in questa di Villa Torlonia l’artista sceglie di inserire le sue opere non in un luogo asettico ma in un edificio già ricco di storia, di simboli e di significati.

Le diciotto sculture allestite nello spazio neoclassico del Casino Nobile sono ispirate a temi e personaggi della mitologia greco-romana, cercano il dialogo con le opere della collezione Torlonia,in un gioco di reciproco arricchimento e reinterpretazione.

L’allestimento si dispiega, opera dopo opera, su capitoli modellati in forma di umane sembianze, pulsioni, aspirazioni, dubbi e timori: la poesia, l’amore, la guerra, il destino, il tempo, la morte.

Fisicità e concettualità s’incontrano e compongono una vivace agorà,specchio di una polis complessa e contraddittoria, assai lontana da quella vagheggiata da Platone, in cui l’avidità divora l’essere umano.

L’opera Migrante preda, cuore concettuale della mostra, simbolo della coraggiosa pioniera Medea che lascia la terra natia con la volontà di far incontrare la sapienza di due mondi lontani, suggella metaforicamente l’incontro della scultura di Monari con Villa Torlonia e la collezione di statue antiche, così come quello fra la sua Colchide e la nostra Corinto.

Accompagna la mostra un catalogo in forma di libro d’artista, edito da Montanari di Ravenna, con testi del curatore e della critica Raffaella Salato.

Sergio Monari (Bologna, 1950) ha avviato l’attività artistica nei primi anni ottanta riscuotendo ben presto consenso di critica e di pubblico sia in Italia che nel mondo. La sua prima mostra estera risale al 1986, a Lubiana, e nel corso del tempo si sono aggiunte anche Parigi e New York. Nel 1984 e nel 2011 è invitato a esporre alla Biennale di Venezia, mentre nel 2015 una sua opera è stata scelta per la rassegna “Tesori d’Italia”, all’Expo di Milano. Si sono occupati della sua opera importanti critici fra i quali Calvesi, Crispolti, Manzoni, Portoghesi e Tomassoni.

Dall’anno accademico 2006/2007 Monari è docente di Tecniche e materiali della scenografia e di Scultura al corso di Scenografia del Melodramma, nella sede cesenate dell’Accademia di Bologna.

SCHEDA INFO

Mostra in ospitalità Sergio Monari. Rifrazioni dell’Antico

Dove Roma, Musei di Villa Torlonia, Casino Nobile

Via Nomentana, 70 – Roma

Quando 5 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020

Anteprima stampa Venerdì4 ottobre 11.00 - 13.00

Inaugurazione Venerdì4 ottobre ore 17.00

Orari da martedì a domenica ore 9.00-19.00

24 e31 dicembre ore 9.00-14.00

La biglietteria chiude 45minuti prima

Biglietteria Biglietto Casino Nobile e Mostra presso il Casino dei Principi

€ 9,00 biglietto intero per i non residenti a Roma; € 8,00 biglietto intero per i residenti a Roma;

Biglietto cumulativo Casina delle Civette, Casino Nobile e Mostra presso il Casino dei Principi

€ 11,00 biglietto cumulativo per i non residenti a Roma; € 10,00 biglietto “integrato” ridotto per i residenti a Roma;

Ingresso con biglietto gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.

Ingresso gratuito per i possessori della MIC Card

Promotori Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale

A cura di Niccolò Lucarelli

SPONSOR SISTEMA

MUSEI IN COMUNE

Con il contributo tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane

Servizi museali Zètema Progetto Cultura

Servizi vigilanza Unisecursrl

Info mostra Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

www.museivillatorlonia.it

www.zetema.it

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04.10.2019
15:10
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A Cosenza - Invito a Palazzo - Galleria Nazionale di Cosenza

Collezione UBI Banca

Sabato 5 ottobre 2019 a Cosenza, Palazzo Arnone, presso la Galleria Nazionale di Cosenza, nello spazio dedicato alla Collezione UBI Banca, si terrà l’iniziativa Invito a Palazzo, a cura dell’ABI, durante la quale sarà possibile, tramite apposite visite guidate, ammirare le opere d’arte della Collezione UBI Banca.

La collezione UBI Banca si compone di trentotto opere di straordinario valore che documentano un’area artistica prevalentemente meridionale.

L’opera più antica della raccolta è il dipinto attribuito a Giovanni Bellini con la collaborazione del fratello Gentile raffigurante Cristo al Calvario e il Cireneo, eseguito intorno al 1460.

