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18.09.2018 08:09 Emozionarte.it

A Milano Picasso

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17.09.2018 19:09 Emozionarte.it

A Bologna, venerdi' 21 settembre la storica Galleria bolognese Stefano Forni inaugurera' la mostra RUBRAREBOUR di Giorgio Bevignani a cura di Silvia Grandi.

Saranno esposti alcuni dei lavori piu' significativi dell'ultima produzione artistica dell'artista assieme ad altri site specific che scandiscono con puntualita' tappe importanti della sua ricerca pluridecennale incentrata sul suggestivo agglomerarsi dei materiali utilizzati - quali carta, silicone, pigmenti, fibre polipropileniche intrecciate - modulati di volta in volta nelle diverse serie di lavori esposti.

INFORMAZIONI UTILI:

TITOLO DELLA MOSTRA: RubraRebour

ARTISTA: Giorgio Bevignani

A CURA DI: Silvia Grandi

SEDE ESPOSITIVA: Galleria Stefano Forni – Piazza Cavour, 2 - Bologna

DATE DI APERTURA: 21 settembre – 7 novembre 2018

INAUGURAZIONE: Venerdì 21 settembre 2018, ore 18:00

GIORNI E ORARI DI APERTURA: Da martedì a sabato – 10:00/12:30 – 16:00/19:30

INFO E CONTATTI

TEL/FAX: +39 051225679

EMAIL: arte@galleriastefanoforni.com

WEB: www.galleriastefanoforni.com

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17.09.2018 12:09 Emozionarte.it

A Milano, alla Permanente: TEX. 70 ANNI DI UN MITO

Trailer: https://youtu.be/k3TTjIPeGUs

Dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, il Museo della Permanente di Milano ospita una grande mostra, patrocinata dal Comune di Milano, dedicata ai settant'anni del Ranger.

È il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo a striscia di Tex, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale.

Settant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore celebra il Ranger con una grande mostra dal titolo TEX. 70 ANNI DI UN MITO, aperta dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 al Museo della Permanente di Milano e patrocinata dal Comune di Milano.

Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, la mostra racconterà come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume, un nome che non ha bisogno di presentazioni.

Nei 70 anni della sua storia, Tex, l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto storie epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord. E indimenticabili, naturalmente sono le sfide con il suo nemico di sempre: Mefisto, l’incarnazione del male. Ora, grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo.

L’esposizione è destinata agli appassionati di ogni età, ma è pensata anche per chi si volesse avvicinare per la prima volta al mondo grintoso, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia di Tex e di suo figlio Kit Willer, del simpaticamente burbero Kit Carson e del fiero navajo Tiger Jack.

Attraverso le prime pagine dei quotidiani, TEX. 70 ANNI DI UN MITO ripercorrerà inoltre 70 anni di storia italiana, che racconteranno il parallelo tra le avventure a fumetti del coraggioso Ranger e quelle del nostro Paese, e offrirà ai visitatori l’occasione per cavalcare al fianco di Tex attraverso praterie, foreste e deserti, dall'Arizona al Canada, dal Rio Grande all'Oceano Pacifico, fronteggiando con lui fuorilegge e indiani ribelli, ma anche maghi vudù e sette segrete…

Per conoscere tutti i dettagli, visitate il minisito dedicato alla mostra:

www.Tex70lamostra.it

Per rimanere sempre aggiornati, seguite l'account Instagram

www.instagram.com/sergiobonellieditoreufficiale/

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e la pagina Facebook di Tex

www.facebook.com/TexSergioBonelliEditore/

TEX. 70 ANNI DI UN MITO.

2 ottobre 2018- 27 gennaio 2019

Museo della Permanente di Milano

Via Filippo Turati, 34

20121 – Milano

www.Tex70lamostra.it

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14.09.2018 16:09 Emozionarte.it

A Prato “Imago” - Dynat e Lucia Pinzauti - Galleria di Sala Banti - (Montemurlo - Prato)

Presentazione domenica 16 settembre 2018 ore 17

Dopo il successo dell’installazione presso il Museo Marino Marini di Pistoia all’interno del Contemporary Arts Week End 2018 tornano gli artisti del collettivo Dynat insieme a Lucia Pinzauti con “Imago”, una nuova esposizione presso la Galleria di Sala Banti, organizzata da IAC (International Art Connections), in collaborazione con il Gruppo Fotografico Zoom Zoom, patrocinata dal Comune di Montemurlo e curata dalla storica dell’arte Ilaria Magni. L’inaugurazione avrà luogo domenica 16 settembre 2018 alle ore 17.

In mostra alcune opere che traggono ispirazione dal tema portante della “liquidità” della società contemporanea, dove le informazioni si accumulano in una moltiplicazione inarrestabile di sollecitazioni che il critico Gillo Dorfles chiamerebbe horror pleni, in contrapposizione all’horror vacui, ossia quel senso di sgomento derivato dall’assenza totale o parziale di segni e tracce umane. Da qui il titolo “Imago” (in latino “immagine”) che attraverso l’allusione al simbolo, all’impronta che caratterizza l’identità, evoca il mare di immagini in cui siamo immersi, dagli archetipi ai segni della contemporaneità. L’immagine pertanto è un ricordo, una reminiscenza del passato ma è anche una forma, fisica o mentale, del presente.

Dynat attraverso opere installative unisce simboli ancestrali, universalmente riconoscibili e codificabili secondo la nostra esperienza di esseri umani, con quelli che sono i segni, le immagini della contemporaneità, identificabili al di là delle barriere culturali e linguistiche. I simboli sono importanti in quanto ci rammentano tutto quello che siamo e tutto ciò che è nelle nostre potenzialità e aspirazioni, poiché vivere significa essere tante cose insieme: nella famiglia, negli affetti, in amore, con gli amici, sul lavoro, nel tempo libero, non ci riconosciamo in una definizione univoca, con una etichetta o un marchio, ma interpretiamo tanti ruoli a seconda del contesto e delle nostre aspirazioni individuali.

Lucia Pinzauti è una poliedrica artista visiva, pittrice, scultrice, illustratrice, diplomata presso l’Istituto d’Arte di Pistoia Policarpo Petrocchi con indirizzo “arte nel tessuto” e specializzatasi successivamente presso l’Istituto Professionale di Stato della Grafica e Pubblicità Datini di Prato. Negli ultimi anni si è interessata alla poetica dell’interiorità dell’essere umano, come testimonia Equilibrium girl, l’opera che l’artista ha realizzato per l’installazione site specific ideata per l’atrio del Museo Marino Marini di Pistoia in aperto dialogo con le opere di Dynat, e qui adesso prosegue la sua ricerca indagando le connessioni tra le persone, ovvero i segni nei quali l’essere umano si rispecchia e interagisce con il resto del mondo, cercando il proprio personale equilibrio attraverso l’essenza delle cose.

