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Emozionarte.it 06.12.2018 10:12

A Bologna, l'installazione EOSECO di Giorgio Bevignani

Palazzo Zambeccari – Piazza de’ Calderini 2/2

30 gennaio – 28 febbraio 2019

a cura di Silvia Grandi in occasione di Art City

Nell'ambito di Art City, Palazzo Zambeccari e Piazza de' Calderini faranno da palcoscenico a EOSECO, un'inedita e monumentale installazione site-specific dell’artista Giorgio Bevignani, un intervento urbano di grande impatto visivo grazie all'imponente allestimento di quattro opere, di cui due inedite (dal 30 gennaio al 28 febbraio).

Questa personale, a cura di Silvia Grandi, è un evento creato da Francesca Goldoni per Palazzo Zambeccari ed è organizzata dalla Galleria Stefano Forni che da vari anni segue l'artista.

Nel suggestivo cortile rinascimentale di Palazzo Zambeccari sarà allestita l’opera inedita site-specific EosEco (Nulla esiste senza ombra), che dà il titolo all’intero evento e che consiste in una grande scultura sferoidale incentrata sul tema della luce, riprendendo le fila della sperimentazione sui materiali, diventata ormai cifra stilistica di Bevignani. Utilizzando, infatti, un intreccio di fili di nylon e il silicone pigmentato con colori fosforescenti sulla gamma dei gialli cadmio, l’artista sperimenta una inusuale scultura gonfiabile, in cui la texture del rivestimento appare piena di protuberanze, di rilievi e di villi simil-organici che catturano e rifrangono la luce, mostrandosi come una grande goccia luminescente. Come afferma lo stesso artista nell’intervista fattagli dalla curatrice Silvia Grandi “la materia è ricettacolo di luce; colpita da essa rivela ai nostri recettori tutti i colori del suo complesso ventaglio plastico. Ho scelto la forma sferoidale, propria dei semi, perché più capiente con una minore superficie, come avviene per le gocce d’acqua”.

Il grande seme che accoglie i visitatori nel cortile di Palazzo Zambeccari appare però ormai libero dalla terra in cui è stato messo a germinare; è sospeso alla ricerca di quella luce del sole che lo farà crescere e come un globo di materiale organico trasmette ai visitatori anche il suo intrinseco “rumore”. L’opera in silicone e nylon, gonfiata d’aria compressa è, infatti, sospesa con un solo gancio che ruotando crea un movimento e, di conseguenza, l’aria al suo interno genera micro suoni amplificati e diffusi attraverso un sistema tridimensionale che miscela le frequenze sonore emesse dalla frizione dei diversi materiali nelle fasi della costruzione della scultura.

“Se la luce emettesse un suono, noi non saremmo dotati di sensori per captarlo” – Giorgio Bevignani.

EosEco presentandosi come una sfera luminescente, che interagisce con il pubblico e lo segue al suo passaggio, riesce a dar vita a quel binomio “Luce-Suono” altrimenti impossibile.

Piazza de’ Calderini inoltre farà da contenitore al monumentale allestimento di due lavori molto noti di Giorgio Bevignani e appartenenti a una trilogia dedicata alla Creazione: I’m ready to live – vincitore del Premio Spotlight 2015 della Royal British Society of Sculptor – dedicato agli uomini, al deserto e al mare, quindi all’idea della migrazione e della rinascita in altri luoghi, e Soul of the dawn (2016) dedicato alle donne e al femminicidio, al cielo e alle stelle, inglobando gli spazi indefiniti delle nebulose e le gamme cromatiche dei rosa che evocano le luci e i colori dell’alba. Le due grandi reti in filato di fibra sintetica intrecciata a maglia dall’artista, scendendo parallele dall’alto, si porranno quasi come due figure totemiche, due emblemi di un fare e di un sentire che, catturando lo sguardo dei passanti, li trasporterà simbolicamente in una dimensione straniante e quasi mitica, per prepararli alle atmosfere eteree e immateriali della luce che li accoglierà all’interno di Palazzo Zambeccari.

Va inoltre menzionato che la storica Galleria Stefano Forni, presente ad ArteFiera 2019 con un ambizioso progetto basato sul tema della luce, presenterà lo stesso artista con una selezione di opere inedite realizzate seguendo il fil rouge, nell’ambito della luce.