Cospicuo il corpus di dipinti del Sei e del Settecento riferiti all’area centro - meridionale, napoletana in special modo. Tra questi, la monumentale pala d’altare raffigurante Santa Caterina d’Alessandria di Innocenzo Tacconi, tra i più fedeli allievi di Annibale Carracci e il Sogno di San Giuseppe di Andrea Sacchi, esponente illustre della pittura classicista seicentesca.

Ad attestare gli straordinari e diffusi esiti del caravaggismo in ambito meridionale, le pregevoli opere di Battistello Caracciolo (attualmente il dipinto raffigurante la Sacra Famiglia è in fase di restauro ma è, comunque, fruibile, a richiesta, a Palazzo Arnone), Jusepe de Ribera, degli olandesi Gerrit van Honthorst e Dirk van Baburen.

Ancora nell’ambito della pittura di area meridionale, di grande pregio e suggestione le tele pendants raffiguranti Santa Lucia e Sant’Agnese di Francesco Guarino.

Arricchiscono la collezione il dipinto di Mattia Preti raffigurante Cristo e la Cananea, di evidente e forte suggestione reniana; le belle tele di Luca Giordano, eccezionale interprete della pittura barocca e, per il Settecento, le opere di Francesco Solimena, Paolo De Matteis, Francesco De Mura, Pietro Bardellino.

Di grande interesse le opere che costituiscono la sezione moderna e contemporanea, tra queste il Ritratto femminile di Silvestro Lega, tra i maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli, e l’interessante Gisella di Umberto Boccioni del 1907, capolavoro prefuturista dell’artista.

Sono previste visite guidate per gruppi di circa 20 persone dalle ore 10 alle ore 18.00. Prenotazione obbligatoria: concetta.de.luca@ubibanca.it

La Galleria Nazionale di Cosenza è afferente al Polo museale della Calabria, diretta da Antonella Cucciniello, il cui referente è Faustino Nigrelli.

Invito a Palazzo

Galleria Nazionale di Cosenza

Collezione UBI Banca

Cosenza – Palazzo Arnone

Sabato 5 ottobre 2019

Polo museale della Calabria

Direttore: Antonella Cucciniello

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

Nella foto: VAN HONTHORST G., Gherardo delle Notti, San Francesco d'Assisi

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02.10.2019
13:10
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Ad Alcamo l'antologica di Vito Bongiorno "nostos"

Anche ad Alcamo, il 12 ottobre, si celebra la XV Giornata del Contemporaneo, iniziativa nazionale che coinvolge i Musei soci di AMACI, l’Associazione dei Musei d’arte Contemporanea Italiani.

Il MACA, la struttura museale alcamese, socia di AMACI, aderisce all’iniziativa, presentando la mostra antologica dell’artista Vito Bongiorno. L’inaugurazione dell’Antologica, sabato 12 Ottobre alle ore 18:00, la mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 Dicembre.

Il catalogo della mostra è a cura dello storico dell’arte, Lorenzo Canova. Parlano dell’autore, l’editore Ernesto Di Lorenzo ed il direttore artistico della Fondazione Orestiadi, Enzo Fiammetta.

Breve cenni biografici

Vito Bongiorno nasce ad Alcamo nel 1963, studia al Liceo artistico di Roma dove sviluppa un grande interesse nell’esplorazione della materia in relazione al tempo. Tra il 1985 e 1987 vive a Monaco di Baviera dove allestisce le prime mostre e successivamente a New York.

Oggi è tra i protagonisti più rappresentativi dell’arte contemporanea romana, noto per l’utilizzo del carbone e della cenere, come simbolo dell’amarezza, dell’inquinamento, della malattia e della spaccatura che caratterizzano l’umanità. Ciò che preme all’artista Bongiorno è far emergere se stesso, delineando uno stile personale nell’ambito delle correnti più innovative.

Fra i momenti più significativi e recenti della sua carriera: nel luglio 2009, il presidente del Museo delle Trame Mediterranee “Fondazione Orestiadi” di Gibellina, Ludovico Corrao acquisisce all’interno del Museo l’opera di Bongiorno Oltremare a Gibellina. Nel 2014, l’artista espone presso i Musei Capitolini e, nello stesso anno, il Ministero della Pubblica Istruzione gli commissiona un murales di 6 metri all’interno di una scuola romana. Successivamente, interviene con un’istallazione al Museo Cà Pesaro in occasione della Biennale di Venezia mentre a Napoli la sua performance Terra Mater apre le porte al "Naf-Napoli Arte Fiera".