Dopo la presentazione la mostra sarà aperta dal 17 settembre al 5 ottobre 2018, con orario il giovedì e il venerdì dalle 14:30 alle 19:30 e il sabato e la domenica dalle 10:30 alle 19:30.

Imago - Dynat e Lucia Pinzauti

Presentazione 16 settembre 2018 ore 17

Galleria di Sala Banti, Piazza della Libertà, Montemurlo PO

Orari: giovedì e venerdì 14:30 – 19:30 / sabato e domenica 10:30- 19:30

Press Info Art Connections +39 3484013707

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14.09.2018 09:09 Emozionarte.it

A Modena "Il plagio del falso" di Oscar Baccilieri in occasione di "Mostre e installazioni - Non stop - Le gallerie d’arte per il festivalfilosofia"

Venerdì 14 settembre ore 9.00 – 23.00

Sabato 15 settembre ore 9.00 – 23.00

Domenica 16 settembre ore 9.00 – 21.00

Oscar Baccilieri

Il plagio del falso

Cortocircuiti dell’autenticità

a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei

Si inaugura venerdì 14 settembre alle ore 18.00 presso Artekyp Open Studio di Modena la mostra personale di Oscar Baccilieri “Il plagio del falso – cortocircuiti dell'autenticità” a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei, per il Festivalfilosofia.

Il progetto si collega alla problematica del falso nell'arte, al suo aspetto creativo e alla menzogna che può diventare illusione. L'artista mette a confronto - con un'installazione – copie di opere di grandi artisti e il suo lavoro, stravolgendo in tal modo il concetto di verità e falsità. I falsi di Baccilieri sono copie di opere che l'artista stesso aveva comprato pensando fossero vere, poiché sono perfettamente riconoscibili. Attraverso l'abbinamento di opere contraffatte ed elaborazioni personali che rinviano al proprio peculiare percorso artistico, crea un cortocircuito dell'idea di autenticità. Si crea così un gioco concettuale ingannatorio, in cui l'osservatore viene ingannato con la messa in scena stessa di una bugia. È compito della sua attenzione, nel momento in cui è conscio che l'originalità è una chimera fuori tempo massimo nel caos di idee dell'attualità, destreggiarsi su tale sapiente modulazione.

Oscar Baccilieri inizia il suo percorso artistico ed espositivo nel 1988 in sedi private e pubbliche in Italia e all’estero, viene poi selezionato per vari premi. Fa parte del gruppo Mistiche Nutelle. Di lui tra gli altri hanno scritto: Francesca Baboni Achille Bonito Oliva, Alessandro Bergonzoni, Omar Calabrese, Vittoria Coen, Fedriano Farsetti, Mario Marenco, Patrizio Roversi, Michele Serra, Annamaria Testa, Ugo Volli, Stefano Taddei.

Opening venerdì 14 settembre alle ore 18.00 alla presenza dell'artista e dei curatori.

Dopo il festival la mostra sarà visitabile fino al 29 settembre nei seguenti orari: dal lunedì al sabato 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00. Chiuso giovedì pomeriggio e festivi.

Artekyp Open Studio

Via Torre, 65

41121 Modena

Tel. +39 335 5715735

info@artekyp.com

www.artekyp.com

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14.09.2018 09:09 Emozionarte.it

Firenze l'eredita' delle donne - 21 22 23 SETTEMBRE: le donne di valore che con le loro attività di scrittrici, scienziate, artiste, attrici, filosofe, pensatrici etc. hanno contribuito a rendere grande e unico il patrimonio culturale non solo fiorentino ma anche italiano.

http://ereditadelledonne.eu/programma/

Si chiamerà L’Eredità delle Donne il festival di tre giorni – 21, 22, 23 settembre 2018 – realizzato proprio in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, dedicato al contributo femminile al progresso dell’umanità. Il progetto, con la direzione artistica di Serena Dandini, prevede un programma di appuntamenti dedicati al tema dell’empowerment femminile attraverso la cultura e l’intrattenimento, tra eventi di approfondimento e di spettacolo, con ospiti di portata nazionale e internazionale. Protagoniste del racconto storico ma anche degli scenari futuri, saranno almeno per una volta le Madri della Patria, per ribaltare la prospettiva rispetto a quanto scrive la stessa Serena Dandini nel suo ultimo libro Il catalogo delle donne valorose (Mondadori, 2018): “….mentre l’Uomo Invisibile è diventato una star cinematografica, le donne sono invisibili e spesso rimangono tali”.

http://ereditadelledonne.eu/programma/

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13.09.2018 12:09 Emozionarte.it

Milano Movie Week https://www.milanomovieweek.it/news/variazioni-del-programma-milano-movieweek

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13.09.2018 12:09 Emozionarte.it

A Milano, il 14, 15, 16 settembre piazza Tre Torri a CityLife!

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13.09.2018 11:09 Emozionarte.it

A Milano giovedì 20 settembre 2018, ore 18 la Fondazione Luciana Matalon ospita l’incontro #IcelandAddicted con Amanda Ronzoni, nota fotografa che dal 2006 frequenta l’Islanda, più o meno assiduamente.

L’autrice ci racconterà come è nato il legame con questa terra e come si è fortificato negli anni tanto da maturare una sorta di

dipendenza per questa crosta lavica che emerge nel mezzo della dorsale medio-atlantica, appena sotto il Circolo Polare Artico. Un paese plasmato dalle eruzioni vulcaniche, dal ghiaccio, dall’acqua delle sue numerose cascate, da un clima imprevedibile e dai forti venti polari.

Come lei stessa afferma “l’Islanda è una terra di contrasti per eccellenza. Ha il volto antico, primitivo del pianeta all’alba della sua storia. Eppure si tratta di una regione relativamente giovane in termini geologici. Ci sono il sole di mezzanotte, con le giornate interminabili d'estate, e l’alba a mezzogiorno nel buio pesto dell’inverno, illuminato dall’aurora boreale. Ancora, è una delle zone più “calde” del mondo, situata appunto sulla dorsale medio-atlantica, con i suoi 32 sistemi vulcanici attivi. E invece si chiama Ísland, ovvero terra di ghiaccio: ospita il Vatnajökull, la calotta ghiacciale più grande d’Europa, la terza al mondo dopo Antartide e Groenlandia”.