INFORMAZIONI UTILI

TITOLO: EosEco di Giorgio Bevignani

CREATO DA: Francesca Goldoni per Palazzo Zambeccari

ORGANIZZATO DA: Galleria Stefano Forni

A CURA DI: Silvia Grandi

IN OCCASIONE DI: Art City

SEDE: Palazzo Zambeccari, Piazza de’ Calderini 2/2, Bologna

DATE E ORARI: dal 30 Gennaio al 28 Febbraio 2019 – dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; Domenica dalle 10.00 alle 13.00 – Durante i giorni di ArteFiera dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

INAUGURAZIONE: Mercoledì 30 gennaio 2019 ore 18.30

TEL E INFO: 051 225679 – arte@galleriastefanoforni.com

SITO WEB: www.galleriastefanoforni.com

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Emozionarte.it 15.11.2018 17:11

A Bologna - Mario Sironi - dal 23 novembre al 2 dicembre, I piccoli studi e la grande decorazione

Mostra promossa da Edizioni Cinquantasei-Bologna in collaborazione con Oltrelarte all’interno della grande manifestazione Novembre in Arte

La mostra è composta da 80 opere datate dal 1915 agli anni Trenta. La maggior parte delle opere è inedita. Sono piccole opere personali (studi di pubblicità, di copertine e di grandi quadri; scorci di paesaggio e ritratti di proporzioni ridotte) che vennero conservate dalla famiglia e catalogate. Saranno esposte inoltre alcune delle opere preparatorie per i mosaici e gli affreschi della grande decorazione in cui Mario Sironi eccelleva.

Durante l’inaugurazione ufficiale, sabato 24 novembre, verrà presentato in anteprima il volume “Appunti di viaggio. Piccoli studi di Mario Sironi dal 1915 al 1955” a cura di Fabio Benzi e Andrea Sironi-Strausswald con la preziosa presenza di Fabio Benzi.

La mostra e il catalogo - realizzato da Edizioni Cinquantasei Bologna - proporranno al pubblico un’appassionante lettura del lavoro di questo straordinario artista italiano che – come sostenuto da importanti studiosi italiani ed esteri tra i quali Margherita Sarfatti, Agnoldomenico Pica, Rossana Bossaglia, Claudio Spadoni – è stato uno dei grandi protagonisti della storia dell’arte europea del ’900

L'ARTISTA

Mario Sironi nasce nel 1885 a Sassari, città che lascerà all’età di un anno con la famiglia per trasferirsi a Roma.

Durante l’università abbandona gli studi per dedicarsi esclusivamente alla pittura con un’impostazione di tipo divisionista.

Frequenta la Scuola Libera del Nudo in via di Ripetta, annessa all’Accademia di Belle Arti. È quiche conosce Umberto Boccioni, Gino Severini e Giacomo Balla.

Nel 1908-1910 Sironi matura un divisionismo simile a quello di Balla, ma più largo e denso, che riprende l’esempio di Cézanne e del postimpressionismo, in particolare di Pisarro.

Nel 1913-1914 aderisce al movimento futurista.

Il 26 marzo 1923 nasce Novecento ideato e promosso da Margherita Sarfatti , la prima mostra si tenne presso la Galleria Pesaro a Milano inaugurata da Benito Mussolini

Nel 1932 pubblica il celebre articolo Pittura murale su ‘Il Popolo d’Italia’, scritto fondamentale nel quale Sironi affronta per primo e con grande autorevolezza la questione della necessità storica e sociale della pittura murale.

Nel 1933 Sironi è chiamato a far parte del direttorio della ‘V Triennale Internazionale dell’Architettura e delle Arti Decorative’ di Milano insieme a Carlo Alberto Felice, Giovanni Muzio e Gio Ponti.

Nel 1939 Espone alla ‘Mostra d’arte contemporanea’ di New York.

Nel 1951 Partecipa alla IX Triennale di Milano, che si inaugura a maggio, con opere grafiche e bozzetti pubblicitari esposti nel Salone Arti Grafiche e Pubblicità, ordinato da E. Carboni e D. Villani.

Nel 1954 riceve dall’Accademia di San Luca il Premio Luigi Einaudi e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la Medaglia d’Oro come ‘benemerito dell’istruzione, della cultura e delle arti’.

Nel 1955 in giugno espone una serie di opere ultime alla Mostra d’Arte italiana di Tokyo. L’edizione di ‘Documenta’ a Kassel nel settembre lo vede presente con tre opere degli anni 1917-1920 e 1924, curatore della rassegna è Werner Haftmann.

Nel 1956 Figura tra ‘I Maestri della Mostra Antologica della Pittura e Scultura Italiane dal 1910 al 1930’ nell’opuscolo pubblicato a cura del Centro di documentazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione della consegna della medaglia d’oro agli artisti che avevano partecipato alla VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma.

Muore a Milano nel 1961.

Informazioni: Galleria Cinquantasei 051250885 -3356066009- info@galleria56.it

Mario Sironi - Il porto-1920-21 ca - china su carta, cm 12x19

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