Nel 2019 espone al Macro Museo d'Arte Contemporanea di Roma con l’opera Our Planet.

Afferma il Sindaco Domenico Surdi “Ospitare, presso il nostro Museo di Arte Contemporanea, le opere del Maestro Vito Bongiorno segna una nuova tappa del percorso volto alla costruzione di una visione contemporanea della Città. L’artista alcamese, con questa Mostra, ristabilisce un legame con i luoghi e gli spazi della sua memoria e dei suoi affetti; un’esposizione caratterizzata dall’impiego del carbone al posto dei colori e dei pennelli, il segno distinguibile di Bongiorno.

Dichiara l’assessore alla cultura Lorella Di Giovanni “le opere che il Maestro presenta alla sua personale di Alcamo vogliono descrivere quell’inquinamento morale e sociale che logora il nostro pianeta, svelando la speranza di una rinascita attraverso un linguaggio materico in continua trasformazione”.

Scrive il curatore della mostra, Lorenzo Canova “il progetto evidenzia, già dal titolo, il ritorno di un artefice alla sua terra nativa dopo una lunga assenza, un’immersione a ritroso nel proprio passato che fa emergere le creazioni del presente. I riferimenti di Bongiorno fondono le radici classiche della Sicilia alle dialettiche del presente, ricordano le forme di antiche sculture riportando a una meditazione sulle questioni planetarie. L’artista ha ampliato le sue opere in senso tridimensionale, passando dalle mappe mondiali e dalla sagoma dell’Italia alla costruzione di sfere che ricordano il pianeta ed i suoi ecosistemi (pensiamo alle regioni artiche e all’Amazzonia) minacciati dalla corsa al profitto che distrugge tutto, senza tenere in conto il destino delle generazioni future”.

L’editore Di Lorenzo, che cura l’evento antologico ad Alcamo, scrive “Nostos, il titolo di questa antologica di Vito Bongiorno, è perfetto sia per il significato esistenziale che per la sintesi artistica e la valenza simbolica. Ogni artista, come diceva Consolo, è un ulisside: cerca sempre nuovi orizzonti, ma non può prescindere dal ritorno alla propria “isola”; così Bongiorno, pur aperto ad esperienze in Italia e all’estero (da Roma a Monaco di Baviera, a New York) ha mantenuto il suo rapporto umano e creativo con la Sicilia. Un rapporto alimentato di ricordi e di suggestioni, rivelatosi decisivo nelle scelte estetiche: vedi i due elementi cromatici che caratterizzano la poetica dell’artista: il blu del mare e del cielo, il nero del carbone, il senso di luce, apertura e speranza da una parte, quello di spaccatura, amarezza, dall’altra: i chiaroscuri e le contraddizioni della vita e della nostra terra”.

Ed Enzo Fiammetta, Direttore del Museo della Fondazione Orestiadi di Gibellina scrive “Come misurare la fragilità delle cose? Come riflettere sui delicati equilibri che governano la contemporaneità, definita da una rete di immagini, fatti e relazioni, reali e virtuali, che ci fanno tralasciare le vere necessità che oggi mettono in pericolo la nostra sopravvivenza sulla terra? Le opere di Vito Bongiorno ci portano dentro una dimensione che riflette sul tempo che viviamo, un equilibrio delicato che sopraintende la nostra realtà, la fiducia nell’uomo si deve misurare con la fragilità e l’incertezza che governa il mondo.

La ricerca dell’artista trova conferma nelle sue geografie, realizzate con tessere di carbone, opere che confermano, nel contrasto tra soggetto e materia, la complessità del fine da raggiungere per consentire la sopravvivenza del pianeta e salvaguardare la nostra essenza”.

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02.10.2019
13:10
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A Roma "PREMIO INCINQUE JEWELS"

Concorso e Mostra collettiva che intende promuovere la cultura del Gioiello Contemporaneo sul territorio di Roma

Curato da Monica Cecchini e da Emanuele Leonardi

Esposizione 10-13 ottobre 2019, Roma

promosso dall’Associazione Culturale Incinque Open Art Monti,

presso la Galleria Incinque Open Art Monti, Roma

Il “Premio Incinque” vuole favorire una riflessione sul tema della “COMUNICAZIONE” in senso ampio e includente, creare un dialogo tra colui che realizza l’opera e chi la osserva. Vuole indagare sulla funzione del Gioiello come oggetto simbolico, non solo dalla valenza artistica, ma come portatore di un messaggio dal valore sociale, che trasmetta una storia sottolineandone le origini e la volontà di trasmetterle con nuove interpretazioni.Così da unire mondi trasversali e culture differenti.