L’obiettivo di Amanda Ronzoni è trasmettere la fascinazione che la porta ogni volta a ritornare in questa terra come fanno milioni di uccelli migratori e sensibilizzare chi viaggia a farlo con il massimo rispetto. Anno dopo anno, la fotografa ha visto l’Islanda trasformarsi gradualmente, con le “impronte” dell’uomo che si sono fatte sempre più pesanti e profonde e orde di turisti (fino a 2 milioni presenze annui a fronte di soli 350 mila abitanti) che, con frequenza crescente, invadono e talvolta danneggiano una natura solo in apparenza dura e aspra ma in realtà estremamente fragile.

Amanda Ronzoni, giornalista e fotografa, classe 1972, ha studiato lingue orientali a Venezia, più sulla spinta del suo desiderio di viaggiare e conoscere realtà diverse dalla nostra, che non perché sapesse cosa fare "da grande”. Ha lavorato nel mondo della comunicazione per diversi anni prima di

avventurarsi in una professione che le è sempre sembrata una specie di sogno inavvicinabile. Oggi cerca di viaggiare appena può alla scoperta di luoghi dove la natura sia ancora sovrana, dove l’uomo non abbia ancora preso del tutto il sopravvento, in cerca di armonia e bellezza. Si interessa di tematiche ambientali e del delicato rapporto tra uomo e natura.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito: www.amandaronzoniphoto.com

Come Raggiugerci

La nostra sede è al n. 67 di Foro Buonaparte ed è raggiungibile in auto con possibilità di parcheggio a soli 30 metri nel Park sotterraneo del Teatro Dal Verme. Desiderando raggiungerci in Metropolitana, la linea da utilizzare è la Nr. 1 (Rossa) stazione CAIROLI a soli 20 metri dalla Fondazione uscendo verso Foro Buonaparte. La Fondazione è a soli 3 minuti dal terminal del Malpensa Express in direzione centro città.

Indirizzo

Fondazione Luciana Matalon

Foro Buonaparte, 67

20121 MILANO

Telefono

+39 02.87.87.81

Fax

+39 02.700.526.236

e-mail

fineart@fondazionematalon.org

Puoi trovarci qui:

Orario di apertura:

Dal martedì al sabato orario continuato 10.00-19.00

Giorni di Chiusura:

Domenica e lunedì

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12.09.2018 15:09 Emozionarte.it

In Svizzera a Ligornetto (vicino Mendrisio), presso il Museo Vincenzo Vela si svolgerà domenica 30 settembre ore 11 in occasione dell’esposizione in corso, "Echi dell’antichità" dedicata all’artista Carl Burckhardt.

Una proposta intrigante e originale in cui scultura e danza si incontrano al Museo - in un progetto creato ad hoc per la mostra - mettendo a confronto e in dialogo il Danzatore (1921) dello scultore Carl Burckhardt e il Danzatore (1990), ovvero Alex Landa Aguirreche, ballerino in carne, muscoli, ossa e cuore.

Un appuntamento realizzato in collaborazione con Laban Event 2018.

Museo Vincenzo Vela, domenica 30 settembre 2018. ore 11.00 Il Danzatore (1921) dello scultore Carl Burckhardt incontra il Danzatore (1990)

Un danzatore in carne, muscoli, ossa e cuore (Alex Landa Aguirreche) si confronta con l’opera Il Danzatore di Burckhardt, che l’artista ideò proprio a Ligornetto riferendosi come modello al pittore e amico Albert Müller. Un appuntamento in collaborazione con Laban Event .

Danza e scultura per loro essenza, da secoli, dialogano tra loro in uno scambio proficuo, giocato sugli opposti e la complementarietà dei loro linguaggi. Nelle due arti vi è la tridimensionalità del corpo, della materia plasmata per suscitare emozioni e riflessioni. Al Museo Vincenzo Vela, negli ultimi anni queste due discipline si sono spesso confrontate, producendo performance notevoli come quella della compagnia DA MOTUS! e ancora quella di Ruth Childs e, più recentemente, di Yasmine Hugonnet.

In occasione della mostra Echi dell’antichità dedicata all’artista Carl Burckhardt, domenica 30 settembre alle ore 11, scultura e danza si incontrano ancora una volta al Museo.

L’occasione è data dalla presenza in mostra del Danzatore (1921), una delle opere più note di Burckhardt, il cui modello originale inedito in gesso, ora in mostra, è stato generosamente donato al Museo da un collezionista privato. Commissionato dal Galerieverein di Winterthur, il Danzatore è stato concepito e realizzato, fra il 1920 e il 1921, proprio a Ligornetto dove l’artista si era trasferito.

Fu l’amico e collega Albert Müller, pittore basilese più giovane di una ventina d’anni che viveva pure lui nel Mendrisiotto, a fare da modello per un’opera plastica che sembra diffondersi nello spazio in tutte le direzioni, l’apertura delle braccia protese verso l’alto, la gamba sinistra portata in avanti e il capo che si proietta all’indietro, l’insolita capigliatura, una serie di ricci annodati che formano una corona di raggi.

Un’amicizia profonda quella tra i due artisti che si riflette, come afferma Tomas Lochman, (co-curatore della mostra con Gianna Mina), nel suo saggio La ricerca del plasticismo: Carl Burckhardt scultore, presente nel catalogo che accompagna la mostra, «nella spensierata gioia di vivere che lo pervade, rispecchia comunque la prima fase dell’amicizia tra i due artisti.»

Da qui l’idea di invitare un giovane danzatore molto talentuoso, Alex Landa-Aguirreche, diplomatosi alla Manufacture di Losanna, dotato di una fisicità forte e sensibile, che ha già all’attivo diverse importanti collaborazioni con coreografi internazionali, a “dialogare” con il Dan zatore realizzato da Burckhardt. Durante una residenza al Museo, il ballerino (che nella sua corporatura presenta diverse

similitudini con quello esposto), avrà modo di creare una performance site-specific lasciandosi inspirare dalla scultura del Danzatore, come pure dalle altre opere in mostra, nonché dal Museo stesso.

Questo appuntamento è proposto in collaborazione con l’edizione 2018 del Laban Event - Maestri che si svolgerà dal 5-7 ottobre al Monte Verità di Ascona, come anteprima del ricco programma dedicato quest’anno ai Maestri (www.laban.ch)

Tiziana Conte

Alex Landa-Aguirreche (1990) ha studiato alla Manufacture, la Haute école des arts de la scène di Losanna, ottenendo nel 2017 il diploma in danza contemporanea e collaborando con noti coreografi come Deborah Hay, Alejandro Ahmed, Fabrice Mazliah e David Zambrano. Lavora con Alias company

(Guilherme Botelho). È stato artist-in-residence al Tanzhaus di Zurigo, a fianco della collega Audrey Dionis, con cui condivide l’interesse per l’improvvisazione e con cui ha concepito la pièce Madeleines. Entrambi hanno collaborato con il coreografo Foofwa d’Imobilité per lo spettacolo Unitile, presentato in Ticino in occasione dell’ultima Festa danzante.

Informazioni

Domenica 30 settembre 2018. ore 11.00 – Il «Danzatore» (1921) e il Danzatore (1990)

In collaborazione con Laban Event - Maestri, www.laban.ch.

Entrata CHF 15.- /ridotti 10.- (studenti, apprendisti, AVS/AI, e gruppi)

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12.09.2018 15:09 Emozionarte.it

A Bologna Giorgio Bevignani presso la Galleria Stefano Forni – Piazza Cavour, 2 – Bologna dal 21 settembre – 7 novembre 2018

Nella storica Galleria bolognese Stefano Forni per l'occasione della mostra RUBRAREBOUR, a cura di Silvia Grandi, saranno esposti alcuni dei lavori più significativi dell'ultima produzione artistica di Giorgio Bevignani assieme ad altri che scandiscono con puntualità tappe importanti della sua ricerca pluridecennale incentrata sul suggestivo agglomerarsi dei materiali utilizzati - quali carta, silicone, pigmenti, fibre polipropileniche intrecciate, eccetera - modulati di volta in volta nelle diverse serie di lavori esposti.

La malleabile e fluida materialità del silicone pigmentato è la protagonista di RubraRebour, l’imponente installazione sospesa, dall’aspetto gelatinoso e pieno di trasparenze, che apre la mostra, accogliendo i visitatori sin dal cortile antecedente i locali della galleria, mentre all’ingresso sarà visibile una serie di lavori su carta, degli studi ad acquarello sulla trasparenza e la profondità del colore intrapresi dall’artista sin dai primissimi anni Novanta.

Il percorso espositivo continua nella sala centrale con la serie Silenzio Nudo, ispirata a un verso del poeta Giacomo Leopardi, e consistente in una straordinaria collezione di pannelli honeycomb dove le variazioni cromatiche del rosso sangue e del viola intendono recuperare, appunto, andando “a ritroso”, le primigenie istanze e manifestazioni della natura, proponendosi come una sorta di linguaggio umano che viene prima dei segni e della scrittura. Questi dipinti nascono dall’esplorazione dell’uso del silicone che, mischiato al colore su una base di più strati cromatici, dona profondità alle superfici senza l’utilizzo del chiaro scuro della pittura ma sfruttando la tecnica della sovrapposizione propria della scultura, dando così vita a una patina semitrasparente come un tessuto organico, che al tatto ricorda la morbidezza e l’elasticità della pelle.

Come osserva lo stesso Giorgio Bevignani:

“Le frasi di Leopardi mi indirizzano verso una gestualità ipnotica, quasi onirica; la spatola scivola sulle superfici aggiungendo materia e colore strato su strato, fino a lasciare un lieve bagliore in lontananza nel pieno fuoco dell’immagine, simile a quel che rimane non appena si chiudono gli occhi dopo aver puntato lo sguardo verso il sole. È come una bruciatura sulla retina, ma questa bruciatura è lieve, si può ancora guardare l’immagine, ed essa penetra lentamente, basta darle tempo; la sua forza è lenta ed ha bisogno dell’attesa.”

Completano la sala centrale alcune sculture della serie Al-gher, anch’esse realizzate con silicone e schiuma poliuretanica, ispirate alle conformazioni del corallo. Queste morbide e sensuose “pietre sospese” annullano la dimensione spazio-temporale dell’ambiente in cui sono inserite, trasformandolo in uno spazio interiore con il quale lo spettatore è invitato a interagire, e quasi fungono da agglomerati allo stato grezzo di quella materia che poi si ritrova pazientemente stesa a stati sulle tele appese alle pareti.

Il percorso termina al piano sottostante della galleria dove si è accolti da Soul of the dawn, un’altra imponente e fascinosa installazione che scende dall’alto del soffitto fino a ricoprire tutto lo spazio del pavimento. Il filato di fibra sintetica intrecciata a maglia dall’artista restituisce allo spettatore una gamma cromatica sulle tonalità del rosa che ricorda appunto le luci e i colori di un’alba, catapultandolo in un’atmosfera onirica e sensualmente rassicurante che ricorda un abbraccio o un’immersione nel proprio sé più intimo.

Il catalogo della mostra, con i testi di Silvia Grandi e di Giuseppe Virelli, sarà presentato in galleria sabato 13 ottobre 2018 in occasione della Quattordicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, la grande manifestazione organizzata ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.

INFORMAZIONI UTILI:

TITOLO DELLA MOSTRA: RubraRebour

ARTISTA: Giorgio Bevignani

A CURA DI: Silvia Grandi

SEDE ESPOSITIVA: Galleria Stefano Forni – Piazza Cavour, 2 - Bologna

DATE DI APERTURA: 21 settembre – 7 novembre 2018

INAUGURAZIONE: Venerdì 21 settembre 2018, ore 18:00

GIORNI E ORARI DI APERTURA: Da martedì a sabato – 10:00/12:30 – 16:00/19:30

INFO E CONTATTI

TEL/FAX: +39 051225679

EMAIL: arte@galleriastefanoforni.com

WEB: www.galleriastefanoforni.com

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12.09.2018 11:09 Emozionarte.it

Firenze, "L'eredita' delle donne" dal 21 al 23 settembre 2018

in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio

Venerdì 14 settembre 2018 alle ore 12.00 a Palazzo Vecchio a Firenze (Sala D’Arme) si terrà la conferenza stampa della prima edizione de “L’Eredità delle Donne”, un festival internazionale che si svolgerà a Firenze dal 21 al 23 settembre, dedicato al ruolo e al contributo della donna al progresso dell’umanità.

Il progetto, con la Direzione Artistica di Serena Dandini, è di Elastica e della Fondazione CR di Firenze.

In quest’occasione saranno presentati i nomi dei numerosi e prestigiosi ospiti nazionali e internazionali insieme ai contenuti dei tre filoni del festival: le tre serate speciali con Serena Dandini e i suoi ospiti, gli esclusivi nonché spesso inediti eventi e appuntamenti del programma suddivisi in 16 locations ad hoc nel capoluogo toscano e il ricco cartellone del programma OFF.

Il progetto è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dal Comune di Firenze e dall’Estate Fiorentina, con la partnership di Gucci e con il contributo di Poste Italiane, Banca CR Firenze del Gruppo Intesa San Paolo, Pitti Immagine, “Tuscany, la bellezza della carta”, un marchio di Cartiere Carrara, in collaborazione con Publiacqua SpA, con la sponsorship tecnica di Unicoop Firenze, in gemellaggio con HF Ile-de-France e con l’Associazione MèMO e con la media partnership di RAI Radio 2 e di Fenysia - Scuola dei linguaggi della cultura.