Ha chiesto ai partecipanti di pensare e progettare un Gioiello che valorizzi le antiche arti ed al tempo stesso crei un legame con l’Arte Contemporanea, ne è così nata l'esposizione, che è una collettiva di 30 artisti, selezionati da una giuria di esperti del settore.

Inaugurazione aperta a tutti giovedì 10 ottobre 2019 alle ore 18.30

Chiusura 13 ottobre 2019 ore 21

L’evento è all’interno della storica manifestazione Ottobrata Monticiana.

Media Partner: Nouvelle Factory

Sponsor: Vinus - Vignaioli tuscolani

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02.10.2019
13:10
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A Londra: Gesuino Pinna espone nel Regno Unito.

Dal 30 settembre al 6 ottobre 2019 prossimi, Gesuino Pinna, in arte Janas, espone le sue opere all’Arthill Gallery di Londra nell’ambito della mostra collettiva curata dalla Galleria Farini Concept di Bologna.

Dopo il successo della sua mostra personale, inaugurata lo scorso mese di luglio a Matera, Capitale europea della Cultura 2019, l’artista cagliaritano fa tappa in un’altra capitale europea dopo quelle di Montecarlo ed Innsbruck.

La collettiva nel centro londinese, di respiro internazionale, anticipa la mostra personale dell’artista cagliaritano che sarà inaugurata il prossimo 15 novembre a Roma.

https://www.arthillgallery.com

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02.10.2019
09:10
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A Paestum: Paestum in un futuro senza di noi?

Ultime prove per la mostra che racconta i disastri ambientali futuri scavando nel passato remoto

Museo Archeologico Nazionale 4 ottobre 2019/31 gennaio 2020

Quale sarà il futuro della memoria in un mondo segnato dalle catastrofi ambientali e dai cambiamenti climatici? La mostra “Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici”, che aprirà il 4 ottobre 2019 al Parco Archeologico di Paestum, gira intorno a questa domanda agghiacciante – ma anche stimolante se inquadrata in una prospettiva di speranza e responsabilità.

Unendo archeologi, scienziati, scrittori e artisti contemporanei, la mostra, a cura di Paul Carter, Adriana Rispoli e Gabriel Zuchtriegel, racconterà la storia del territorio di Paestum, la greca Poseidonia, attraverso il rapporto tra gli uomini e l’ambiente, in particolare il mare. Fondamentali per l’elaborazione del tema della mostra saranno le proiezioni sui cambiamenti climatici e ambientali che potrebbero investire la Piana del Sele nei prossimi 100 anni, elaborate dal Centro di Studi sui Cambiamenti Climatici nel Mediterraneo. Inoltre, in questi giorni si sono svolte con successo le prove tecniche per il video-mapping sul Tempio di Nettuno dell’artista napoletana Alessandra Franco che andrà in scena nell’ambito della mostra. Archeologia, arte e scienza: tutti uniti nel tentativo di sensibilizzare il pubblico su di un tema cruciale.

“Dopo le previsioni preoccupanti pubblicate da parte di scienziati di tutto il mondo, è la prima mostra che integra il discorso sui cambiamenti climatici con una prospettiva storica e archeologica – spiegano il direttore di Paestum Gabriel Zuchtriegel e il co-curatore anglo-australiano Paul Carter, autore di Turbulence: Climate Change and the Design of Complexity – l’obiettivo è di attirare l’attenzione su una storia caratterizzata dall’espansione imperialistica, dall’asservimento coloniale, da sostanziali e insostenibili cambiamenti ambientali e, soprattutto, dalla capacità delle società umane di comprendere cambiamenti imprevisti, adattarsi e ricostruirsi. Vogliamo mostrare la rilevanza del passato per il futuro: la nostra responsabilità come custodi del patrimonio culturale è la costante reinterpretazione delle realizzazioni passate alla luce di ciò che conosciamo e di cui facciamo esperienza nel presente”.