Interverranno:

- Dario Nardella - Sindaco del Comune di Firenze

- Umberto Tombari - Presidente della Fondazione CR Firenze

- Cristina Acidini Luchinat - Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno

- Francesca Parisini - Staff Elastica e moderatrice della conferenza stampa

- Serena Dandini - Direttore Artistico del festival

LINK DI RIFERIMENTO:

SITO - ereditadelledonne.eu

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INSTAGRAM - https://www.instagram.com/ereditadelledonne/

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11.09.2018 16:09 Emozionarte.it

A Roma, “Memento”: allo Stadio di Domiziano, fino al 4 ottobre, le opere di Rabarama

Grande partecipazione e successo per il vernissage a Roma dell’artista di fama internazionale, con opere che riconducono il fruitore nel passato per poter capire il presente e determinare il futuro

Con un percorso che va dall’inizio della sua ricerca artistica all’attuale momento creativo, Paola Epifani, in arte Rabarama, propone fino al 4 ottobre a Roma, allo Stadio di Domiziano, un numero importante di sue sculture e tele, anche di grandi dimensioni, tra le più significative. Memento (ricordati!) è il titolo dell’esposizione personale, un imperativo ricco di solennità che desidera volutamente accompagnare il pubblico indietro nel tempo.

Le opere in mostra nel sito archeologico sottostante Piazza Navona riconducono, infatti, il fruitore nel passato, ricordando a ognuno le sue radici per poter comprendere chi si è diventati adesso e poter così determinare il proprio futuro. Un percorso espositivo ideato e realizzato da Canova - società specializzata in art advisory, editoria d’arte, organizzazione e gestione di grandi mostre ed eventi culturali – che è stato particolarmente apprezzato durante il suo evento inaugurale che ha registrato grande successo e partecipazione di pubblico. Presente anche l’artista Rabarama che ha accolto i suoi numerosi ospiti tra cui: Antonio Marini, Avvocato Generale della Corte d'Appello di Roma e fra i PM più noti in Italia; Janet De Nardis, direttore creativo e fondatrice del Roma Web fest, attrice, modella, giornalista e docente universitaria; Roberto Ferrata, gioielliere, patron di Cornier 1757, collezionista d’arte; Marisa Del Re, gallerista, mercante d’arte internazionale; Andrea Levantini, managing directory di Equita; Mario La Torre, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università La Sapienza di Roma;Maura Gentile, presidente Club Unesco Roma.

Assieme ad Amedeo Demitry ed Emanuele Lamaro, fondatori di Canova e rispettivamente curatore e direttore artistico della mostra, il critico d’arte Francesco Gallo Mazzeo ha dato il suo prezioso contributo alla conferenza stampa d’apertura, introducendo ai presenti l’esposizione Memento e l’attività di Rabarama: riconosciuta a livello internazionale, quest’artista italiana nata nel 1969 e diplomata a pieni voti all’Accademia di Belle Arti a Venezia, può vantare esposizioni nelle più belle capitali mondiali dell’arte, quali Firenze, Parigi, Shanghai e Miami.

L’arte di Rabarama è resa unica dal connubio di scultura classica, che ritrae l’essere umano in pose a volte riflessive, altre volte protese nello spazio circostante, con la peculiarità della pelle incisa e colorata. I simboli sono anch’essi un percorso di conoscenza e ricerca, che l’artista ha sviluppato lungo tutta la sua carriera: i puzzle, i nidi d’ape e le lettere si collegano alla genetica ed alla concezione dell’uomo come computer biologico, il cui percorso è già predestinato.

Con lo studio di antiche filosofie orientali, Rabarama individua la possibilità per ognuno di noi di scegliere il proprio cammino, che conduca all’autoconsapevolezza ed a una maggiore comprensione, oltre che di sé stessi, anche dell’universo intorno a noi, con il quale ci relazioniamo in un continuo scambio di energie. Grazie a Canova, lo Stadio di Domiziano ed i suoi reperti vengono in contatto con l’arte contemporanea, instaurando un dialogo che va oltre il mero confronto tra queste due realtà; la bellezza ci unisce ed è capace di trasportarci attraverso i tempi, muovendo le nostre menti ed il nostro spirito ad una profonda riflessione. Le creature di Rabarama si calano all’interno di questi spazi quasi fossero “extraterrestri primordiali” suggerendo allo spettatore una continuità di dialogo fra passato e futuro, oltre lo spazio ed il tempo.

Le opere di Rabarama saranno visibili fino al 4 ottobre presso lo Stadio di Domiziano in Via di Tor Sanguigna 3, a Roma, durante gli orari di apertura del museo, dalle 10:00 alle 19:00.

Per maggiori informazioni: canovarte.it

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11.09.2018 15:09 Emozionarte.it

Domani a cinema, per cambiare questa Italia.

Sulla mia pelle, gli ultimi giorni di Stefano Cucchi.

Ilaria Cucchi Associazione Stefano Cucchi - Onlus

https://www.youtube.com/watch?v=zj0gBkGY9E4

Ilaria Cucchi Scrive:

Sono profondamente commossa.

Provata. Guardo il cielo sperando di poter incontrare il tuo sguardo.

Non vedo nulla. Solo le luci accese della sala Darsena dove è appena terminato il film sulla tua morte. Sento gli applausi della gente. Prendo l’abbraccio di Alessandro e Jasmine e poi anche quello di Max. Le 1500 persone che stipano il cinema si stringono tutte intorno, quasi tutte in lacrime.

Questa è la gente intorno a noi.

...

Non abbiamo giustamente preso un euro da questo film ma la soddisfazione è tanta.

Tu sei un atto d’accusa vivente, sì, vivente, contro quel modo di pensare ignorante e violento. Tu che di violenza sei morto.

Ti abbraccio forte forte. Come hanno abbracciato me.

Notte

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10.09.2018 15:09 Emozionarte.it

In libreria: I CONOSCITORI TEDESCHI TRA OTTO E NOVECENTO a cura di Francesco Caglioti, Andrea De Marchi e Alessandro Nova

Il volume, che raccoglie gli atti del convegno organizzato nel 2013 dal Kunsthistorisches Institut di Firenze, offre una galleria di ritratti di quei conoscitori tedeschi il cui meticoloso operato, tra il XIX e XX secolo, riporta alla luce situazioni e ambienti cruciali in cui la storia dell’arte si strutturò nella sua autonomia disciplinare

in libreria dal 13 settembre

Tra il XIX e il XX secolo la Germania è stata terreno fertile per intere generazioni di studiosi d’arte che, in modi differenti, si sono cimentati con i problemi dell’attribuzione, della costruzione dei corpora d’autore, delle seriazioni cronologiche, della distinzione della copia dall’originale, dell’individuazione dei nessi formativi fra allievi e discepoli.