Tra i protagonisti del progetto e del corposo catalogo, oltre a archeologi, storici e scienziati, c’è anche Andrea Marcolongo, autrice di “Una lingua geniale: 9 ragioni per amare il greco” e “La misura eroica”. Nel suo contributo la scrittrice evidenzia le ragioni per le quali Poseidonia, la città di Poseidone, dio del mare, è un luogo speciale per affrontare la storia del clima e dell’ambiente: “Prima ancora di essere associato agli oceani, Poseidone era il dio chiamato da Omero ed Esiodo gaiéochos, ‘colui che feconda la terra’, oppure ennosìgaion, ‘colui che la stessa terra scuote con i terremoti’. Ecco il primo dei paradossi - saranno moltissimi, tutti affascinanti - che s’incontrano ripercorrendo a ritroso la storia della divinità che diede il nome alla città di Poseidonia, fondata da coloni greci giunti in nave da Sibari intorno al 600 a.C.”.

L’idea della mostra, che è co-finanziata dalla Regione Campania e comprende anche la realizzazione di vetrine cilindriche che con la loro forma richiamano l’installazione dedicata alla Tomba del Tuffatore di Carlo Alfano, è nata nel 2018 da una visita di Zuchtriegel alla Galleria Nazionale di Roma, la cui direttrice Cristiana Collu fa parte anche del comitato scientifico della mostra. “Quando vidi il quadro di Federico Cortese ‘Ruderi di un mondo che fu…’, realizzato nel 1892, che mostra i templi di Paestum sott’acqua, mi venne in mente uno studio recentemente pubblicato su Nature Communications, nel quale si prospettano danni gravi causati dall’alzamento del livello del mare e dall’erosione di costa in 42 su 49 siti UNESCO intorno al Mediterraneo analizzati dagli autori, tra cui Paestum” – racconta Zuchtriegel. Il quadro sarà l’unica opera prestata in mostra, mentre gli altri oggetti provengono dalle collezioni di Paestum; in parte si tratta di oggetti mai esposti prima.

Info:

Titolo: “Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici”

Date: 4 ottobre 2019 – 31 gennaio 2020

Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Paestum

Tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 8:30 alle ore 19.30 (ultimo biglietto 18:50).

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al sito, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco.

Sito web: http://poseidonia-citta-dacqua.eu/

Tel. 0828811023

www.paestum.museum

Facebook: Parco Archeologico Paestum

Twitter: @paestumparco

Instagram: paestumtempli

Ufficio Stampa Rossella Anna Tedesco

pae.promozione@beniculturali.it

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01.10.2019
11:10
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A Londra: Special Display | Gallery 4

Achille Perilli Irrational Geometries

2 - 31 Ottobre 2019

Private view 7 Ottobre 2019, 18.00-20.00

La Estorick Collection di Londra continua la sua serie di Special Display dedicati ai grandi temi dell’arte moderna e contemporanea italiani dedicando una sala del museo ad una selezione di opere realizzate da Achille Perilli (1927 -), intitolata Achille Perilli: Irrational Geometries.

Questo Special Display si lega alla mostra Achille Perilli: Geometrie impossibili, tenutasi all’Ermitage di San Pietroburgo nel 2019. Nello spiegare le ragioni della prima presentazione dell’artista in Russia, Dimitri Ozerkov, direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, scrive sul catalogo: “Il suo nome divenne noto nei circoli artistici legati al gruppo romano Forma 1, attivo dal 1947 al 1951. Gli artisti del gruppo, che si incontravano nel laboratorio di Renato Guttuso, furono i primi

nell’Italia del Dopoguerra ad interessarsi all’Astrattismo, opponendo il loro lavoro all’arte Realista e Simbolista, che loro percepivano come decadente.

Prendevano avvio dall'ideologia marxista e, con le loro

opere, cercavano di confutare la convinzione dei realisti che il Formalismo nell’arte fosse incompatibile con il Marxismo.” Particolare attenzione è stata inoltre data ai lavori più recenti, “il tardo Perilli viene catturato dall’esteriorità indipendente di strutture dinamiche complesse che assomigliano simultaneamente a spie illogiche e calcoli architettonici caleidoscopici.”

La selezione esposta alla Estorick Collection privilegia i lavori che suscitano, in ambito internazionale, un’attenzione sul lavoro di Perilli e lo rendono indiscusso protagonista dell’arte astratta del Novecento, con un’appendice sul Nuovo Millennio che lo rende più che mai attuale. Le opere sono circoscritte in un arco temporale di 50 anni e provengono da prestigiose collezioni pubbliche e private e in alcuni casi sono visibili

per la prima volta al pubblico in occasione di questo evento che consacra ulteriormente l’artista romano tra i grandi maestri contemporanei.

La Sala 4 dedicata a Perilli sarà visibile dal 3 ottobre, con un evento ad inviti il 7 ottobre alle ore 18,00.

Scheda tecnica:

Titolo: Achille Perilli: Irrational Geometries

A cura di: Luca Barsi

Luogo: Estorick Collection of Modern Italian Art

39a Canonbury Square, London N1 2AN - www.estorickcollection.com

Ingresso: Compreso nel biglietto di ingresso al Museo

Organizzazione: Galleria Accademia, Torino

In collaborazione con: Archivio Achille Perilli, Roma; Il Cigno GG Edizioni, Roma; Art Investment, Milano;

Giuseppe Morgana

Date: 2 - 31 Ottobre 2019

Private view: 7 Ottobre 2019 ore 18.00

Catalogo: Il Cigno GG Edizioni

Info: Il Cigno GG Edizioni - 06 6865493 - redazione@ilcigno.org

Galleria Accademia - 011 885408 - info@galleriaaccademiatorino.it

Ufficio Stampa “Il Cigno GG Edizioni”: Paolo Signorelli – 3337509031 paolosigno@hotmail.it

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01.10.2019
11:10
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A Forlì: FARFALLE CHE NON DIVENTANO FARFALLE

Sabato 28 settembre ore 17,30, Palazzo Foschi in via Pedriali 12, Forlì per B.V. “Farfalle che non diventano farfalle” a cura dell’Associazione Svagarte in sinergia con Museo Ornitologico “F. Foschi”, ARIF, STERNA.

Tra le verdi quinte di Palazzo Foschi Numai, si terrà l’evento teatrale, su testo inedito dell’attrice Sabina Spazzoli, da lei recitato e accompagnato con sottofondo di musicale.

All’inizio del xx secolo, in campagna e in città non esisteva famiglia che non avesse allevamento di bachi da seta. Seta che aveva a Meldola un mercato di eccellenza.

La giovane che alleva bachi con la fantasia cerca di uscire dal suo bozzolo di stanche quotidianità che si intrecciano inconsapevolmente con i grandi eventi del secolo breve. Sabina Spazzoli tesse il suo testo di piccole fragilità esistenziali, preziose per ricostruire pezzi di vita che abitano nella memoria di tutti noi.

Sabina Spazzoli presenta un testo inedito sulla quotidianità della coltivazione domestica del baco da seta, un unicum sul territorio e la sua storia.

Ingresso libero.

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01.10.2019
09:10
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A Reggio Calabria la Festa dei nonni… al Museo

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon

Monasterace (Reggio Calabria)

Mercoledì 2 ottobre 2019

Mercoledì 2 ottobre 2019 a Monasterace (Reggio Calabria), il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon celebra la Festa dei nonni con l’evento Festa dei nonni… al Museo.

In particolare sarà possibile all’interno delle sale espositive realizzare degli scatti fotografici dando così il via a una gara di visibilità su alcuni social, grazie alla quale la foto più votata potrà essere utilizzata come immagine di copertina fb per tutto il mese di novembre.

Inoltre, dalle ore 18.00 alle ore19.00, si potrà fruire, gratuitamente, di una visita guidata.

Nel museo dell’antica Kaulonia sono esposti i reperti rinvenuti nelle campagne di scavo effettuate da Paolo Orsi all’inizio del XX secolo e in occasione delle più recenti indagini, avviate dagli anni ’80, nell’abitato e nelle aree sacre. Una sezione è dedicata ai reperti subacquei, elementi architettonici quali, rocchi di colonne e contenitori di pece (Kadoi) rinvenuti nel tratto di mare prospiciente l’antica Kaulonia.

Il Parco Archeologico, che si estende parallelamente alla linea di costa, nei pressi del Museo, comprende un ampio settore dell’abitato antico e l’area santuariale con il tempio dorico di Punta Stilo. Visibili tra gli altri, i resti di una delle case più lussuose dell’antica Kaulonia, la Casa del Drago, dal nome del mostro marino raffigurato nel mosaico pavimentale policromo di età ellenistica, oggi esposto al Museo e dell'edificio termale con vasche fittili da cui proviene il mosaico pavimentale con delfini.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello.

Festa dei nonni… al Museo

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon

Monasterace (Reggio Calabria)

Mercoledì 2 ottobre 2019

Polo museale della Calabria

Direttore: Antonella Cucciniello

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

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