Sui lavori e le vicende di queste figure si concentra il volume I conoscitori tedeschi fra Otto e Novecento a cura di Francesco Caglioti, Andrea De Marchi e Alessandro Nova, edito da Officina Libraria e disponibile in libreria dal 13 settembre. Il testo raccoglie gli atti del convegno organizzato nell’ottobre 2013 dal Kunsthistorisches Institut di Firenze.

La galleria di ritratti proposta è volta a evidenziare, attraverso le singole situazioni, l’originalità e l’evoluzione di un metodo e di conseguenza la sua attualità. La riflessione sull’operato meticoloso di questi studiosi pone in risalto quelle situazioni e gli ambienti cruciali in cui la storia dell’arte si strutturò come disciplina autonoma.

L’analisi ha inizio dal primo Ottocento, con le Italienische Forschungen di Carl Friedrich von Rumohr, i viaggi di Johann Anton Ramboux, i lavori di Johann David Passavant e Gustav Friedrich Waagen. Si affronta quindi l’intreccio tra la pratica dell’esperto, il mercato artistico e la costituzione dei grandi musei europei, dove domina la figura dello storico dell’arte Wilhelm von Bode.

Si approda poi alle vicende novecentesche, con la tragica e inevitabile diaspora verso l’Inghilterra e gli Stati Uniti, dove si affermarono conoscitori di origine tedesca come Richard Offner, Wilhelm Suida e Wilhelm R. Valentiner.

Il volume, oltre all’introduzione dei curatori, include un saggio introduttivo di Mina Gregori sulla figura stessa del conoscitore, per poi accogliere i contributi di oltre 25 studiosi in cinque macro-sezioni di testi che analizzano il fenomeno, accompagnate da illustrazioni a colori e in bianco e nero: “Tra Italienische Reisen e collezionismo”, “Strumenti, fra Otto e Novecento”, “La diaspora del primo Novecento”, “Tra disegno e pittura”, “L’eredità e il dialogo con le tradizioni”.

Francesco Caglioti è professore di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Andrea De Marchi è professore di Storia dell’arte medievale all’Università degli Studi di Firenze.

Alessandro Nova è direttore del Kunsthistorisches Institut di Firenze.

I CONOSCITORI TEDESCHI TRA OTTO E NOVECENTO

a cura di Francesco Caglioti, Andrea De Marchi e Alessandro Nova

558 pp., brossura 17 x 24 cm, 40 ill. a colori, 130 ill. b/n

39,00 €

ISBN: 978-88-97737-80-3

Officina Libraria

www.officinalibraria.com

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10.09.2018 15:09 Emozionarte.it

A Londra: Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto – Behind the Visible, 2 – 18 Ottobre, 2018 - Benappi Fine Art, 27 Dover St, Mayfair, London – UK - Inaugurazione Martedì 2 Ottobre, 2018 – 18.00

PH Neutro e Benappi Fine Art hanno il piacere di presentare la prima mostra personale londinese della coppia di artisti Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto.

In mostra una selezione di opere fotografiche in grande formato della serie Behind the Visible.

Attraverso una visione cinematografica e narrativa Tania & Lazlo esplorano l’universo della psiche, dell’inconscio e del sogno. Esplorano gli aspetti più intimi e misteriosi della natura umana e la relazione tra memoria e ambiente.

“Nelle opere della serie “Behind the Visible” situazioni di apparente normalità sconfinano verso una dimensione misteriosa e notturna, si aprono all’inatteso, all’indefinibile, all’irrisolto. Pervase da una dolce inquietudine, da un tono soffuso e vibrante, le loro immagini, simili a frames di film sospesi in un tempo dilatato e anacronistico, indugiano lungo quella linea di confine tra reale e irreale dove l’invisibile torna a mandare i suoi lampi, a indicare un altrove aperto all’immaginario degli spettatori.

Ogni opera racchiude una storia enigmatica dove si intravedono i fili profondi e intricati, oscuri e perturbanti che legano la psiche umana alla natura.

Le opere di Tania e Lazlo sono il frutto di un lungo lavoro processuale e di un’accurata costruzione delle opere finali, in cui confluiscono estetica cinematografica e suggestioni letterarie, performance e installazioni, dove s’intrecciano ambiguamente e poeticamente realtà e finzione.” *

*Estratto dal testo “Sognatori di Immagini” di Gigliola Foschi Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto sono una coppia di artisti Italiani residenti a New York.

Le loro opere sono state esposte in gallerie, fondazioni e musei in Europa, Stati Uniti e Asia, tra cui al MUSCARELLE Museum of Art negli Stati Uniti, LA MAISON ROUGE Foundation Antoine de Galbert a Parigi, il Palazzo delle Esposizioni a Roma.

I loro lavori sono presenti nelle prestigiose collezioni museali americane del Johnson Museum of Art, Muscarelle Museum of Art, Bellarmine Museum of Art, HBC Global Art Collection ed in importanti collezioni private internazionali.

Tania (Venezia, 1986) e Lazlo (Verona, 1984) vivono e lavorano a New York.

#mondo #world

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10.09.2018 09:09 Emozionarte.it

Ad Arzignano (VI) il libro “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna” (Nfc Edizioni), nell'ambito della rassegna “Vivi la tua terra” mercoledì 12 settembre alle ore 21.00 presso la Piazza Marconi.

Per l'occasione sarà presente anche la straordinaria nonna che, all'età di 92 anni, non esita a raccontare l'avventura intrapresa insieme alla nipote, avventura che ha trasformato una relazione affettiva e un gesto di amore in un caso editoriale che sta riscuotendo un grande consenso tra il pubblico e che sta solleticando la curiosità anche dei più avversi all’arte contemporanea.

Dice Alice Zannoni : “Sarà una presentazione speciale, non solo perché avrò al mio fianco la nonna che di solito non è presente, ma perché avrò l'onore di parlare al mio paese, di rivolgermi al contesto che in qualche modo ha avviato il mio percorso verso la conoscenza, qui ho iniziato le scuole elementari, ho imparato a leggere e scrivere, qui, in questa piazza, sono passata migliaia di volte da adolescente, qui una volta c'era il bar Marconi dove si facevano gli abbonamenti per gli autobus ed entrare era un viaggio in un'altra dimensione temporale...mai avrei pensato che un giorno in cima al palco dell'estate ci sarei stata io...sarà una bella emozione!”

L'ingrediente del successo di questo progetto è l'idea stessa che ha avuto Alice Zannoni – spiegare l'arte contemporanea alla nonna novantunenne – sviluppandola con un approccio linguistico semplice e con stratagemmi metaforici che consentono anche al lettore meno preparato di poter comprendere i meccanismi dell'arte.

A cominciare dal titolo - forte, semplice e chiaro - il racconto si snoda in un avvincente dialogo tra Alice e la nonna Zita che, strutturato alternando momenti di arte e di vita, porta il lettore a vivere una dimensione intima e familiare pur trattando le pagine argomenti piuttosto impegnativi. Ed è proprio l'equilibrio tra il carattere divulgativo e note specialistiche che rendono questo libro adatto ad un amplio pubblico di lettori; non si tratta di un manuale di storia dell’arte, né di un testo teorico, né di un saggio di estetica, piuttosto di un “kit di pronto intervento” per coloro che di arte non sanno nulla, un libro per dare una risposta non tanto a “che cosa è arte” ma al quesito “perché alcune cose sono arte”.

Non solo arte. Nonna e nipote rappresentano due momenti della vita estremamente diversi, giovinezza e senilità e Alice Zannoni fa sì che il lavoro diventi implicitamente anche una riflessione sul tempo che fa perno sull’arte come struttura portante di un confronto generazionale tra la nonna Zita, che a novantuno anni dice con convinzione che non vuole diventare vecchia perché vuole continuare a sapere “cose nuove”, e la nipote che di anni ne ha trentasei e tocca con mano il fatto che “la ruota gira” anche se resterà sempre la sua “toseta”, cioè la sua bambina.

“Devo tornare indietro per andare avanti - dice l’autrice - questo libro non può che partire da casa di mia nonna e non solo perché l’interlocutore è mia nonna, ma perché il senso di questa operazione si può apostrofare come “rivoluzione”. Trovo sia una rivoluzione trasmettere il sapere e acquisire conoscenza e, in fondo, l’appellativo di rivoluzione, se preso in prestito dalla scienza, funziona perfettamente. Revolutio è il giro che compie il pianeta sull’orbita trovandosi poi al punto di partenza per ricominciare. è un andare avanti tornando indietro per legittimare un altro giro che è il futuro. L’arte ha un carattere rivoluzionario, l’arte è un modo di sapere e il sapere è sempre una rivoluzione”.

L'evento è promosso da Pro Loco di Arzignano e Comune di Arzignano con il contributo di Banca Mediolanum.

Estate IN Arzignano – Rassegna Vivi la tua terra

Luogo: Piazza Marconi, 21 Arzignano (Vi)

Data: mercoledì 12 settembre

Orario: 21.00

Info: www.prolocoarzignano.it

www.inarzignano.it

biblioteca@comune.arzignano.vi.it

presidente@prolocoarzignano.it

INGRESSO LIBERO

*In caso di mal tempo la presentazione si terrà presso la Biblioteca Civica (Vicolo Marconi 6)

Scheda tecnica libro

Titolo: L'arte contemporanea spiegata a mia nonna. Ridere, piangere e capire

Romanzo/Saggio

Collana: NFC Edizioni - www.agenzianfc.com

Autore: Alice Zannoni

Formato: 14,8x21 cm

Pagine: 192 con illustrazioni

Lingua: italiano

Prezzo: € 16,90

ISBN: 9788867261321

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07.09.2018 15:09 Emozionarte.it

Il museo di Dubai a Milano. Emozionarte.it ci sara'.

https://www.facebook.com/meetthemediaguru/videos/2129424203967435/

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06.09.2018 15:09 Emozionarte.it

A Venezia, nel quinto centenario dalla nascita di Tintoretto (soprannominato "Il furioso") #Tintoretto500 due mostre in due meravigliose sedi.

A Palazzo Ducale Tintoretto: "Maturità" https://www.facebook.com/DucaleVenezia/videos/262631094367429/

Alle Gallerie dell'Accademia di Venezia Tintoretto "Il Giovane" https://www.facebook.com/gallerieaccademiavenezia/posts/2475485962469417

thks to Massimiliano Zane

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06.09.2018 12:09 Emozionarte.it

A Genova l’esposizione, presso gli spazi della VIP Lounge, dell’artista e calligrafa giapponese Sisyu, a cura di Nello Taietti.

L'esposizione e' organizzata dalla Fondazione Luciana Matalon in occasione del 58° Salone Nautico di Genova con

Dal 20 al 25 settembre 2018.

Sisyu

Sisyu si dedica all’arte calligrafica dall’età di sei anni e dopo essersi trasferita a Tokyo inizia la sua carriera come artista e calligrafa professionista. Sue mostre personali sono esposte in numerose sedi pubbliche e private internazionali; fra tutte si ricordano nel 2012 quelle in Svezia in occasione della Nobel Prize Cerimony e in Svizzera alla Riunione annuale del Forum economico mondiale di Davos; in Giappone a Tokyo espone nel 2013 al National Art Center, nel 2014 al National Museum of Modern Art e nel 2015 al Tokyo Metropolitan Art Museum. La vediamo inoltre negli Stati Uniti al Florida Morikami Museum e in Francia al Carrousel du Louvre - Museo del Louvre. In Italia le sue opere sono esposte alla Biennale di Venezia (2005/2011) e a Milano in occasione del Salone del Mobile 2014 e presso il Padiglione del Giappone per Expo 2015.

Molteplici le collaborazioni con grandi aziende, tra le quali Gucci Giappone, Japan Airlines e Shiseido che dedica all’artista una linea di make-up in edizione limitata.

Nel corso della sua carriera riceve diversi premi e riconoscimenti tra cui quelli al Salon SNBA del Carrousel du Louvre a Parigi; è riconosciuta ufficialmente dal governo giapponese e nel 2017 ha il grande privilegio di mostrare personalmente le sue opere d’arte all’imperatore e all’imperatrice del Giappone.

www.e-sisyu.com/en

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06.09.2018 11:09 Emozionarte.it

A Roma "PAESAGGI D’AUTORE" Data di vernissage 21 Settembre 2018 fino al 27/09/2018

Nuovo appuntamento espositivo per il gruppo sei Paesaggisti Italiano. La terza mostra si terrà a Roma presso “Area Contesa Arte” di via Margutta 90.

Ad esporre 11 artisti italiani quotati presso le più importanti Case d'Asta del nostro paese.

L'esposizione avrà un unico tema: il paesaggio italiano. La mostra inizierà il 21 settembre e terminerà il 27.

Curatori dell'evento sono: Massimo Picchiami ed Elisa Urso.

Potete visitare sito: www.paesaggisti-italiani.jimdo.com

Orari di apertura 10/13 15/18

Biglietto: ingresso è libero

Orario del vernissage: ore 18.00

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04.09.2018 13:09 Emozionarte.it

A Pietrasanta: "Fake as Real" di Robert Gligorov, dall’8 settembre fino al 12 ottobre, presso la Futura Art Gallery.

ROBERT GLIGOROV

FAKE AS REAL

The power of illusion

Futura Art Gallery

Pietrasanta, Via Garibaldi, 10

8 settembre – 12 ottobre

a cura di Maria Vittoria Baravelli

Se portiamo alla nostra memoria la considerazione dell’estetologo Dino Formaggio per cui “l’arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte”, qualche domanda e considerazione sull’attuale valore dell’arte visuale risulta essere più che necessaria. E’ questo quello che cerca di fare Robert Gligorov con la sua mostra personale FAKE AS REAL: the power of illusion, che inaugurerà sabato 8 settembre 2018 presso Futura Art Gallery, visitabile fino al 12 ottobre a Pietrasanta.

In un mondo in cui ogni anno vengono condivise in rete oltre mille miliardi di fotografie, cosa è arte e cosa non lo è? Quale reazione suscita in noi questa folle cifra? E sopratutto quale dovrebbe essere la reazione di Robert Gligorov, artista che negli anni 90 si è imposto nel mondo dell’arte attraverso un uso del linguaggio espressivo così vicino a quelle che allora erano le nuove tecnologie e che oggi hanno preso irreversibilmente il sopravvento?

FAKE AS REAL, the power of illusion, cerca di dimostrare che l’artista non necessita di un sistema da cui essere controllato e in cui vestire panni prevedibili per essere considerato tale. Così in un mondo surriscaldato, globalizzato e iper connesso Robert, invita i visitatori a combattere l’obsolescenza - l’effimera durata degli oggetti- e la solitudine urbana dettata da un mondo sempre più intangibile e virtuale. In questa mostra personale l’artista gioca paradossalmente tra la bidimensionalità e l’oggetto reale, dalle fotografie emerge e si rapprende della materia; così singoli dettagli di ciascuna fotografia cessano di essere contingenza, pixel stampati su carta e si aggiudicano l’esistenza .

Robert propone una nuova liturgia della materia e ci invita ad un ritorno all’ascolto, al dialogo e alla partecipazione attiva perchè l’arte quella vera, viene innescata dallo spettatore stesso. Gligorov come un demiurgo contemporaneo, ha infine modellato con le sue mani dell’argilla grezza posta dentro una scatola cieca. I visitatori potranno fare esperienza della stessa materia attraverso il solo senso del tatto. L’occhio si fa cieco ed il sentire può ‘vedere’, secondo meccanismi lontani dalla nostra rassicurante abitudine.

Robert Gligorov , classe 1959, è un artista macedone che vive e lavora a Milano.

Gliglorov realizza installazioni misteriose, dissonanti e un po' irreali e provocatorie. Il risultato cerca sempre di generare shock nel visitatore, creando un corto circuito sensazionalistico tra reale e immaginario, volendo scandalizzare o addirittura disturbare. Le sue opere caratterizzate da attimi di dolcezza ed armonia spingono l'osservatore ad una dura riflessione sull'esistenza dell'uomo, caratterizzata da una comune sofferenza. La sua arte è stata esposta in numerosi musei d'Italia e d'Europa.

Il nome di Robert Gligorov è legato agli esordi dei Bluvertigo di cui fu talent scout e che nei primi anni ‘90 hanno pubblicato sue opere come copertine di due album del gruppo, Acidi e basi e Metallo non metallo; inoltre è sua la regia del videoclip di "LSD- La Sua Dimensione" dal 1º album della band "Acidi e basi".

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03.09.2018 13:09 Emozionarte.it

L'arte dell'aiuto.

https://www.raiplay.it/video/2018/08/Doc3-Sorelle-d-Italia-1848d5d3-2f11-406e-8cc0-2272937c2f06.html

MSF: "Questo è un invito a guardare un documentario a cui teniamo molto, “Sorelle d’Italia” di Daniele Gaglianone. È il ritratto di tre donne - Elena, Georgia e Lorena - che rappresentano il volto di un'Italia solidale che - oltre le polemiche e la retorica dell’odio - agisce quotidianamente in nome dell’umanità e della dignità e tende la mano a migranti e richiedenti asilo esclusi dalle strutture d'accoglienza.

"All’ideazione e realizzazione di questo documentario abbiamo collaborato anche noi, un omaggio dovuto agli attivisti e alle organizzazioni della società civile impegnate a costruire un'Italia che accoglie. A tutti loro va il nostro più sentito ringraziamento.

"Sorelle d'Italia" è andato in onda in seconda serata su “Doc3”, il programma di RAI 3 dedicato ai documentari d’autore ed è ora disponibile in streaming sul sito RaiPlay►registrandosi gratuitamente al portale.

A partire dal prossimo autunno sarà distribuito in tutta Italia dal collettivo ZaLab in una versione ampliata a lungometraggio.

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03.09.2018 13:09 Emozionarte.it

A Sasso Morelli (Imola) la mostra intitolata “Giardini dell’anima. Simboli di fiori in tavola e nell’arte sacra”, organizzata da Clai in occasione della XXV edizione del percorso artistico “Segni e immagini della devozione popolare” che quest’anno taglia l’ambizioso traguardo del quarto di secolo.

Si terra' sabato 8 e domenica 9 settembre presso la Chiesa del Morelli a Sasso Morelli (Imola)

Un affascinante viaggio che lega cultura, tradizione e religiosità e che quest’anno approfondisce ulteriormente il tema della tavola mettendo in evidenza maioliche d’uso e di decorazione databili tra la prima metà del Settecento e l’ottavo decennio dell’Ottocento. Di manifatture, epoche e fogge diverse, i materiali ceramici esposti trovano nella decorazione a carattere floreale un loro minimo comune denominatore.

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03.09.2018 10:09 Emozionarte.it

A Roma, le foto di Cristal de Fer spazio espositivo

Presso Associazione fotografi FUORI FUOCO via Milazzo, 11 00185 Roma

In occasione dell’inaugurazione del ventiquattresimo anno di attività, l’Associazione FUORI FUOCO di Roma propone una mostra dal titolo: Cristal de Fer. Una collettiva fotografica su luoghi, architetture e particolari guidata dagli occhi di quattro autori che hanno intrapreso un viaggio insieme nella capitale Belga. Un eterogeneo reportage, realizzato sia in pellicola b/n che in digitale a colori, estratto dal weekend fotografico schedulato nel programma del precedente anno accademico 2017-2018.

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